Riceviamo e pubblichiamo
«Il nostro Appennino — ma soprattutto i cittadini della montagna — in questo periodo sono chiamati a pagare di tasca propria non solo i disservizi, ma anche gli aumenti delle tasse. Tutto questo per far fronte alla malagestione di un sistema che assorbe risorse, le brucia e poi restituisce il nulla sotto forma di aria fritta.
Da tempo ci occupiamo dei problemi della nostra montagna e abbiamo scoperchiato innumerevoli sprechi di denaro pubblico e non parliamo di pochi euro. Per noi è stato un lavoro enorme di studio, analisi e strategia per progettare il futuro partendo dagli errori attuali. Siamo convinti che chi amministrerà Castelnovo ne' Monti dopo la giunta Ferrari si troverà sobbarcato di debiti, rischiando di fare saltare il comune. Per l'Unione dei Comuni, come abbiamo già scritto, è necessario un risanamento: i tre sindaci “dalla schiena dritta” si trovano in minoranza e fanno quello che possono, mentre gli altri seguono semplicemente le proprie ambizioni e quelle del loro partito.
Affrontiamo però le cose per gradi e rispondiamo agli attacchi».
Risposta a Italia Viva e PD dell'Appennino (il nuovo "campo largo" della montagna)
«Sul nodo delle gallerie sono stati investiti per l'esattezza 13 milioni di euro. Come abbiamo già segnalato, se l'Unione fosse stata vigile e attenta, sarebbe stata a conoscenza di questi lavori da oltre un anno. Abbiamo inoltre ricordato che ad ANAS erano stati comunicati già otto mesi fa i lavori su via Monte Portola.
Per spiegarlo con una storiella: immaginate due veicoli che, viaggiando in direzioni opposte su una strada stretta, accelerano anziché frenare per intimorirsi a vicenda, fregandosene dei passeggeri. Il risultato? Uno scontro frontale con feriti, nella migliore delle ipotesi. In questo contesto non possiamo che far pesare le responsabilità sul presidente dell'Unione, Emanuele Ferrari. O forse, per il PD e Italia Viva, la colpa dovrebbe ricadere sulla signora delle pulizie dell'Unione dei Comuni?
Stesso discorso per l'aumento della TARI a Castelnovo, voluto e votato dalla giunta Ferrari: la responsabilità non possiamo certo cercarla all'ufficio anagrafe. Su questo, PD e Italia Viva concordano?
Se Emanuele Ferrari non facesse il sindaco non avremmo motivo di criticarlo. Ma siccome ha precise responsabilità amministrative, il nostro dovere come opposizione è evidenziarle. Ricordiamoci che una buona opposizione aiuta anche la maggioranza a non prendere derive ideologiche pericolose, provando a "raddrizzare la schiena" di chi piega la testa verso la tessera di partito.
Ci teniamo inoltre a precisare che la sinistra, quella vera, è un'altra cosa rispetto a PD e Italia Viva: a essa portiamo profondo rispetto, e la vera sinistra di Castelnovo che stimiamo lo sa bene».
«Diamo a Cesare quel che è di Cesare»
«Abbiamo sempre lavorato nell'interesse del territorio e con trasparenza. A Emanuele Ferrari abbiamo riconosciuto a più riprese il merito assoluto sul fronte culturale, tanto da poter dire che sarebbe un ottimo assessore alla cultura (oltre a essere un insegnante preparato e appassionato).
Allo stesso modo, abbiamo espresso solidarietà all'assessore Carlo Boni quando è stato attaccato dall'ufficio legale dell'AUSL, e nell'ultimo articolo abbiamo sottolineato il coraggio del consigliere di maggioranza Gianni Leurini, che ha votato contro l'aumento della TARI per i cittadini di Castelnovo: un gesto non da poco e non scontato.
Sui nomi del CDA ASC Appennino Reggiano ci siamo espressi nel precedente articolo definendoli interessanti eccetto quello della vecchia presidente».
«Dove la politica brucia il denaro»
«ASC Appennino Reggiano, PD e Italia Viva ignorano completamente che siamo passati da una spesa di 3,6 milioni di euro nel 2022 a circa 6 milioni di oggi. Il tutto senza un CdA, senza trasparenza e con una direttrice, la signora Simona Cecchini, che a oggi non ha un curriculum o le competenze prescritte per ricoprire quel ruolo.
