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Un impegno condiviso per il territorio

Il Castagneto Matildico guarda al futuro

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Una giornata molto intensa e produttiva quella che si è svolta, in un’intera fredda giornata di nebbia e pioggia, il 14 febbraio presso l’albergo Marola, nella medesima località, e organizzata dal direttivo dell’Associazione Amici del Castagneto Matildico, apertasi con la preghiera a Santa Maria Assunta, cui è dedicata l’Abbazia, e con la benedizione di Don Giovanni Costi.

Il presidente Lauro Bolognesi nell’introdurre per il quinto anno la giornata di lavoro come opportunità di confronto tra soci, direttivo e simpatizzanti ne ha specificato le finalità: la messa a terra del bel sogno di riqualificare e valorizzare il bosco di Marola, senza dimenticare le dimensioni culturali e spirituali del progetto, che lo prevede.

Sulla riqualificazione si sono ricordati i due bandi regionali cui si è aderito attraverso il Consorzio Temar e l’attività dei Folletti del bosco, gruppo di volontari attivi per gestire il castagneto, avuto in usufrutto dal 2017 dalla Curia vescovile. Terminati gli interventi straordinari ora servono una manutenzione ordinaria e la dotazione di attrezzature di cui sono stati valutati anche i costi e la sostenibilità sotto vari punti di vista, tra i quali il possibile rinnovo della stessa Convenzione di usufrutto, a scadenza dopo 15 anni, nonché gli aspetti assicurativi delle varie attività.

Ma non sono mancate le proposte di progetti, ad esempio: “Bosco e salute” come possibilità di adesione al progetto regionale che trasforma le Case della salute in Case di comunità, ove le associazioni come la nostra possono avere un ruolo per la promozione di iniziative di formazione, volte al benessere e agli stili di vita della comunità, con anche la possibilità di fruire di spazi ad hoc.

Si è parlato della necessità di tradurre in un pieghevole, alla portata dei visitatori, l’ informazione sulle numerose qualità di castagne presenti nel castagneto, progetto collegabile con la proposta di indagine conoscitiva delle varietà di castagne, attuabile con il coinvolgimento diretto di classi di scuole superiori presenti sul territorio ed in parte già avviato con l’Istituto Agrario Mandela (da sostenere anche con eventuali sponsor per la predisposizione di un libretto con contenuti più ampi). Il presidente ha relazionato sui rapporti e sui contatti recentemente avuti con Enti e Associazioni al fine di risolvere alcune criticità e di impostare il prossimo calendario delle attività.

Per quanto concerne la riqualificazione si è ragionato sui rapporti interni, sulle attività effettuate nel 2025 e quelle da proporre all’esterno, in particolare nei rapporti con le scuole di ogni ordine e grado della provincia, condotte con il supporto della cooperativa Ecosapiens che vede tra i fruitori del bosco anche persone fragili e con disabilità.

Si realizzano con le classi laboratori nel bosco, studio di ecosistemi e della storia della castagna, orienteering e percorsi sostenibili, dando continuità ad attività già avviate con la proposta però di nuove attività, anche in vista del decennale dell’ associazione, che cadrà nel 2027. Dopo il consueto pranzo conviviale il focus dei lavori, nel pomeriggio, è stato incentrato sul tema della comunicazione che l’associazione intende potenziare sia attraverso il proprio sito che i canali social, oltre che nei rapporti con la stampa locale.

Tutte le proposte emerse in questa fattiva giornata di confronto saranno in breve tempo prese in carico dal Consiglio direttivo che le analizzerà per giungere alla definizione di attività e progetti in linea con la mission della Associazione: promuovere un sempre maggiore benessere per le varie fasce di popolazione interessate alla vita del castagneto e al territorio su cui dominano la Chiesa e l’Abbazia.

Maria Alberta Ferrari