
Venerdì 3 aprile il paese matildico di Frassinoro tornerà a trasformarsi in un grande teatro a cielo aperto per la via crucis vivente, la storica rappresentazione che ogni tre anni richiama migliaia di visitatori da tutta Italia e dall’estero. Un rito identitario, profondamente radicato nella comunità, che affonda le sue origini nel 1865, durante una missione dei Padri Passionisti, e che dal 1872 scandisce il Venerdì Santo frassinorese.
Dopo la funzione religiosa in abbazia, il paese si animerà con i tradizionali “quadri viventi”, interpretati da decine di figuranti in costume lungo le vie del borgo. I pellegrini sfileranno in processione davanti alle scene illuminate da una suggestiva fiaccolata, accompagnati da musica sacra e dalla lettura della Passione. Un’atmosfera intensa, capace di unire spiritualità, memoria e partecipazione popolare.

La via crucis vivente è molto più di una rappresentazione: è un patrimonio storico e comunitario, tramandato “nella forma ricevuta dai padri e consegnata ai figli”, come amano ricordare gli organizzatori. Da sempre, giovani e meno giovani collaborano fianco a fianco superando ogni divisione, fedeli al motto che accompagna l’evento:
“Rifatta per sé e per gli altri da gente che l’ha impressa nel cuore.”
Dal 1946 la manifestazione è sostenuta da un Comitato d’Onore e oggi è organizzata da un’Associazione di Promozione Sociale, che continua a valorizzarne la dimensione religiosa

e culturale. Nel corso degli anni, la Via Crucis Vivente è diventata un appuntamento di rilievo nazionale, capace di emozionare generazioni di visitatori.
Informazioni logistiche
Gli organizzatori invitano i partecipanti ad arrivare entro le ore 19.00 in località Spervara, dove sarà possibile parcheggiare l’auto. Da lì partirà un servizio navetta dedicato che condurrà al percorso della rappresentazione.




