Dieci giorni per riscoprire il legame tra arte, territorio e persone. Dal 14 al 23 agosto l'Appennino Reggiano si trasforma nel palcoscenico a cielo aperto di SELVE, la rassegna di teatro e danza di comunità giunta alla sua quinta edizione. La grande novità del 2026 è un itinerario che unisce per la prima volta tre centri del Comune di Ventasso — Nismozza, Busana e Collagna — con un ricco programma di workshop e performance internazionali per residenti e visitatori, in attesa del ritorno del Cinema Teatro Paradiso a Ligonchio.
«Con SELVE- spiegano gli organizzatori - portiamo nei borghi dell'Appennino un cartellone che alterna nomi della scena internazionale a proposte pensate apposta per bambine e bambini, per far crescere insieme al festival anche la comunità che lo ospita».
«Per la Fondazione Manodori - ha detto il presidente, Leonello Guidetti - promuovere arte e cultura non prescinde dalla cura dei più fragili, per approdare ad un welfare culturale che coinvolga tutta la comunità. Per questo abbiamo sostenuto Selve, che non è solo una rassegna culturale, ma un percorso che rinsalda la coesione sociale».
La sensibilizzazione avviene soprattutto attraverso quelli che sono una caratteristica tutta di SELVE: i workshop mattutini aperti a tuttə, un'occasione per il pubblico di cimentarsi guidati dagli stessi artisti che nel pomeriggio o in serata saranno in scena, avvicinandosi così al processo creativo e artistico da cui nascono gli spettacoli.
Il programma
Il festival si apre il 14 agosto a Nismozza, con una giornata a due velocità: alle 10.30, alla Posteria, va in scena "Bella Storia!" di e con Leo Merati e Alice Ruggero (QB Quanto Basta), spettacolo per bambinə dai 4 anni ispirato a "La sedia blu" di Claude Boujon, dove un attore e una danzatrice trasformano le parole con il corpo e il corpo attraverso le parole. Alle 18, al campetto sportivo, arriva invece "Under the Flesh" del coreografo libanese Bassam Abou Diab (Beirut Physical Lab), spettacolo di danza contemporanea che indaga come la reazione istintiva a una minaccia di morte possa trasformarsi in danza, e come il corpo danzante sia stato presenza politica nelle rivoluzioni della Primavera Araba.
Il giorno seguente, 15 agosto, Abou Diab porta a Busana (Parco Canevari, ore 18) "Eternal",una seconda creazione che approfondisce lo stesso tema del corpo come gesto di ribellione.
Da qui il festival si sposta a Collagna, dove resterà fino alla chiusura.
Il 16 agosto la giornata si apre con il workshop "Dabke Fusion" condotto dallo stesso Bassam Abou Diab (Palestra comunale,ore 10-12), aperto a tuttə senza necessità di esperienza nella danza, che intreccia le tecniche di movimento di "Under the Flesh" con la dabke, la danza popolare tradizionale del Levante. La sera,
sempre in palestra (ore 18), la Compagnia Dimitri/Canessa presenta "Cuor di Coniglio", per bambinə dai 6 anni: una poetica fiaba moderna, con la regia di Elisa Canessa, sulla fragilità e sul coraggio di accettarsi, prodotta da Associazione Sosta Palmizi insieme a Pilar Ternera / Nuovo Teatro delle Commedie e Straligut Teatro.
Dal 17 al 20 agosto, ogni mattina dalle 9.30 alle 12.30 alla Bocciofila di Collagna, Laura Tondelli e Karolina Fiorini conducono il campo estivo "Cucire Storie", per bambinə dai 4 ai 10 anni (prenotazione obbligatoria al 328 6617196): un laboratorio che parte da fiabe, racconti e tessuti per liberare parole, idee e corpo.
Il 20 agosto, alle 18 in Piazza Amanzio Fiorini a Nismozza, il Teatro Medico Ipnotico porta in scena "Il Compleanno della Polonia", spettacolo di burattini per tuttə dai 5 anni: un omaggio grottesco e venato di macabro alla tradizione dei burattini emiliani, ispirato agli sceneggiati un tempo trasmessi dall'emittente jugoslava Tv Koper-Capodistria.
Il Teatro Medico Ipnotico torna protagonista anche il 21 agosto a Collagna: la mattina (bocciofila di Collagna, ore 9.30-11.30) con il workshop "Burattini a Cucù", per avvicinare bambinə e adulti a una tecnica alternativa di costruzione dei burattini; la sera (Piazza Pallai, ore 18, per tuttə dai 3 anni) con "Il Cane Infernale", in cui Giuseppe Verdi e Richard Wagner, dopo un'accesa discussione sul melodramma, si trovano a fare i conti con un cane infernale scatenato per le vie della città: alla fine sarà la musica ad ammansire la belva.
Il 22 agosto è la giornata di Silvia Gribaudi, tra le voci più riconoscibili della danza contemporanea italiana: al mattino (Palestra comunale, ore 10-12) conduce il workshop "A Corpo Libero", che unisce danza contemporanea e clown per esplorare leggerezza, ironia e libertà, valorizzando il tema del "fallimento" come opportunità espressiva; la sera (Piazza Ferretti, ore 18) presenta "A Corpo Libero. Collection", performance creata appositamente per SELVE che attraversa il suo lavoro dal 2010 a oggi — da "A Corpo Libero" a estratti di "Graces" fino a "Suspended Chorus" — componendo una collezione coreografica in cui il corpo diventa archivio vivente.
Il festival si chiude il 23 agosto con Davide Tagliavini (Compagnia Artemis Danza): al mattino (Palestra comunale, ore 10-12) il workshop "That's Lab", spazio aperto a tuttə senza limiti di età o esperienza — non serve saper danzare — dedicato a incontro, espressione e relazione; la sera (Bocciofila di Collagna, ore 18) lo spettacolo "That's All", un assolo che si muove come dentro un ring immaginario, tra fisicità, cambiamenti di stato e imprevedibilità, in una wunderkammer di gesti e danze.


















