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la nota dell'amministrazione comunale di Carpineti

Lavori alla galleria del Seminario: resterà chiusa per nove mesi

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C'è preoccupazione tra residenti, pendolari e operatori turistici. L’Amministrazione comunale di Carpineti, che unitamente agli altri sindaci della montagna e al Presidente della Provincia Giorgio Zanni si è interessata della circostanza, desidera quindi spiegare con chiarezza perché questa decisione è stata presa, quali margini di trattativa sono stati tentati e quali alternative sono state valutate. 

 

Foto di repertorio

Perché la Galleria deve essere chiusa

Nel corso del 2025 è stato emesso un documento ufficiale – di natura ministeriale (DM 20.06.2025 art. 7 c 1 lettera C) – datato 7 agosto 2025, che stabilisce in modo perentorio che dal 03 agosto 2026 al 30 aprile 2027 la galleria del Seminario deve essere “interdetta al traffico” e adeguata agli standard di sicurezza. La motivazione è semplice e non aggirabile: la struttura è stata giudicata pericolosa per l’incolumità degli utenti.

Non si tratta di una scadenza “flessibile”, come quella di un prodotto alimentare che ognuno può decidere di consumare a proprio rischio. Qui parliamo di un atto amministrativo vincolante: nessun funzionario pubblico potrebbe assumersi la responsabilità – anche se il rischio fosse remoto – di un incidente grave causato dal mancato rispetto di un’ordinanza di sicurezza.

Il tentativo di posticipare i lavori

Consapevoli dell’impatto che la chiusura avrebbe sul traffico turistico estivo verso la montagna, l’Amministrazione comunale di Carpineti ha chiesto ad ANAS di valutare un rinvio dei lavori almeno fino alla fine dell’estate.

I confronti si sono svolti in Prefettura, alla presenza del Prefetto dott. Salvatore Angieri, e sono stati condotti con la massima determinazione. Fino all’ultimo si è sperato di poter comunicare una soluzione diversa, ma la natura dell’ordinanza e le condizioni della galleria non hanno consentito ulteriori proroghe.

Le alternative sul territorio: cosa è stato valutato

Parallelamente ai colloqui istituzionali, il Comune ha analizzato tutti i percorsi alternativi disponibili sul territorio per ridurre il più possibile i disagi.

Purtroppo, la soluzione più naturale – il vecchio tracciato della SS63 tra Ca’ del Merlo e Casa Giroldo (Pantano)non è praticabile fino ai primi di settembre 2026. Il motivo è la ricostruzione di un ponte, un intervento atteso da anni e necessario: nelle condizioni in cui si trovava, avrebbe comunque impedito il transito dei mezzi pesanti.

Cosa succede ora

I contatti con ANAS, Prefettura ed altri enti sovraordinati proseguono senza interruzioni. L’obiettivo è individuare soluzioni che limitino l’impatto sul traffico e sulla vita quotidiana degli utenti della strada e dei cittadini. Non appena saranno disponibili informazioni certe su modalità, tempi e percorsi alternativi, l’Amministrazione provvederà a comunicarle con la massima tempestività e trasparenza.

 

4 COMMENTS

  1. Situazione davvero penosa: ANAS chiude un tratto della statale SS63 senza avere un percorso alternativo pronto? Si sa da un anno. Demenziale.
    Il ponte sul vecchio tracciato poteva essere ripristinato in un tempo breve e compatibile: i lavori sono stati fermi per mesi e forse lo sono ancora.
    La montagna è isolata: si richiama turismo sportivo con la viabilità in queste condizioni?

    Stato e Strada Statale: i nomi evocano le responsabilità.

    • Firma - SC
  2. mi sembra di impazzire la vecchia statale chiusa, la galleria chiusa, siamo diventati terzo mondo. ma non è possibile che nessuno, sindaci, presidente provincia, possa fare qualcosa? per andare a Reggio o vai da marola o da pantano poi casina, ma siam pazzi? tutti quelli che vanno a lavorare i camion, le corriere, i turisti… sulla via di Marola ci sono curve che un bilco fa fatica a fare. NO non ci siamo fanno tutti schifo

    • Firma - Max Capineti
  3. Quindi, se ho capito bene, si sapeva da 1 anno che la galleria di Marola sarebbe stata chiusa per 9 mesi dal 3 agosto 2026 e che la data di tale chiusura era inderogabile.
    Il ponte sulla vecchia statale fra Ca’ Del Merlo e Pantano che va rifatto perché pericolante lo si programma per terminare i lavori ai primi di settembre ( e speriamo che terminino davvero per quella data e che non ci siano ulteriori ritardi ).
    Sorge spontaneo dire che la manoo dx non sa cosa fa la mano sx !
    L’ intervento necessario di ripristino del ponte della vecchia SS 63 doveva essere programmato per essere finito prima della chiusura della galleria di Marola.
    Non credo ci voglia un genio a capire che la chiusura concomitante delle 2 strade il 3 agosto, con le vacanze ed il caldo infernale che ormai ogni estate ci accompagna,, provocherà disagi e problemi ai tanti che vorranno venire a godersi un po’ di fresco in montagna e di certo penalizzerà chi in montagna si occupa di turismo.
    Se fossimo di fronte ad una impresa privata che combina un pasticcio di questo tipo, si leverebbero chissà quali proteste ed all’ impresa stessa sarebbero chiesti risarcimento milionari !
    Purtroppo abbiamo a che fare con lo stato e le istituzioni che non dialogano fra loro, che è un bel guaio !
    Inoltre nello stato e nelle istituzioni chi sbaglia non paga mai !
    Una vergogna !
    Questi signori la collettività li paga profumatamente.

    Ciao Vittorio

    • Ogni trattativa sembra impossibile e in ritardo ma non dimentichiamo che ANAS soggiace al Ministero diretto politicamente dall ‘ onorevole Salvini . La lega della provincia e gli onorevoli della lega delle province limitrofe perché non intervengono? Si faranno sentire come tutti gli altri candidati solo bel periodo pre elettorale? I sindaci così affezionati tante volte solo a parole alla montagna in assenza di accordo per lo spostamento dei lavori con la fascia che rappresenta il popolo italico vadano a bloccare l inizio sei lavori e si dimettano in gruppo. Non accadrà mai e anche in questo caso solo chiacchiere

      • Firma - Sauro Fontanesi