Tre anni di incontri, proiezioni, dibattiti e centinaia di studenti coinvolti. Un percorso culturale che ora diventa anche un libro. È uscito "Giano – Scienza e filosofia al cinema", pubblicato da Thedotcompany Edizioni di Reggio Emilia e firmato da Armando Sternieri e Fabio Canessa, volume che raccoglie e racconta l'esperienza delle prime tre edizioni del Festival Giano, la rassegna che dal 2023 anima il Teatro Bismantova di Castelnovo Monti e che il prossimo autunno tornerà con la sua quarta edizione.
Il volume nasce dall'idea che ha ispirato il Festival fin dalla sua nascita: il cinema non solo come forma di intrattenimento, ma come strumento capace di divulgare conoscenza, stimolare il pensiero critico e mettere in dialogo discipline diverse, dalla scienza alla filosofia, passando per la storia, l'etica e la società contemporanea.
Nelle pagine del libro trovano spazio approfondimenti sui film proposti nel corso delle prime tre edizioni, sugli incontri con gli ospiti quali registi, tecnici e attori, le riflessioni emerse durante i dibattiti e le grandi domande che il cinema continua a porre sui temi più attuali: dall'intelligenza artificiale alle nuove tecnologie, dall'ambiente ai conflitti internazionali, fino ai concetti di libertà, responsabilità e futuro.
"Abbiamo scelto uno stile semplice e accessibile, senza rinunciare al rigore – spiega Armando Sternieri, presidente e amministratore delegato di Thedotcompany – perché crediamo che la cultura debba aiutare a comprendere la complessità e non ad aumentarla. Questo libro è il frutto di tre anni di lavoro condiviso, durante i quali il Festival è cresciuto grazie al contributo di tantissime persone. Speriamo possa incuriosire nuovi lettori e offrire uno sguardo diverso su film che molti pensavano di conoscere già".
Coautore del volume è Fabio Canessa, critico cinematografico e letterario, docente di Italiano e Latino al Liceo Classico Virgilio di Roma e docente all'Università di Aristan. Da anni impegnato nella divulgazione culturale, Canessa collabora con numerose testate nazionali scrivendo di cinema e letteratura ed è direttore artistico del Festival Giano fin dalla sua nascita. Il suo lavoro ha contribuito a definire l'identità della rassegna, trasformandola in un luogo di confronto tra linguaggi artistici, sapere scientifico e riflessione filosofica.
Il Festival, promosso al Teatro Bismantova con il sostegno del Comune di Castelnovo Monti, ha visto in questi anni alternarsi relatori, studiosi, giornalisti, filosofi, scienziati e protagonisti della cultura italiana, coinvolgendo anche gli studenti degli istituti superiori del territorio in un percorso che ha fatto del cinema uno strumento di formazione e crescita civile.
“Questo libro rappresenta molto più della testimonianza di un festival – afferma il sindaco di Castelnovo, Emanuele Ferrari –. È la dimostrazione che un progetto culturale può lasciare un'eredità duratura, capace di continuare a generare idee e riflessioni anche oltre il tempo degli incontri. Giano ha portato a Castelnovo ospiti di livello nazionale, ha coinvolto centinaia di ragazze e ragazzi delle nostre scuole e ha contribuito a rafforzare il ruolo del Teatro Bismantova come luogo di produzione culturale e di confronto. In un'epoca in cui stanno cambiando profondamente le modalità con cui si accede ai film e li si fruisce, il Festival ha saputo ricordarci che il cinema conserva una straordinaria capacità di farci riflettere, di aiutarci a leggere il presente e di creare comunità attorno ai grandi temi del nostro tempo. Vedere oggi questa esperienza trasformarsi in un libro è motivo di grande soddisfazione e rappresenta un nuovo punto di partenza in vista della quarta edizione del Festival”.
L'uscita del volume, che vivrà un momento di presentazione a Castelnovo nel corso dell’estate, segna quindi una nuova tappa nel percorso di Giano, che si prepara a tornare nell'autunno 2026 con una quarta edizione, confermando la propria vocazione a fare del cinema uno strumento privilegiato per comprendere il mondo contemporaneo.




