Trentasei edizioni rappresentano un traguardo raro nel panorama culturale italiano. È quello raggiunto da "Al chiaro di luna in Appennino – Suoni tra Sacro e Natura", la rassegna di concerti estivi promossa dall'Unione Montana dei Comuni dell'Appennino Reggiano in collaborazione con la Direzione artistica del Teatro Bismantova, che dal 1° al 27 agosto accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale tra alcune delle più suggestive pievi e chiese della montagna reggiana.
La manifestazione, la più longeva tra quelle organizzate nel territorio appenninico, coinvolgerà quest'anno dieci comuni, dieci chiese e pievi e ventotto musicisti, proponendo un cartellone capace di spaziare dalla musica antica alle composizioni contemporanee, sempre nel rispetto degli spazi che ospitano i concerti e del dialogo tra arte, architettura, spiritualità e paesaggio.
Il sottotitolo "Suoni tra Sacro e Natura" richiama volutamente il percorso culturale condiviso anche con il Non Festival L'Uomo che Cammina, sottolineando come la musica possa diventare occasione per vivere e riscoprire il patrimonio storico, artistico e ambientale dell'Appennino.
"Al chiaro di luna è molto più di una rassegna musicale – afferma il presidente dell'Unione Montana e sindaco di Castelnovo Monti, Emanuele Ferrari –. È un progetto culturale che da trentasei anni racconta la nostra montagna attraverso alcuni dei suoi luoghi più preziosi. Le pievi e le chiese diventano spazi di incontro, dove musica, storia e paesaggio dialogano in modo naturale. È una manifestazione che cresce senza perdere la propria identità e che rappresenta perfettamente la volontà dell'Unione di investire in una cultura diffusa, capace di valorizzare tutto il territorio e di creare occasioni di scoperta per residenti e visitatori. Ringrazio il direttore artistico Giovanni Mareggini, il Teatro Bismantova, tutte le amministrazioni comunali coinvolte, le comunità parrocchiali e i tanti musicisti che ogni anno rendono possibile questo percorso di grande qualità”.
Anche quest'anno la rassegna porterà il pubblico in luoghi già conosciuti e particolarmente amati, ma anche in alcune nuove sedi, ampliando ulteriormente il proprio itinerario culturale. Tra le novità figurano la chiesa di San Francesco a Cereggio, scelta per inaugurare la manifestazione nell'anno dedicato agli ottocento anni dalla morte di San Francesco d'Assisi, la chiesa di San Giorgio a Crovara, che custodisce un prezioso dipinto della scuola del Guercino, la chiesa di San Bartolomeo a Borzano d'Enza e la chiesa parrocchiale di Viano.
“Siamo particolarmente orgogliosi di arrivare alla trentaseiesima edizione – sottolinea il direttore artistico Giovanni Mareggini – perché questa è la rassegna più longeva dell'estate dell'Appennino reggiano. È un patrimonio costruito e consolidato nel tempo, grazie alla collaborazione tra istituzioni, amministrazioni comunali, parrocchie e musicisti. Il nostro obiettivo non è semplicemente organizzare concerti, ma creare un percorso di bellezza, nel quale la qualità musicale incontra quella architettonica e spirituale dei luoghi”.
Il programma coinvolge complessivamente ventotto interpreti, tra affermati professionisti, docenti, studenti ed ex studenti del Conservatorio "Peri-Merulo" e dell'Istituto Diocesano di Musica e Liturgia, accanto ad artisti provenienti da altre realtà italiane. Una scelta che conferma il forte legame tra la rassegna e le istituzioni musicali del territorio, senza rinunciare ad aprirsi a collaborazioni di livello nazionale.
“I programmi sono stati pensati appositamente per gli spazi che li ospitano – prosegue Mareggini –. Nelle chiese la musica sacra dialoga con quella profana, mostrando come entrambe condividano una stessa capacità di parlare alle persone attraverso un linguaggio universale. Il pubblico potrà attraversare secoli di storia della musica, dal repertorio rinascimentale fino a quello contemporaneo, in un contesto che rende ogni concerto un'esperienza diversa”.
Il calendario prenderà il via sabato 1° agosto a Cereggio di Ventasso, nella chiesa di San Francesco d'Assisi, con uno spettacolo dedicato agli scritti e alle preghiere del Santo, per concludersi giovedì 27 agosto a Baiso.
