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LA LETTERA

Analisi del voto referendario: a Castelnovo emergono segnali di mutamento nel quadro politico locale

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Riceviamo e pubblichiamo da Mirco Pizzino, coordinatore di Fratelli d’Italia Castelnovo ne’ Monti e Carpineti 

Analisi del voto referendario: a Castelnovo ne’ Monti emergono segnali di mutamento nel quadro politico locale A dieci giorni dal referendum sulla separazione delle carriere, l’analisi dei dati elettorali relativi al Comune di Castelnovo ne’ Monti offre elementi significativi per comprendere l’attuale orientamento dell’elettorato e le sue possibili evoluzioni.

Il Comune registra 8.093 elettori, dei quali 5.522 hanno partecipato alla consultazione, pari al 68,23% degli aventi diritto. Il risultato ha visto prevalere il “No” con 2.833 voti, contro i 2.654 del “Sì”, con uno scarto di 179 preferenze.

L’esame territoriale del voto evidenzia una distribuzione articolata: il “Sì” risulta maggioritario nelle sezioni 3, 5, 7 e 8, mentre nella sezione 6 si registra un sostanziale equilibrio. Tale articolazione suggerisce una dinamica elettorale complessa, non riconducibile a blocchi monolitici.

Confronto con le elezioni amministrative 2024

Alle elezioni comunali del 2024, dove aveva votato il 65,30% degli aventi diritto, la lista vincente aveva ottenuto un margine di circa 800 voti. Il confronto con il dato referendario – che registra 250

votanti in più rispetto alla tornata amministrativa – indica una variazione significativa nei flussi di consenso.

L’analisi dei dati mostra come una quota stimabile in circa 620 elettori, che in precedenza avevano sostenuto l’attuale maggioranza, abbia espresso una scelta differente rispetto alla posizione assunta dall’amministrazione sul referendum.

Si tratta di un elemento politicamente rilevante, che segnala un possibile riposizionamento di una parte dell’elettorato e una crescente domanda di rappresentanza più ampia e inclusiva.

Un quadro politico in evoluzione

Il risultato referendario appare indicativo di un clima politico in trasformazione. La partecipazione trasversale e la presenza di scelte non allineate alle forti indicazioni del sindaco Ferrari suggeriscono l’emergere di nuove sensibilità e priorità all’interno della comunità. È del tutto evidente che il consenso ricevuto dal sindaco sulla spinta propulsiva dell’amministrazione uscente nel 2024 si stia velocemente sgretolando.

In particolare, si rileva una crescente attenzione verso temi concreti che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini: servizi, tempi di attesa, costi, diritti e sicurezza.

Tali aspetti sembrano costituire oggi un terreno decisivo per la costruzione del consenso e per la definizione delle future strategie amministrative. Oggi il sindaco Non ha neanche la volontà di manifestare solidarietà ad un suo assessore ripreso dall’ASL per aver aiutato i cittadini della montagna a ridurre l’eccessivo tempo di attesa per le visite mediche.

Una comunità che esprime esigenze chiare

Il quadro complessivo restituisce l’immagine di una comunità attiva, consapevole e orientata a far sentire la propria voce.

Il risultato del referendum non rappresenta soltanto un dato numerico, ma un segnale politico che richiede ascolto, capacità di lettura e disponibilità al confronto che non sembrano appartenere a questo sindaco.

Castelnovo ne’ Monti conferma così la propria vocazione a essere un territorio dinamico, in cui il dialogo tra istituzioni e cittadini costituisce un elemento imprescindibile per garantire una rappresentanza equilibrata e realmente aderente alle esigenze dell’intera collettività.