Una giornata di sport, sorrisi, musica e condivisione che ha superato le aspettative. È il bilancio della prima edizione del Val d’Enza Rugby Festival, andata in scena al campo parrocchiale di Vetto, che nell’arco della giornata ha coinvolto circa 1.000 persone, tra atleti, famiglie, bambini, appassionati e semplici curiosi.
Un evento nato nel segno del rugby, ma capace di andare oltre la dimensione sportiva, proponendo una giornata aperta a tutti e costruita attorno ai valori di amicizia, inclusione, rispetto e collaborazione. Il programma ha visto alternarsi partite di tag rugby, incontri femminili e Old, giochi aperti al pubblico, lo Skill Contest e, come momento conclusivo della giornata sportiva, la sfida tra Vetto e Ciano per l’Enza Cup, prima della musica e del dj set che hanno accompagnato la serata.
A rendere particolarmente significativo il festival è stata però soprattutto la sua organizzazione. Circa 40 giovani volontari hanno partecipato alla preparazione e alla gestione dell’evento, occupandosi delle diverse attività necessarie alla riuscita della manifestazione.
È proprio questo uno degli aspetti che gli organizzatori considerano più importanti: in un momento in cui spesso i giovani vengono raccontati soprattutto attraverso disinteresse e passività, il Val d’Enza Rugby Festival ha mostrato una realtà diversa, fatta di ragazze e ragazzi che hanno scelto di mettere a disposizione tempo ed energie per costruire qualcosa per il proprio territorio.
Il successo di pubblico ha confermato la bontà dell’iniziativa. Durante la giornata sono state numerose le famiglie e i bambini che hanno partecipato alle attività e anche le persone che hanno avuto l’occasione di avvicinarsi per la prima volta al rugby, scoprendone non soltanto l'aspetto agonistico, ma anche quello umano e sociale.
La manifestazione è stata il risultato di settimane di lavoro e della collaborazione tra giovani organizzatori, volontari, sponsor e istituzioni. A sostenere il progetto è stata anche l’Unione Montana dell’Appennino Reggiano, che ha assegnato un contributo di 2.200 euro attraverso un bando dedicato alle iniziative del territorio, riconoscendo la qualità della proposta presentata dai giovani organizzatori.
Il bilancio della prima edizione è quindi decisamente positivo, non soltanto per la partecipazione, ma soprattutto per il protagonismo dei giovani, che hanno avuto l'opportunità di ideare, organizzare e gestire direttamente un evento capace di coinvolgere un intero territorio.
L’auspicio degli organizzatori è ora che il Val d’Enza Rugby Festival possa diventare un appuntamento fisso dell’estate, continuando a promuovere lo sport e l’aggregazione e a raccontare quei valori che fanno del rugby qualcosa di più di una semplice disciplina sportiva.