In mezzo, un itinerario che toccherà Minozzo, Borzano d'Enza, Sarzano, Crovara, Garfagnolo, Viano, Toano e Carpineti, offrendo ogni sera un programma musicale differente e valorizzando alcuni dei più significativi edifici religiosi dell'Appennino. L'ingresso a tutti gli appuntamenti sarà gratuito e i concerti avranno inizio alle ore 21. Per informazioni è possibile rivolgersi allo IAT Appennino Reggiano (tel. 0522 810430).
Il programma completo
L’edizione 2026 dei Concerti al chiaro di luna prenderà dunque il via sabato 1 agosto a Cereggio (Ventasso), nella chiesa di San Francesco d'Assisi, con "L'Araldo", una serata dedicata agli scritti, alle lettere e alle preghiere di San Francesco d'Assisi, interpretati dalla voce recitante di Marina Coli con Giorgio Genta, Davide Scifo e musiche di Castelnuovo Tedesco, Gangi, Myers e Milan, in occasione degli ottocento anni dalla morte del Santo.
Martedì 4 agosto la rassegna farà tappa alla Pieve di Santa Maria Assunta di Minozzo (Villa Minozzo) con "Architetture sonore", concerto per trombe e organo con Fabio Codeluppi, Cristina Zambelli e Ioana Carausu, che eseguiranno musiche di Telemann, Vivaldi, Lloyd Webber e Crivelli.
Venerdì 7 agosto sarà la volta della chiesa di San Bartolomeo Apostolo di Borzano d'Enza (Canossa), dove il DADA Duo, formato da Donato D'Antonio alla chitarra e Raffaele Damen alla fisarmonica, proporrà "Mantice con... corde", con musiche di Bartók, Glass e Pärt.
Domenica 9 agosto, nella chiesa di San Bartolomeo di Sarzano (Casina), Daniela Pini, mezzosoprano, e Davide Burani all'arpa saranno protagonisti di "En Prière", con un programma dedicato a Brahms, Tournier, Fauré, Rossini e Mascagni.
Mercoledì 12 agosto la rassegna raggiungerà una delle novità dell'edizione 2026, la chiesa di San Giorgio a Crovara (Vetto), che ospiterà "Sacro e profano tra l'età dei Lumi e il Secolo Breve", con Giovanni Mareggini al flauto, Giovanni Picciati al clarinetto e Marianna Tongiorgi al pianoforte, interpreti di musiche di Danzi, Azarashvili, Bloch, Peri e Donjon.
Martedì 18 agosto appuntamento nella chiesa di Sant'Andrea a Garfagnolo (Castelnovo Monti) con "Amadeus: tra chiesa e corte", affidato al Quartetto Recondite Armonie composto da Fulvio Fiorio, Umberto Frisoni, Ladislao Vieni e Tecla Benedetto, che proporrà pagine di Mozart.
Giovedì 20 agosto la chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore di Viano ospiterà "Armonie Celesti", con Anna Giaroli, Elisabetta Del Prato, Dario Carrera e Silvia Sciolla, impegnati in un repertorio di Diabelli, Gragnani, Santorsola e Rebay.
Sabato 22 agosto la Pieve di Santa Maria Assunta di Toano farà da cornice a "La risonanza del sublime", con Chiara Corradini Zini al flauto, Anna Giaroli al violino e Nadia Torreggiani al pianoforte, che eseguiranno musiche di Bach, Gabrielli, Noël-Gallon, Rutter e Šostakovič.
Martedì 25 agosto la chiesa di Maria Ausiliatrice di Carpineti ospiterà "Echi Viennesi", con il Duo Matildico formato da Lorenzo Munari alla fisarmonica e Anna Vezzani alla chitarra, interpreti di musiche di Beethoven, Giordani, Stradella, Caccini e Mozart.
La trentaseiesima edizione si concluderà giovedì 27 agosto a Baiso, a San Cassiano, Chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano Martiri, nella chiesa di San Lorenzo Martire, con "Dialoghi tra cielo e terra", affidato a Giovanni Mareggini al flauto e Claudio Piastra alla chitarra, che eseguiranno musiche di Giuliani, Rossini e Ibert.




