Dopo l'acquisizione di ben sei brevetti e la presentazione della candidatura per un progetto di automazione di un distretto irriguo in Comune di Reggio Emilia, la rete idraulica del Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale guarda al futuro grazie all’innovazione tecnologica per la gestione integrata dell’irrigazione con molteplici benefici
La sfida più grande nelle moderne reti irrigue non è più solo la disponibilità dell’acqua, ma la sua distribuzione più efficiente per un utilizzo consapevole in epoca di mutamento climatico e di stress idrico soprattutto nei periodi estivi come quello attuale. Quando milioni di metri cubi di risorsa idrica vengono pompati in canalizzazioni che coprono grandi distanze, i consumi energetici e quindi i costi operativi aumentano in modo esponenziale; talvolta senza avere contezza precisa del quantitativo esatto di risorsa idrica utile a raggiungere concretamente la sua destinazione finale. Ed è proprio a questa necessità che risponde l’innovativo progetto sviluppato internamente dallo staff tecnico dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale.
Il progetto prevede l’ammodernamento di una rete idraulica di canali esistenti mediante l’installazione di paratoie automatizzate.
“Dopo l'acquisizione di sei brevetti e la presentazione della candidatura per un progetto di automazione di un distretto irriguo in Comune di Reggio Emilia, la rete idraulica del Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale guarda al futuro tracciando la rotta per una gestione integrata dei processi irrigui” ha evidenziato la direttrice del Consorzio Emilia Centrale Ada Francesconi.
Sul canale Ronchi, per esempio, alle porte del capoluogo, è stata posizionata la prima paratoia automatica funzionante con pannello solare fotovoltaico completa di misuratore di portata integrato nel telaio, misuratore sviluppato con partner svizzeri e paratoia automatica realizzata dal Consorzio di Bonifica Emilia Centrale. Grazie agli studi condotti volti a limitare gli attriti, alla messa a punto del sistema di azionamento, trasmissione, misura, energia e all'implementazione del misuratore di portata, nonostante le notevoli dimensioni è possibile misurare con precisione la portata del flusso in transito e gestire la regolazione della paratoia con differenti impostazioni, tramite comandi locali, remoti o di emergenza.
Il tutto adattandosi a manufatti e opere consortili già esistenti.
L'intervento garantisce un proficuo controllo dei flussi, l'acquisizione e restituzione dei dati necessari per una corretta gestione, sicurezza idraulica del territorio e risparmio energetico grazie ad un minor impiego degli impianti di pompaggio acque irrigue.
La tecnologia di misurazione della portata viene installata sulle paratoie; questa tecnologia sensoristica consente un monitoraggio preciso del flusso nei punti di controllo critici di tutta la rete —“multi-path” , continuo e senza dover mettere fuori servizio i canali. Con questa nuova modalità lo staff tecnico può vedere in tempo reale esattamente quanta acqua passa attraverso ciascuna paratoia. Questo pone le basi per un vero controllo della rete basato su dati misurati anziché stimati. Il sollevamento acqua per irrigazione, trattando portate rilevanti, richiede infatti potenze elevate con relativi consumi e incremento dei costi energetici.
Nel caso in esame l'acqua viene prelevata direttamente dal fiume Po e tramite 4 impianti di sollevamento arriva alla paratoia Ronchi superando un dislivello complessivo di 20m. La corretta misura e regolazione dei flussi introduce importanti benefici per un uso razionale della risorsa idrica e immediato contenimento dei costi energetici di gestione.“Questo tipo di tecnologia realizzata dal nostro settore impianti, con cui mi complimento, porta benefici di diversa natura – ha commentato il presidente del Consorzio Emilia Centrale Lorenzo Catellani – da una parte il risparmio energetico, grazie al minore impiego degli impianti di pompaggio e con una regolazione ottimizzata, dall’altra un utilizzo consapevole dell’acqua con riduzione delle dispersioni e gestione sostenibile della risorsa idrica. E oltre a questo non va certo dimenticato il bene primario della sicurezza del territorio e delle comunità grazie al proficuo controllo idraulico e alla prevenzione dei rischi correlati”.







