Riceviamo e pubblichiamo la nota inviata dal Partito Democratico - Coordinamento Appennino reggiano, in merito ai disagi previsti per la chiusura della galleria del Seminario sulla SS63 e alle richieste rivolte ad ANAS e al Ministero delle Infrastrutture.

Il prossimo 7 agosto è prevista la chiusura della galleria del Seminario, sulla SS63, che si protrarrà, secondo quanto dichiarato da ANAS, per circa 9 mesi. I lavori previsti, ancorché necessari per la sicurezza, erano programmati e messi a calendario da oltre un anno. Ciononostante, in tutto questo tempo, ANAS non ha informato gli Enti locali e ha di fatto deciso di imporre un blocco pesantissimo per diversi mesi, nel pieno della stagione estiva, consapevole dell'impatto devastante che questo avrebbe avuto su pendolari, residenti, imprese e turismo.
È l’ennesimo esempio di una gestione che ignora, con impressionante leggerezza, la realtà del nostro territorio. L’Ente ministeriale avrebbe dovuto occuparsi di predisporre un’ipotesi alternativa di tracciato, ma non l’ha fatto; di conseguenza, non è intervenuto per rendere idoneo il tratto dismesso della vecchia statale al traffico consistente, e in gran parte pesante, che si riverserà su quella strada con la chiusura della galleria. Si è scaricato ancora una volta sui Comuni (Carpineti e Casina in particolare) e sulla Provincia il costo politico e materiale di una scelta maturata altrove.
È un atteggiamento arrogante e irresponsabile del quale, oltre che agli organi tecnici, deve essere chiesto conto al Governo e al Ministero delle Infrastrutture, che ne detengono chiaramente la responsabilità politica. Il ministro Salvini, chiamato a rispondere a un’interrogazione dell’onorevole Ilenia Malavasi, dovrà, seppur tardivamente, assumere una posizione che finora è mancata, a conferma della totale inadeguatezza a ricoprire il ruolo di vertice di un dicastero fondamentale come quello dei Trasporti. I nostri cittadini attendono risposte concrete e immediate.
La SS63, dopo gli ultimi interventi promossi e cofinanziati dalla Provincia di Reggio Emilia e dai Comuni (variante di Puianello e del Ponte Rosso), è stata completamente dimenticata. In nessun piano di questo governo, per quanto longevo, figurano interventi di miglioria e razionalizzazione, e l’asse viario presenta ancora quei punti critici che lo rendono un percorso poco scorrevole e pericoloso.
Chiediamo perciò che, oltre alla limitazione dei danni legati alla chiusura della galleria del Seminario e all’adozione di adeguate misure compensative, vengano posti in essere progetti, finanziamenti e interventi strutturali per l’ammodernamento dell’intero tracciato, da Reggio Emilia fino al Passo del Cerreto.
Partito Democratico -Coordinamento Appennino Reggiano






La richiesta delle dimissioni del ministro Salvini sono sicuramente un azzardo politico. Come potremmo privarci di un ministro che oltre a fare arrivare i treni in ritardo ora farà arrivare anche tutti i fruitori della nostra montagna in ritardo come fossero dei passeggeri su rotaie?
Aggiungerei che, come promesso per anni, ha fatto in modo che venissero tutelati gli esodati, che venisse abolita la legge Fornero diminuendo l’età pensionabile, e che venissero tagliate le accise sui carburanti…come privarsi di un politico di tale livello?
Su questa vicenda davvero grave per il ns territorio, i rappresentanti territoriali e provinciali di Lega, FDI, FI e pure i nuovi Vannacciani ” non pervenuti ” !!
Salvo che mi sia perso qualche intervento.
Ci piacerebbe sentire il loro parere in merito.
Buona giornata.
Vittorio