Un violento episodio maturato in ambito familiare ha rischiato di trasformarsi in tragedia nel tardo pomeriggio del 15 agosto a Casina. Un agricoltore 44enne, mentre percorreva con il proprio trattore una strada di campagna per raggiungere alcuni terreni, è stato improvvisamente aggredito da due parenti: prima con spray urticante al volto, poi con calci e pugni, fino alle minacce di morte rivoltegli con un fucile imbracciato all’esterno di un’abitazione.
Per questi fatti i Carabinieri della Stazione di Casina hanno denunciato alla Procura della Repubblica due uomini di 49 e 43 anni residenti nel Reggiano. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e proseguirà con gli approfondimenti necessari alle valutazioni dell’autorità giudiziaria.
Secondo quanto accertato dai militari, la vittima stava transitando lungo una strada da tempo al centro di accesi dissidi familiari sul diritto di passaggio. Una controversia già affrontata dal Tribunale di Reggio Emilia, che aveva disposto la rimozione di una catena installata indebitamente dalla famiglia degli indagati per impedire il transito.
Durante il passaggio, il 49enne sarebbe salito sul predellino del trattore, avrebbe aperto la portiera e spruzzato sul volto dell’uomo una sostanza urticante. Accecato dal bruciore e con difficoltà respiratorie, il 44enne è sceso dal mezzo, venendo subito circondato e colpito al volto dai due aggressori.
Riuscito a fuggire nei campi per chiamare il 112 e sciacquarsi il viso, l’uomo è tornato verso il trattore. In quel momento il 49enne sarebbe uscito dall’abitazione imbracciando una doppietta e puntandogliela contro, pronunciando gravi minacce di morte: “Faccio diventare orfani i tuoi figli” e “Ti sparo”. La scena è stata confermata da due braccianti agricoli presenti nelle vicinanze, che alla vista dell’arma si sono allontanati terrorizzati.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e i sanitari del 118. La vittima è stata trasportata al Pronto soccorso dell’ospedale di Castelnovo ne’ Monti, dove gli sono state diagnosticate lesioni al volto guaribili in sette giorni.
Considerata la gravità dei fatti e il sospetto di detenzione abusiva di armi, anche alla luce di un precedente provvedimento prefettizio che vietava al 49enne la detenzione di armi ed esplosivi, i militari hanno eseguito una perquisizione domiciliare grazie alla quale Sono state rinvenute due doppiette calibro 12 e una pistola calibro 7,65, tutte risultate regolarmente disattivate e corredate dalla documentazione prevista, trattandosi di armi inerti e di libera vendita.
Raccolte le testimonianze e la querela della persona offesa, i due uomini sono stati deferiti in stato di libertà per minaccia grave aggravata dall’uso di armi, lesioni personali e concorso in aggressione.




