Home Cultura Carpineti, ultimi giorni per “Tasmania, l’isola che non c’è”
La mostra di Oscar Piovosi visitabile fino al 30 agosto

Carpineti, ultimi giorni per “Tasmania, l’isola che non c’è”

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Dall’1 al 30 agosto 2026, presso la Chiesa di Sant’Andrea nel Castello di Carpineti, si tiene la mostra personale di Oscar Piovosi Tasmania, L’isola che non c’è, promossa dal Comune di Carpineti e dal Gruppo Storico Il Melograno. L’esposizione è ormai agli ultimi giorni: sarà possibile visitarla solo fino al 30 agosto.

Il Castello di Carpineti

Il progetto nasce da una suggestione letteraria (“Se proprio dovessi scegliere, sceglierei la Tasmania… un luogo in cui, semplicemente, sia possibile salvarsi”, Paolo Giordano), trasformando l’isola in un simbolo di approdo e possibilità. La serie pittorica riflette sulla condizione umana e sul bisogno universale di salvezza, dando volto e colore alle storie invisibili di chi attraversa mari e confini in cerca di dignità.

In questa visione, la Tasmania non è un’utopia geografica, ma un invito a interrogarsi su cosa significhi oggi immaginare approdi possibili in un mondo che innalza muri e smarrisce il senso dell’umanità. L’isola che non c’è diventa così uno spazio simbolico dove, come canta Edoardo Bennato, non esistono odio né confini: un luogo possibile, un sogno necessario.

La mostra offre un’occasione di riflessione sulle sfide e le speranze di milioni di persone costrette a lasciare la propria casa, inserendosi nel solco delle giornate mondiali dedicate ai migranti e ai rifugiati, promosse dalle Nazioni Unite e dalla Chiesa Cattolica.

Per informazioni: +39 333 2718737, [email protected], www.gruppostoricoilmelograno.com.

Per informazioni sull’artista: +39 338 4906665, [email protected], www.oscarpiovosi.it.

La mostra è visitabile nei seguenti orari: sabato 1 e domenica 2 agosto, ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00; dall'8 al 23 agosto aperto tutti i giorni ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00; sabato 28 e domenica 30 agosto ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00. Le opere sono esposte nella chiesa e nella torre del castello.

Oscar Piovosi, artista autodidatta, dipinge dal 1974 concentrando la propria ricerca sulla figura umana. La sua pittura figurativa, densa di simbolismi e tensioni emotive, indaga alienazione, viaggio interiore e “non luoghi”, articolandosi in cicli tematici che dialogano tra loro. Tra le serie più recenti: ViaggiaMente, Phone and, Up, Ground, Tasmania, Volti dell’Effimero e 1000 Miglia.