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La nota del sindaco Gennari ad emergenza finita

Vedriano: istituzioni, volontari e cittadini uniti per il territorio

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L’incendio che ha colpito Vedriano nei giorni scorsi non è stato soltanto un evento drammatico per il territorio, ma una prova collettiva che ha messo in luce la fragilità dell’ambiente e, allo stesso tempo, la forza della comunità. Mentre l'incendio avanzava e l’emergenza richiedeva interventi rapidi e coordinati, il paese ha mostrato il suo senso di unione: una rete fatta di istituzioni, volontari, agricoltori e cittadini capaci di reagire insieme, con determinazione e responsabilità. Oggi l’emergenza è conclusa, ma resta la consapevolezza di quanto sia prezioso il legame con il territorio e di quanto sia fondamentale continuare a prendersene cura.

L’emergenza dell’incendio di Vedriano è terminata. Restano però le immagini, la preoccupazione e la sofferenza per un evento grave che ha colpito duramente un territorio che conosciamo, viviamo e amiamo. Sono stati giorni difficili. Ma proprio nella difficoltà abbiamo visto emergere il volto più bello della nostra comunità. Abbiamo visto Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Polizia Locale, Carabinieri , Carabinieri Forestali e Croce Rossa Italiana - Comitato di Canossa, lavorare fianco a fianco, senza sosta, con un unico obiettivo: fermare il fuoco e proteggere le persone e il territorio.

Accanto a loro abbiamo visto i volontari, i “signori dell’acqua”, i trattoristi con i loro mezzi, la Pro Loco di Trinità e tante persone che hanno messo a disposizione ciò che avevano e ciò che sapevano fare. Ma soprattutto abbiamo visto uno straordinario senso civico da parte dei cittadini. Persone che, nonostante la paura, la preoccupazione e la stanchezza, hanno stretto i denti e hanno collaborato. Hanno sostenuto volontari e istituzioni, portato acqua, messo a disposizione mezzi per arare il terreno,  tempo, energie e quella conoscenza del territorio che, in momenti come questi, diventa preziosissima. Sono gesti che non fanno rumore, ma che raccontano molto di ciò che siamo.
Il Comune è stato presente per tutta la durata dell’emergenza, sostenendo e affiancando il lavoro delle tante realtà impegnate sul territorio.
Abbiamo visto concretamente cosa significa fare squadra: istituzioni, forze dell’ordine, volontariato, associazioni, agricoltori e cittadini, con ruoli e competenze differenti, ma tutti dalla stessa parte. In questi giorni abbiamo ricevuto anche la vicinanza e la solidarietà della Regione Emilia-Romagna e del Presidente Michele de Pascale, della Provincia e del suo Presidente, dell’Unione dei Comuni e del suo Presidente.
Una vicinanza importante, per la quale siamo grati.
L’emergenza è finita, ma il nostro lavoro non finisce qui. Ora deve iniziare una nuova fase. Comune, Regione, Provincia, Unione Val d'Enza e tutti gli enti competenti dovranno lavorare insieme per affrontare le conseguenze di questo enorme evento, sostenere i territori interessati e restituire tranquillità e prospettive alle persone che lo hanno vissuto più da vicino. Allo stesso tempo non possiamo abbassare la guardia. La siccità e la vegetazione particolarmente secca continuano a rendere il nostro territorio vulnerabile. Chiediamo quindi a tutti di mantenere la massima attenzione e comportamenti responsabili.
La prevenzione e la cura del territorio sono una responsabilità che riguarda ciascuno di noi. L’incendio di Vedriano è stata una grande calamità che ha riguardato piu' di 120 ettari di terreno in un area molto pregiata MAB-UNESCO e del Paesaggio Protetto. Ma dentro questa ferita abbiamo riscoperto qualcosa di prezioso: il legame profondo tra le persone e il proprio territorio e la capacità di una comunità di reagire insieme quando viene messa alla prova. A chi ha lavorato in prima linea, a chi ha portato acqua, a chi ha messo a disposizione un trattore o un altro mezzo, a chi ha sostenuto i volontari, a chi ha collaborato con le istituzioni e a tutti i cittadini che hanno fatto la propria parte va il nostro grazie più sincero. Vedriano ci ha fatto soffrire.
Ma ci ha anche ricordato che prendersi cura del territorio significa prendersi cura gli uni degli altri.
E che, quando serve davvero, Canossa sa essere una comunità.
Il Sindaco Alfredo Gennari