Home Cronaca Referendum, Pagliani: «Si è persa l’ occasione per modernizzare la giustizia italiana»
il commento del vice coordinatore regionale Forza Italia.

Referendum, Pagliani: «Si è persa l’ occasione per modernizzare la giustizia italiana»

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«Indubbiamente, con l'esito negativo del referendum sulla riforma della giustizia si è persa una grande occasione per modernizzare la giustizia italiana, la magistratura in ogni caso avrebbe avuto tutta l'autonomia che oggi ha. Sicuramente non era facile spiegare una riforma molto tecnica e difficile per chi non è addetto ai lavori, ma tutti noi abbiamo ritenuto che fosse ora di svecchiare un'architettura organizzativa che andasse a definire due nuove carriere parallele tra giudici e pubblici ministeri».

Commenta così l’esito del referendum Giuseppe Pagliani, vice coordinatore regionale Forza Italia.

«Ringraziamo i tanti amici che sono andati a votare informandosi e studiando la riforma - afferma - invece di esprimere un semplice voto positivo o negativo sull'operato del governo o sui venti di guerra che purtroppo caratterizzano da tanto tempo l'orizzonte del mondo. Ma in politica i referendum in Italia spesso non hanno neppure mai raggiunto il quorum, stavolta non serviva, era un referendum confermativo e bastava ottenere un voto in più, tanta gente è andata a votare e questa è una novità molto positiva. Trattasi di un'espressione referendaria molto politicizzata, riempita anche di informazioni scorrette da parte del fronte del no».

«Noi ringraziamo - aggiunge Pagliari - i tantissimi modenesi, reggiani e tantissimi emiliano romagnoli ed italiani che sono andati a votare ed hanno votato sì, esiste una parte importantissima degli italiani a favore di questa riforma e questo non può essere un dato trascurato. Allo stesso modo, rispediamo al mittente i facili entusiasmi del Pd e della sinistra che quando si esprime sulle crisi internazionali arriva a presentare in Parlamento una pluralità di ordini del giorno uno più o meno in contrasto con l'altro».

«Dal punto di vista locale – commenta Pagliari  - noi riprendiamo l'attività oggi stesso in tutti i consigli dove siamo eletti e rappresentiamo una proposta alternativa al governo della sinistra locale, lo stesso valga per il livello regionale, sostenendo tutti i nostri eletti e simpatizzanti a tutti i livelli, anche in regione Emilia-Romagna, sicuri che da domani riprenderà il lavoro del governo che solidamente sa gestire una situazione internazionale molto grave, difendendo il ruolo dell'Italia in Europa e nel mondo. Ben sapendo che è finita questa stagione referendaria molto intensa noi ci rimettiamo immediatamente al lavoro, convinti che il centrodestra potrà da questo momento in poi dedicarsi ai bisogni esclusivi degli italiani di tutte le categorie produttive, rispondendo a tutte le esigenze sociali, sapendo che la direzione intrapresa tre anni e mezzo fa è quella giusta ed il governo arriverà alla fine di questa legislatura, riproponendosi con determinazione e forza per sostenerne un'altra legislatura della durata di ulteriori cinque anni con la stessa positività che ha caratterizzato questi tre anni e mezzo di governo».

«Nell città Emiliano - romagnole ed in provincia -conclude - stiamo coinvolgendo tanti nuovi giovani, appassionati di politica e legati al nostro territorio oltre alle nostre tradizioni. Il nostro amore per la libertà per la nostra terra per chi la abita e per la tutela delle nostre tradizioni, delle nostre produzioni ed eccellenze ci spinge con rinnovata energia a portare avanti tutti i progetti che possono creare nuove opportunità in ogni ambito sociale, famigliare ed occupazionale per le province emiliane e per tutto il nostro territorio regionale».

1 COMMENT

  1. “riempita anche di informazioni scorrette da parte del fronte del no”…Che faccia tosta!
    A destra l’unica a dire le cose come stanno è stata la Bartolozzi, che infatti dopo l’esito del referendum è stata costretta a dimettersi.

    • Firma - Andrea