Home Cronaca Pizzino (FdI): «Giù le mani dal “Don Cavalletti” e dai suoi conti»
LA NOTA STAMPA del coordinatore di Castelnovo ne' Monti e Carpineti

Pizzino (FdI): «Giù le mani dal “Don Cavalletti” e dai suoi conti»

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«Vogliamo mettere subito in chiaro le cose: l'Asc Appennino reggiano non gestisce solo il Teatro Bismantova e i servizi sociali educativi, ma anche la Casa Protetta "Don Cavalletti" di Carpineti». Inizia con questa netta precisazione la nota stampa diffusa da Mirco Pizzino, coordinatore di Fratelli d'Italia Castelnovo ne' Monti e Carpineti.

Nel comunicato, il coordinatore di FdI interviene sul ruolo strategico dell'Asc ponendo l'accento proprio sulla struttura assistenziale di Carpineti: «Il "Don Cavalletti" non è una realtà come le altre – afferma Pizzino – è l'unica struttura interamente pubblica rimasta nel nostro Appennino. Se gestita con criterio dall'azienda speciale, può e deve esercitare un ruolo chiave: calmierare il mercato, garantendo tariffe più vantaggiose rispetto ai privati e dettando lo standard per l'alta qualità dei servizi».

Il coordinatore di FdI spiega che «​Oggi la struttura può vantare una guida autorevole come il direttore Marco Bezzi, professionista di altissimo livello che sta mettendo anima e corpo in questo progetto. Vogliamo che sia chiaro a certa "politica" locale: difenderemo il suo operato con le unghie e con i denti. Parliamo di un direttore che, dati alla mano raccolti tra le famiglie, riscuote il 95% di gradimento da parte degli ospiti. Una persona mossa da un profondo senso di responsabilità, con un'attenzione maniacale alla qualità del cibo, alle attività e ai presidi sanitari. Eppure, come segnalato da alcuni amministratori e confermato dalla rassegna stampa di questi giorni, questo direttore è stato di fatto esautorato dalla gestione economica della struttura. Perché privarlo dei suoi poteri?»

«Asc: un'azienda avvolta nel mistero»

​«Da tempo -  scrive Pizzino  -denunciamo la totale mancanza di trasparenza dell' Asc Appennino reggiano. I bilanci non vengono presentati nei tempi e, in aperta violazione di legge, non vengono nemmeno pubblicati. Una gestione fumosa, avallata dalla maggior parte degli amministratori dell'Unione. Il sospetto che non si tratti di un caso, ma di una strategia, è legittimo: su questi temi in Unione vige il segreto di Stato in stile Area 51».

​«Dopo mesi di insistenza - scrive ancora il coordinatore -  siamo riusciti a ottenere quasi tutti i curriculum dei dirigenti. Ne manca solo uno: quello della direttrice generale Simona Cecchini. Dalle nostre verifiche emerge un dato inquietante: la direttrice non avrebbe le competenze necessarie per ricoprire quel ruolo. Una situazione gravissima, resa ancora più intollerabile dal fatto che la signora Cecchini sembra godere di una totale blindatura da parte dell'attuale presidente Mara Valentini — cugina di quel vicesindaco Daniele Valentini, finito di recente nella bufera per i 26.000 euro di affidamenti alla compagna — e di alcuni sindaci che, negli anni, ne hanno persino respinto le dimissioni. Tutto questo avviene in totale assenza di un Consiglio di Amministrazione (CdA) operativo. Una coincidenza? Noi crediamo di no. Se ci fosse stato un organo di controllo indipendente, questa fitta rete di favoritismi e "amicizie disamministrative" non avrebbe avuto cittadinanza».

«​Di fronte ai silenzi del sindaco di Castelnovo ne' Monti e presidente dell' Unione dei comuni Emanuele Ferrari – si legge nella nota  - siamo giunti a una conclusione amara ma evidente. Siamo fermamente convinti che il "Don Cavalletti" venga utilizzato dal Comune capofila e dall'amministrazione Ferrari come un vero e proprio salvadanaio per ripianare le perdite costanti di altre attività, come quelle teatrali. In più, siamo convinti che vengano caricate sul Don Cavalletti spese che in realtà appartengono ad altre attività di Asc; insomma, il sospetto è che il Don Cavalletti sia la vacca da mungere di Asc. Le rette pagate mensilmente dalle famiglie degli ospiti garantiscono una liquidità immediata e sicura: denaro fresco usato per anticipare le spese del teatro, sperando poi, un domani, di recuperare qualcosa».

«​Questo gioco deve finire - conclude la nota. Facciamo un appello formale alle autorità competenti e a tutti quei sindaci "dalla schiena dritta" che stimano il nostro lavoro di denuncia: indagate e intervenite. Castelnovo ne' Monti non può continuare a disporre, a proprio piacimento, delle risorse che appartengono agli altri sei Comuni dell'Unione e, soprattutto, ai cittadini dell'Appennino».

