In un quadro di antiche e nuove vicende, tra splendide esplosioni, sofferte crisi e imprevisti recuperi, il Cerreto, la stazione cerretana ha fatto emergere alcuni uomini che ne hanno costruito la storia e l’identità per vicini e lontani.
Uno di questi è stato “il Baffo”, non autoctono del luogo e già con precedenti di pioniere della località di Ventasso Laghi, ma fortemente innamorato del Cerreto, ben consapevole promotore e fruitore generoso delle proprietà e qualità intrinseche del sito.
Commerciante per le migliori marche dell’abbigliamento sportivo invernale e di montagna, Presidente del Consorzio che fa girare la ruota degli impianti, ideatore e creatore di un campeggio che superava il disordinato spargimento di indecorose roulottes, il popolare Baffo ha insegnato ad apprezzare, utilizzare le bellezze del luogo per offrire ad ospiti, visitatori e turisti una stazione non solo invernale e finalmente degna di questo nome.
Grazie Gian Paolo, non ti dimenticheremo, resterai nella memoria collettiva di tutti i Cerretani!
Un abbraccio e un grato ricordo a tutti i carissimi famigliari la moglie Vilvanete, il figlio Eugenio, i fratelli Marcello e Mariuccia.
Paolo Bargiacchi (già Sindaco di Collagna)





Ricordo ancora con profonda ammirazione la sua lungimiranza profonda. Quand’era consigliere comunale a Collagna e consigliere della Comunità Montana negli anni Novanta, metteva la stessa identica passione che si respirava a Cerreto e Ventasso Laghi. Ha guardato avanti prima di tutti, e la creazione del campeggio ne è stata la prova tangibile: un’intuizione straordinaria per dare finalmente un’identità e una dignità ricettiva al turismo locale, superando il disordinato spargimento di roulotte di quegli anni.Con i suoi immancabili baffi, la sua ironia e quella generosità innata, sapeva trasmettere a chiunque l’amore autentico per il crinale. Sia dietro al bancone del negozio, sia nei tavoli istituzionali o alla presidenza del Consorzio impianti, parlare con lui significava confrontarsi con un uomo che credeva davvero nel futuro delle nostre montagne.Grazie di tutto, Gian Paolo. Le tue vette oggi sono un po’ più tristi, ma il tuo spirito pionieristico e il tuo ricordo rimarranno impressi per sempre nel cuore di tutti i Cerretani e di chi ha amato questo crinale insieme a te. Un abbraccio fortissimo alla moglie Vilvanete, al figlio Eugenio e a tutta la famiglia. Fai buon viaggio, Baffo.