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Pubblico numeroso per la nuova commedia

A Gazzano il dialetto non si spegne mai

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Gazzano di Villaminozzo è il paese del Presepio, ma anche della cultura del dialetto, tramandata da decenni attraverso le commedie della Compagnia dialettale di Gazzano fondata nel 1989 dall’autore e regista Remo Secchi insieme all’amico d’infanzia Antonio Pigozzi, lo stesso anno della nascita del museo permanente dedicato proprio a Pigozzi. Da allora, i due hanno portato avanti con passione le tradizioni del paese.

La nuova commedia, "La Cuperativa ed Cumùnità", racconta in chiave comica la vita di un piccolo paese di montagna dove, di fronte alla chiusura delle attività commerciali, la comunità decide di fondare una cooperativa per continuare a socializzare. Tra i protagonisti spicca don Dino, il parroco che si prodiga in ogni modo per aiutare i suoi parrocchiani.

Nonostante il forte temporale che ieri sera ha colpito la Val Dolo, un pubblico numeroso ha raggiunto Gazzano. Molti spettatori sono arrivati da Civago, Asta, Fontanaluccia e persino da Reggio Emilia: un segnale che il dialetto è ancora vivo, condiviso e capace di richiamare persone da tutto il territorio.

Il dialetto va tramandato ai nostri nipoti... "Perché fa parte delle nostre radici con termini unici e significativi..." come diceva Francesco Guccini. E ora, la Compagnia dialettale è pronta per proseguire la sua tournée estiva.

Clorinda Rondini