8 COMMENTS

  1. Io mi permetto di fare una piccola domanda “QUANTO AFFERMATO E SCRITTO DA PIZZINO SONO CORRETTE ???” se SI devono ricevere risposte esaurienti da chi amministra e potrebbero esserci anche dei risvolti in cui deve operare la magistratura, se NO gli amministratori devono e dicono devono dare comunque risposte ed andare alla magistratura per denunciare per diffamazione il PIZZINO. La Strada primaria è dare risposte esaurienti e complete poi la magistratura deve fare il suo corso.

    • Firma - Giovanni
  2. Certamente quanto affermato dal coordinatore di Fratelli d Italia è di una gravità che sia politicamente sia dai possibili risvolti giudiziari richiede un incisivo intervento da parte delle autorità richiamate per rispettiva competenza.
    Per correttezza istituzionale il vice sindaco dott. VALENTINI dovrebbe rassegnare le dimissioni dagli incarichi di giunta e dal consiglio comunale. Analoga scelta per l incarico ricoperto dovrebbe essere patrimonio dell avv. VALENTINI Mara cugina del mentovato vice sindaco.
    Naturalmente non accadrà nulla e si continuerà a dire che va tutto bene anche se l imbarazzo all interno del PD si dice sia molto forte.

    • Firma - Sauro Fontanesi
  3. Se è vero quanto affermato da PIZZINO è di una gravità inaudita, sicuramente ci sarebbero degli aspetti che come minimo dovrebbero essere oggetto della corte dei conti se non della magistratura ordinaria. Il rovescio della medaglia è che se così non fosse le persone citate dovrebbero rivolgersi alla magistratura. Le persone che sono si vertici dell’amministrazione devono essere di cristallino comportamento e fino ad ora da parte di chi dovrebbe fare chiarezza dal comportamento agli incarichi dati e bilanci presentati in ritardo od altro adombrato sicuramente vi è puzza di m….a grande una casa. OCCORRE CHIAREZZA ALTRIMENTI DIMISSIONI perché i soldi delle tasse non possono essere gestite come riportato.

    • Firma - GIANNI
  4. Divertenti i fasci che invocano le dimissioni di Valentini e tanti altri quando all’interno del loro governo attuale vengono elargiti e regalati incarichi ad amici e parenti tutti i giorni. Garantismo e trasparente a corrente alternata :-))))))

    • Firma - G.M
  5. Trovo interessante il commento firmato “G.M.”, anche se preferisco da sempre il confronto a viso aperto. Ringrazio e colgo l’occasione per ribadire la mia linea. Il mio impegno politico è locale, radicato sul territorio: mi occupo di ciò che posso cambiare concretamente per la nostra montagna e per i suoi abitanti, non di dinamiche esterne. Faccio politica per pura passione e spirito di servizio, in modo completamente gratuito e senza rimborsi, vivendo del mio lavoro.
    Per me l’etica e la responsabilità viene prima delle ideologie: prima di essere di destra o di sinistra, siamo montanari, e io guardo ai fatti, non alle tessere di partito. Con la stessa coerenza ho sempre condannato ogni estremismo, sia il fascismo che il comunismo. Credo sia proprio questa linearità che i cittadini mi riconoscono, rinnovandomi la loro fiducia a ogni occasione.

    • Firma - Pizzino Mirco
  6. Concordo con quanto scritto come precisazione da Pizzino.
    Purtroppo però, come scrive GM, a Roma soprattutto, ma anche nelle province, nelle Regioni, così come in tantissime amministrazioni comunali, la realtà evidenzia favori agli amici o comunque agli allineati, così anziché lavorare per il bene comune in quanto eletti per questo, fanno solo i propri interessi privati.
    Mi riferisco ai politici, a tutti quelli che non fanno il lavoro che chi ha votato avrebbe voluto facessero.
    Non mi riferisco ad una parte politica, mi riferisco a tutti i politici, appartenenti a qualsiasi parte politica che anziché fare il ” proprio dovere ” limitano appunto il loro operato per il proprio tornaconto.
    Vergogna !
    Ciao Vittorio

    • Nella sua foga antidestra, e nel veder “fasci” laddove si pensa e ragiona in modo non allineato al “politicamente corretto”, potrebbe essere che a G.M. siano sfuggite le nomine fiduciarie, ossia rapporti cosiddetti se non sbaglio “intuitu personae”, o del tipo conosciuto quale Spoil System, che per norma decadono in automatico quando termina il mandato degli incaricanti, e potrebbero essere casomai di questo genere, e conformi dunque alla legislazione vigente, gli incarichi conferiti dall’attuale Governo e che sembrano essere un pò “indigesti” a G.M. (verrebbe da chiedere a G.M. se ha elementi per comprovare che solo questo Governo ha applicato lo Spoil System).

      P.B. 12.07.2026

      • Firma - P.B.