Home Primo piano Mammi, assessore regionale: “Sì alla variante montanara per l’Erbazzone Igp”
Alla Fiera di San Vitale il sindaco chiede il riconoscimento

Mammi, assessore regionale: “Sì alla variante montanara per l’Erbazzone Igp”

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Redacon per prima aveva posto il caso con una intervista a Francesca Pisani, di Carpineti da Vivere, l'associazione che da anni si batte per la valorizzazione dell'erbazzone montanaro. Lo Scarpasun che, nella sua variante col riso, non è di fatto ad oggi incluso nell'Ebazzone  reggiano riconosciuto come Igp dall'Unione europea.

Eppure, venerdì, la Millenaria Fiera di San Vitale si è aperta con un messaggio chiaro: lo scarpazzone montanaro deve ottenere un riconoscimento ufficiale, nel seno dell'Erbazzone reggiano IGP. A chiederlo pubblicamente, durante l'inaugurazione, è stato è il sindaco di Carpineti, Giuseppe Ruggi, che in piazza prima del taglio del nasto ha posto il tema al centro della manifestazione, dedicata anche a questa specialità dell’Appennino.

“Possiamo collegare l’erbazzone di pianura allo scarpazzone del nostro Appennino – ha spiegato Ruggi –. La versione montanara, con il riso, ha una storia e una identità precise: essendo legata al Parmigiano Reggiano e a tutti gli ingredienti tradizionali, ma con il riso dentro per motivi storici, deve essere parimenti riconosciuto come un prodotto IGP”.

Lo scarpazzone, protagonista della Fiera, è stato presentato come elemento identitario delle comunità montane: una ricetta che unisce erbe, riso, Parmigiano Reggiano e sfoglia, tramandata da generazioni.

Le parole del sindaco Ruggi, dopo la segnalazione di Redacon e Carpineti da vivere, erano rivolte ad Alessio Mammi, assessore regionale all’Agricoltura, Agroalimentare, Caccia e Pesca, che ha confermato l’impegno della Regione Emilia-Romagna nel sostenere le produzioni tipiche.

“Dobbiamo essere orgogliosi dei nostri territori e di ciò che ci danno – ha dichiarato Mammi –. Stiamo lavorando insieme al Consorzio del Parmigiano Reggiano a un progetto molto importante: valorizzare turisticamente le terre in cui nasce il Parmigiano. È un patrimonio che il resto del mondo non ha”.

Mammi ha ricordato che l’Erbazzone reggiano IGP è ormai una realtà, e ha aperto alla possibilità di nuovi percorsi di tutela: “Siamo a disposizione per lavorare su nuove specialità, come lo scarpazzone montanaro che, giustamente, può diventare una categoria - una sopracategoria, ha scherzato Ruggi - dell'Erbazzone reggiano Igp. Ci possiamo lavorare. Se oggi abbiamo tanti prodotti riconosciuti è grazie al settore primario e agli agricoltori che ogni giorno lavorano per custodire le nostre tradizioni”.

Lo scarpazzone montanaro è elemento importante per l'Appennino, non solo per la sua storia gastronomica, ma per ciò che rappresenta per le comunità del territorio. E' patrimonio culturale, agricolo e sociale che chiede di essere riconosciuto e tutelato. Durante l'inaugurazione della fiera, è stata il borgomastro di Münzenberg (paese gemellato con Carpineti), Isabell Tammer a tagliare ufficialmente la forma cotta nel forno a legna dello Scarpasun montanaro dando così ufficialmente il via alla fiera dopo il taglio del nastro, partecipato da numerose autorità civili, religiose e militari.

La Fiera di San Vitale prosegue quest'oggi con moltissime iniziative e con la diretta di Radionova e Radiovetrina. Nella giornata di ieri, con la diretta di Ricky Dj, Gabriele Arlotti e Tiziano Borghi hanno dato voce a numerosi protagonisti dei questa edizione della Fiera e oggi, mattina e sera, si ripete.

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