Se Jannik Sinner gode del tifo dei “carota boys” ecco che i ragazzi del CT Appennino Reggiano di Castelnovo ne' Monti hanno simpaticamente costituito il gruppo dei “Carretta Boys”.
Ovviamente Jannick resta il loro idolo, ma il neo campione dell’Australian Open dei sordi, AO Deaf Tennis Slam, Marco Carretta, che già era nei loro cuori, ora è diventato una vera stella da prendere come riferimento. Al primo allenamento hanno scattato la foto dedicata al loro beniamino ed il poster di Carretta con i giovani del Circolo è subito finito nelle bacheche dei Campi Tennis e della Club House.
I ragazzi della scuola tennis agonistica del Maestro Renato Medioli, sia nello scorso ottobre durante la preparazione alle Deaflympics di Tokyo, che in precedenti occasioni, avevano avuto modo di assistere nel loro Circolo agli allenamenti della Nazionale di Tennis Sordi FSSI ed avevano apprezzato le doti tecniche ed umane di Marco Carretta, così come degli altri componenti della squadra azzurra.
Persone, ancor prima che tennisti, che grazie alla forza di volontà, grazie allo sport e grazie alla sensibilità di tanti uomini che hanno favorito il loro percorso agonistico, hanno saputo affrontare le difficoltà della vita dettate dal deficit uditivo, le hanno superate e ne hanno fatto un valore.
I giovani tennisti di Castelnovo non vedono l’ora di incontrare nuovamente Marco Carretta, vederlo giocare al Circolo ed anche farsi raccontare la sua incredibile esperienza che a Melbourne si è concretizzata pur senza i favori del pronostico, senza una copertura televisiva, senza live streaming, senza i clamori e la ricchezza del palcoscenico riservato ad Alcaraz e Djokovic, ma non per questo meno importante.
Lo staff del Circolo ha esposto in bacheca il poster di Marco Carretta in trionfo con le foto dei suoi allenamenti effettuati sui campi di Castelnovo. Per il CT Appennino Reggiano, per tutti i tesserati, per la gente che lo frequenta, il trionfo di Marco Carretta agli Australian Open significa orgoglio, significa vera inclusione, significa grande esempio di vita e di sport.
Quella di Marco Carretta è una bellissima storia di sofferenza, di impegno e di realizzazione personale nello sport e nella vita. È una storia meravigliosa, che come altre, negli ultimi anni si sono concretizzate a Castelnovo, dove lo sport è di casa e dove il Centro Tecnico Federale dei Sordi voluto dalla Regione Emilia-Romagna sta favorendo la realizzazione di sogni, di esempi da perseguire e di opportunità di vita con il coinvolgimento della comunità locale.





