
Il sindaco Sassi: «Davvero una grandissima soddisfazione»
«L'attribuzione del Premio del Paesaggio rappresenta il riconoscimento di una visione condivisa: quella di un territorio che ha scelto di porre il paesaggio al centro della propria strategia di sviluppo», afferma il Sindaco di Villa Minozzo e delegato alla montagna della Provincia di Reggio, Elio Ivo Sassi. «E' davvero una grandissima soddisfazione ricevere questo premio, che va in particolare al merito di coloro che si sono impegnati in progetti che dimostrano come l'Appennino non sia sempre un territorio "al traino" di altri più avanzati, ma è invece capace di creare esperienze di eccellenza, come la Summer School. L'approccio che ha portato al premio evidenzia poi che la qualità del paesaggio non è un effetto secondario, ma il risultato di pratiche consapevoli, di un investimento culturale diffuso e di un processo educativo continuo. Il "paesaggio della Montagna del Latte" diventa così non solo un elemento identitario, ma anche un campo di innovazione contemporanea».

Il presidente Ferrari: «Questa è una tappa significativa di un cammino che continua»
«È stata una giornata intensa e significativa, vissuta al Ministero della Cultura insieme al sindaco di Villa Minozzo Elio Sassi, territorio con il quale condividiamo l'esperienza della Summer School, attiva da tre anni nell'ambito della strategia per le aree interne e riconosciuta tra i progetti più rilevanti. Al di là dell'orgoglio per la candidatura al Premio del Paesaggio del Consiglio d'Europa, è emerso il valore di un approccio condiviso, che unisce formazione e partecipazione: la cura del paesaggio non riguarda solo i professionisti, ma coinvolge direttamente i cittadini.
Particolarmente stimolante è stato anche il seminario pomeridiano, con la presentazione della rete dei "paesaggi attivi", uno spazio di confronto tra comunità ed enti locali per promuovere una visione dinamica del paesaggio, legata all'abitare, ai movimenti delle persone e ai concetti di restanza e di sguardo aperto verso altre esperienze e territori. Una premiazione insomma che non ha solo rappresentato un momento di grande orgoglio per l'Appennino reggiano, anche un'importante occasione per condividere a livello nazionale ed europeo un'esperienza che dimostra come le aree interne possano essere laboratori di sostenibilità, innovazione e qualità del paesaggio.
Ringraziamo tutti i partner istituzionali, scientifici e culturali, i produttori, le scuole, i professionisti e i cittadini che hanno contribuito a questo percorso, nella consapevolezza che questo riconoscimento rappresenta non un punto di arrivo, ma una tappa significativa di un cammino che continua».





