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In arrivo quattro punti di ricarica e una tettoia fotovoltaica

Il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano investe sulla transizione energetica

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Il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano prosegue il percorso di transizione energetica e mobilità sostenibile grazie ai finanziamenti “Parchi per il Clima 2021”, che consentiranno nei prossimi mesi l’installazione di nuove colonnine di ricarica per auto elettriche e la realizzazione di un carport fotovoltaico nella sede operativa di Ligonchio.

Si tratta dell’intervento più recente e significativo, parte di un progetto da 317.930 euro destinato alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici.

Nella sede di Ligonchio verranno collocati quattro punti di ricarica da 22 kW, alimentati da un impianto fotovoltaico dedicato: una tettoia di circa 140 metri quadrati che ospiterà 50 moduli solari, affiancata da ulteriori 23 pannelli installati sulle coperture degli edifici esistenti.

L’intero sistema sarà dotato di un impianto di accumulo per massimizzare l’autoproduzione energetica. Un’ulteriore colonnina da 22 kW verrà posizionata anche presso la sede del Parco a Sassalbo, alimentata dall’impianto fotovoltaico già attivo.

Questi interventi si inseriscono in un programma avviato nel 2020 grazie ai fondi “Parchi per il Clima” del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, finalizzato a ridurre le emissioni, favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici e promuovere la mobilità a basse emissioni all’interno del Parco e della Riserva di Biosfera MAB UNESCO.

Negli anni precedenti, il Parco aveva già realizzato l’efficientamento energetico della sede di Sassalbo, portata dalla classe G alla classe D tramite pannelli fotovoltaici, nuovi infissi e la sostituzione della vecchia caldaia a Gpl con una pompa di calore alimentata da energia solare. Sono stati inoltre acquistati mezzi elettrici per le attività dell’Ente e pulmini elettrici per il trasporto scolastico, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO₂ e incentivare modalità di spostamento non inquinanti.

L’insieme degli interventi punta a diminuire il traffico nei contesti naturali protetti, migliorare l’efficienza energetica del patrimonio pubblico e aumentare la consapevolezza dei cittadini sul valore ambientale del territorio.