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LA BELLISSIMA ZANNINI SOGNA IL SUO FUTURO NELLA CONSULENZA FINANZIARIA

Consuelo da Vetto alla conquista di Miss Grand Prix Moto

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Da Vetto a Pescara, passando per Montecchio. È un viaggio che unisce Appennino e pianura quello di Consuelo Cecilia Zannini, 21 anni, originaria di Vetto, che ha conquistato una delle fasce nazionali della finale di Miss Grand Prix, uno dei concorsi di bellezza più longevi e conosciuti d’Italia.

Durante la serata finale, condotta da Beppe Convertini e Jo Squillo, Consuelo ha conquistato la prestigiosa fascia di Miss Grand Prix Moto, riconoscimento che premia non soltanto la bellezza, ma anche eleganza, personalità, portamento e capacità di stare sul palcoscenico.

Un risultato arrivato per caso, come racconta lei stessa, e che oggi apre le porte a nuove esperienze nel mondo della moda, dello spettacolo e soprattutto del settore motoristico.

«A Pescara, durante la finale, mi hanno chiesto come mai, con un curriculum universitario e professionale così importante, avessi deciso di avvicinarmi al mondo dei concorsi – spiega Consuelo a Redacon -. In realtà è nato tutto per caso. Ero in piscina a Vetto con la mia compagnia quando il fotografo e la presentatrice dei casting di Miss Grand Prix mi hanno chiesto se volessi partecipare a una sfilata che si sarebbe svolta quella sera. Ho accettato e da lì è iniziato tutto: quella sera ho vinto la fascia che mi ha permesso di accedere alla finale».

Non solo bellezza

Consuelo, infatti, non interpreta il concorso semplicemente come una gara di bellezza. «Oltre alla bellezza vengono richiesti carisma, eleganza, portamento e presenza sul palcoscenico. Nella fase finale c’è anche una breve presentazione personale. Cerco quindi sempre di dare il meglio di me stessa andando al di là dei semplici canoni estetici».

In questo percorso ha avuto un ruolo molto importante anche la danza. «Mi ha aiutato molto, soprattutto nella presenza scenica, per non trasformare la passerella in una semplice sfilata, a non avere paura del pubblico e a gestire gli imprevisti».

L'accesso alla finale nazionale è arrivato dopo due appuntamenti intermedi, a Migliarina di Carpi e Reggio Emilia, che hanno preceduto la fase decisiva del concorso.

E proprio a Pescara, nella serata finale, la competizione è diventata sempre più serrata: dalle 22 ragazze inizialmente in gara si è passati a 12 e infine alle cinque finaliste.

«Ho capito che avrei potuto vincere la fascia quando siamo rimaste in cinque».

Una fascia legata al mondo dei motori

Il titolo conquistato da Consuelo è particolarmente significativo perché Miss Grand Prix è legato al mondo motoristico e potrà tradursi in nuove opportunità professionali.

«Il premio è il titolo più importante di Miss Grand Prix per il rapporto con il mondo motoristico. A breve dovrò partecipare come ombrellina e hostess alle gare e potranno arrivare anche richieste per set fotografici o cinematografici. Ora sarà il patron Claudio Marastoni a gestire le nostre uscite».

Un mondo completamente nuovo, dunque, che Consuelo affronterà senza però perdere di vista la sua principale priorità.

Tra università e finanza

Consuelo è infatti al terzo anno di Economia e Finanza e lavora già come consulente finanziaria. Due mondi apparentemente lontani da quello delle passerelle, che nella sua vita possono però convivere.

«La mia priorità rimane lo studio per laurearmi e la mia formazione completa come consulente finanziaria. Quando arriveranno richieste dall’agenzia mi organizzerò al meglio per incastrare anche questo nuovo impegno».

E se oggi dovesse scegliere quale strada privilegiare per il futuro, la risposta è: «Quella della consulenza finanziaria».

Una scelta che racconta molto della sua personalità: la fascia conquistata a Pescara rappresenta un'opportunità e una bella esperienza, ma non cambia le ambizioni professionali costruite attraverso gli studi.