Risorse gestite male e buttate dalla finestra, oppure destinate a casi discutibili come i 26mila euro in incarichi attribuiti alla moglie del vicesindaco di Castelnovo ne' Monti, Daniele Valentini (su questo PD e Ferrari non vedono, non sentono e non parlano). Si continua a fare finta di niente sul fatto che tutti i Comuni debbano continuamente mettere mano al portafogli per coprire i buchi generati da una gestione fallimentare dell'ASC.
Un discorso analogo vale per il teatro Bismantova, che non attira spettatori e continua a generare perdite (vedi gli ultimi 100mila euro presi dall'avanzo libero del Comune di Castelnovo e destinati alla struttura).
Sul tema della polizia locale, invece, abbiamo sottolineato l'importanza di nuove assunzioni: non chiediamo molto, basterebbero 1 o 2 agenti in più, con un impatto per i Comuni di circa 6.000–12.000 euro all'anno per comune.
Negli ultimi articoli pubblicati su Redacon (che qualcuno, dall'alto della sua posizione, ha finto di non leggere) abbiamo elencato vari casi critici. Tra questi, il taglio raso di otto ettari tra Monte Ledo e Monte Segalari, affidato a un'azienda estera senza richiedere alcuna fideiussione (tra l'altro obbligatoria per legge). Ad oggi non è dato sapere quanti soldi abbia speso l'Unione per tamponare il problema.
Se riuscissimo a gestire le risorse in maniera adeguata, l'Unione e i Comuni potrebbe risparmiare cifre importanti e creare un "tesoretto" per mitigare per esempio gli aumenti (come quelli ATERSIR). In questa direzione andava anche la mia proposta di candidatura in ASC per dare un contributo GRATUITO alla comunità, visto che inizialmente non si trovava nessuno e possedevo i requisiti da regolamento. Il sindaco Ferrari lo sa benissimo, perché ne ho parlato proprio con lui. Se avessi voluto cercare favori, mi sarei rivolto altrove non al mio opposto politico».
«Le nostre proposte per il territorio»
«Abbiamo avanzato proposte concrete per la nostra comunità: Le De.Co. (Denominazione Comunale): servono per valorizzare le produzioni locali e preservare le nostre tradizioni e ricette, evitando quanto accaduto con l'Erbazzone di pianura valorizzato con il logo della Pietra di Bismantova. La bozza del regolamento l'abbiamo già redatta: attendiamo che il presidente Ferrari se ne interessi. Emblematico il confronto avuto con Paolo Ruffini (PD Montagna): anziché accettare un sistema di autocontrollo gratuito da parte degli attori locali, la sua preoccupazione è stata creare business per enti terzi di verifica.
Decoro urbano e manutenzione: Il territorio va curato e presentato dignitosamente. Basta con strade ridotte a piste da cross con erba e piante allo sbando, lasciate incolte con la scusa di "preservare qualche insetto sacro" caro alla narrativa del PD.
A differenza di altri, noi rispondiamo e risponderemo sempre, restando a disposizione per qualsiasi chiarimento».
«Un'ultima considerazione, la più importante»
«Nell'attacco sferrato da Italia Viva e PD sul tema ASC, si legge che "la maggioranza precisa...". Ma a nome di chi stanno parlando? Della maggioranza di Castelnovo o di quella dell'Unione?
Troviamo questo passaggio molto grave, perché rende evidente quanto i partiti siano infiltrati nelle istituzioni e tirino le fila delle decisioni. A questo punto è doveroso chiedere scusa a Emanuele Ferrari: lui non ha responsabilità dirette, è solo il braccio e il volto pubblico dell'amministrazione. La mente che dà le direttive lavora ben nascosta. Ma noi lavoreremo per stanarla».
Mirco Pizzino - coordinatore fratelli d' Italia Castelnovo né Monti e Carpineti






Purtroppo da uomo di sinistra (quella vera) vedo che i debiti di alcuni comuni aumentano (forse l’aumento della tari serve per tappare dei buchi ?) ma i servizi non sembrano migliorare. Le opere fatte con il PNNR e le spese di gestione degli stessi stanno mettendo in difficoltà molti comuni soprattutto i meno ricchi come i nostri. Sui soldi buttati ci sarebbe molto da valutare (Ps l’investimento x il giro d’Italia ha poi portato dei miglioramenti al turismo in prospettiva oppure mi pare solo a me di no ?) ma ogni giunta, destra o sinistra che vuoi, fa’ delle scelte di spesa che non a tutti vanno bene. Vedo un futuro molto grigio per i nostri territori e le invasioni estive (15 giorni forse) dei turisti non bastano per salvarci. Sui servizi dei comuni, mi dicono chi ci lavora, che siano tutti in difficoltà e sottorganico, non solo la Polizia Locale.