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l'intervento dei lNAS di Parma

Peste Suina Africana: carenze nella biosicurezza, sanzionato allevamento nel reggiano

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Niente stazione di disinfezione per i camion, recinzioni non interrate e personale non istruito sulle procedure di biosicurezza.

È quanto hanno riscontrato i carabinieri del NAS di Parma, insieme ai colleghi del nucleo forestale e al personale del servizio veterinario dell'Azienda USL, durante un'ispezione congiunta in un allevamento suinicolo in provincia di Reggio Emilia.

Le verifiche, condotte nei giorni scorsi per contrastare la diffusione della Peste Suina Africana (PSA), hanno portato alla luce diverse irregolarità nella struttura, situata all'interno della Zona di Restrizione 1 (Z.R.1). Oltre alle carenze sui sistemi di disinfezione dei veicoli e sulle barriere fisiche — difettose nella separazione tra "zona pulita" e "zona sporca" — gli ispettori hanno accertato una non corretta applicazione dei protocolli sanitari da parte dei lavoratori dipendenti.

Al termine dei controlli, al legale rappresentante dell'azienda è stata contestata una violazione amministrativa che prevede una sanzione pecuniaria di 1.000 euro.

L'operazione si inserisce nella campagna di vigilanza per far rispettare le rigide prescrizioni sanitarie in vigore. Il mancato rispetto delle barriere di biosicurezza rappresenta infatti il principale fattore di rischio per l'ingresso e la circolazione del virus negli allevamenti, esponendo l'intero comparto suinicolo a devastanti conseguenze sanitarie ed economiche a causa del possibile contatto con cinghiali infetti o del trasporto del patogeno tramite mezzi e attrezzature contaminate.