Quattro giorni intensi a Pescara

L'esperienza del concorso è stata tutt'altro che una semplice vacanza. I quattro giorni che hanno preceduto la finale sono stati scanditi da appuntamenti, prove e impegni.

«È stato molto impegnativo. Avevamo la sveglia presto e poi iniziavano i set fotografici, gli incontri con la giuria, le prove degli spettacoli e delle coreografie. Abbiamo realizzato anche videoclip durante le sfilate».

Con le altre concorrenti, però, è nato un rapporto di collaborazione e amicizia.

«Abbiamo avuto modo di conoscerci e ci siamo aiutate molto a vicenda, soprattutto nei momenti di maggiore stress. In alcuni casi ci sono stati anche dei malori e lo staff ci ha dato una grande mano».

Anche l'alimentazione è stata particolare: «Il menu era praticamente tutto a base di pesce, a parte qualche volta la pizza. Lo staff ci ha sempre chiesto se avessimo esigenze particolari o gusti differenti».

E dietro le quinte? «Si percepiva molta adrenalina e non mancavano anche alcuni gesti scaramantici di gruppo».

Con i due conduttori della serata, Beppe Convertini e Jo Squillo, invece, ci sono stati pochi momenti di contatto diretto. «Purtroppo non abbiamo avuto molto a che fare con loro. Jo Squillo, però, è venuta dalla nostra stessa parrucchiera e ci siamo salutate lì. Poi ci siamo ritrovate sul palco».

Vetto sempre nel cuore

Oggi Consuelo vive a Montecchio, ma il suo legame con Vetto rimane fortissimo. È lì che ha vissuto fino ai 14 anni ed è lì che torna durante l'estate e in diversi fine settimana.

«Salgo ogni estate e qualche fine settimana con mia mamma Betty, mio papà Luigi e mia sorella Melissa. A Vetto ho i miei amici, con molti dei quali ho condiviso asilo, elementari e medie. Sono come fratelli».

Un legame con il paese d'origine che, anche dopo il successo nazionale, rimane quindi centrale nella sua vita.

E proprio alla famiglia e alle persone più care è andato il primo pensiero dopo la proclamazione.

«Ho chiamato subito i miei familiari e anche il mio fidanzato Dorian».

I social? Una vetrina, non una priorità

Consuelo ha già una presenza significativa sui social, con circa 3.000 follower su Instagram, ma non intende trasformare questa nuova popolarità in un obiettivo personale.

«Sono consapevole che ora mi espongo maggiormente e ne terrò conto, ma i social non hanno la priorità nella mia vita quotidiana. Condividerò lì i miei successi più importanti».

Nessuna paura, nemmeno davanti alle inevitabili critiche che accompagnano una maggiore esposizione pubblica.

«Non sono spaventata e non ho paura delle critiche. Spero che siano costruttive».

Una serata da incorniciare per l'Appennino reggiano

Il successo di Consuelo ha reso ancora più speciale una serata che ha visto protagonista anche un'altra giovane reggiana: Camilla Malvisi, 18 anni, di Cavriago, che ha conquistato la corona di Miss Grand Prix.

Un doppio risultato che porta dunque l'Appennino e il territorio reggiano sul podio di una delle manifestazioni nazionali più conosciute nel settore.

La serata di Pescara ha completato il quadro delle fasce nazionali con Margherita Carli, ferrarese, eletta Miss Grand Prix Fitness; Arianna Cesaretti, anconetana, Miss Grand Prix Auto; e Fatima Ezzahraa, bolognese, Miss Grand Prix Tennis.

Per Consuelo Zannini, quella nata quasi per gioco a bordo piscina a Vetto si è trasformata in un'avventura nazionale. Una parentesi inattesa che ora potrebbe aprire nuove porte. Con un punto fermo, però, ben chiaro: il futuro resta soprattutto tra i libri di Economia e Finanza e la professione di consulente finanziaria. (G.A.)