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i disservizi i protagonisti dell’estate

Civago, anno 2026, nessun miglioramento al servizio di telefonia

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Le comunicazioni telefoniche e via internet locali hanno ancora seri problemi oggettivi, ancora da risolvere.

Il patrimonio paesaggistico MAB UNESCO di una delle perle turistiche dell’Appennino Tosco-Emiliano è fuori discussione ma l’arretratezza dei servizi di comunicazione, anche per le emergenze in alta montagna, sta diventando cronica, in un Territorio bellissimo, straordinario, con un’attrattività potenziale molto alta. I servizi considerati basilari, nel nostro secolo, dovrebbero essere considerati come ‘scontati’ ma qui a Civago, sul Crinale Appenninico, sono totalmente assenti o quasi.

Parlando con i residenti di Civago, si vedono facce sconsolate, rassegnate, in piena stagione di villeggiatura turistica, in luglio 2026, la discontinuità, i disservizi della telefonia mobile e della rete internet, anche da rete fissa, stanno diventando, ancora una volta, i protagonisti dell’estate.

Durante gli anni scorsi il sindaco di Villa Minozzo ed alcuni esponenti partitici si erano interessati per promuovere un miglioramento dei servizi di connettività locale. L’unico risultato concreto è stata l’installazione, qualche estate fa, del ripetitore provvisorio della TIM, ancora oggi ben visibile, vicino a piazza Monti, che si era aggiunto a quello operativo da tempo, ma molto inaffidabile, di Vodafone, protagonista di clamorosi, quanto frequentissimi disservizi tecnici.

Purtroppo, però, passati anni, l’affidabilità di questi servizi telefonici si sta dimostrando ancora nel 2026 scarsa, insufficiente per i nostri tempi, con frequenti disconnessioni complete di chi si trova a Civago. Addirittura, poi, chi utilizza normalmente servizi di altri operatori telefonici, diversi cioè da TIM e Vodafone (e quelli che operano sugli stessi ponti radio), a Civago si trova completamente isolato, impossibilitato anche alle utili chiamate di emergenza al 112, al 118, al Soccorso Alpino.

Perfino all’interno dell’abitato di Civago, oggi, non viene ancora permesso il servizio di roaming utile a queste evenienze salvavita. Per gli escursionisti che si recano verso i bellissimi rifugi San Leonardo al Dolo e Segheria dell’Abetina Reale, sia a piedi che in mountain-bike l’isolamento completo dalle telecomunicazioni telefoniche inizia appena intrapresi i numerosi sentieri CAI che partono da Civago, appena fuori dai borghi non funzionano più neppure i servizi di TIM e Vodafone.

Per i visitatori di Civago che necessitano di collegarsi ad Internet rimangono solo i due esercizi privati dell’Amorotto Ristobar e dell’Albergo Val Dolo che si confermano, ancora una volta, davvero ottimi presidi della civiltà, unici e straordinariamente accoglienti, offrendo il servizio WIFI internet gratuitamente a tutti.

A dire il vero, anche Starlink di Elon Musk, dovrebbe offrire sugli smartphone di ultimissima generazione, la possibilità di effettuare telefonate e collegamenti Internet satellitari, una tecnologia ancora poco diffusa che potrebbe però coadiuvare la necessità di sicurezza diffusa in Appennino, bypassando l’inefficacia degli operatori telefonici italiani.

È consigliabile, per la sicurezza durante le escursioni, scaricare gratis sullo smartphone l’utilissima “SentieriAPP”, sviluppata da Geomedia in collaborazione con la sezione CAI di Reggio Emilia, che permette l’orientamento anche quando si è off-line, non connessi ad alcuna rete.

Ironia della sorte: la Regione Emilia Romagna ha da anni speso soldi per installare a Civago un servizio di WIFI pubblico, attraverso la società Lepida, visibile dal menu dagli smartphone, da tempo. Purtroppo, però, nonostante le numerose segnalazioni, sia alla Regione che alla stessa Lepida, il router WIFI, ormai da anni, non funziona, non è collegato alla rete Internet quindi è assolutamente inutile, pur continuando a consumare energia elettrica, in barba ad ogni buon senso nella gestione del patrimonio dei servizi pubblici.

di Marcello Nizzoli

 

*Marcello Nizzoli è membro del direttivo di Federmanager Reggio Emilia e business development director di una realtà industriale italiana che produce e vende tecnologia meccatronica automotive. È un appassionato dell’Appennino Reggiano e villeggiante, da anni, a Civago. Amante della mountain-bike e dell’escursionismo.