La Sagra della Giareda, una delle ricorrenze più identitarie e amate dai reggiani, torna dal 4 al 7 settembre a riempire il centro storico con il suo intreccio di spiritualità, tradizione popolare e vita cittadina. La festa, istituita nel 1601 per ricordare il primo miracolo attribuito alla Madonna della Ghiara, si è trasformata nei secoli in un grande evento diffuso che coinvolge piazze, vie, chiostri e luoghi simbolo della città.
La 47ª edizione propone un percorso che abbraccia piazza Gioberti, piazza Roversi, piazza della Vittoria, Palazzo Allende, i Chiostri della Ghiara, corso Garibaldi, via Guasco, via Emilia Santo Stefano e via Ludovico Ariosto, con la Basilica della Ghiara come cuore spirituale della manifestazione. Dal 4 al 6 settembre, il mercato storico della Giarèda animerà via Emilia Santo Stefano e via Ariosto, mentre corso Garibaldi e via Guasco ospiteranno prodotti del territorio, varietà tradizionali di frutti, fiori, ortaggi e sementi, artigianato e vintage. L’inaugurazione è prevista per venerdì 4 settembre alle 16.30, mentre la chiusura sarà lunedì 7 con lo spettacolo San Francesco, uomo di Dio e l’aperitivo monastico Quel che passa il convento.
Il concerto del Coro Vocilassù: “In…Cantate Armonie” nel Chiostro Piccolo
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Fabbriceria Laica del Tempio della Beata Vergine della Ghiara, l’Ordine dei Servi di Maria, il Coro Vocilassù e il Comune di Reggio Emilia, con l’intento di offrire alla città un momento di bellezza condivisa in uno dei luoghi più intimi e affascinanti del complesso della Ghiara.
La serata si inserisce nella tradizione degli Altari Fioriti, le composizioni floreali curate dalle Unità Pastorali che impreziosiscono le cappelle del tempio durante la Giareda, creando un’atmosfera di grande suggestione.
Nel suo messaggio di invito alla cittadinanza, Gino Farina, presidente della Fabbriceria Laica, sottolinea il valore comunitario dell’iniziativa “La Giareda è da sempre il momento in cui la nostra comunità si ritrova intorno alla propria identità e alle proprie radici. Accogliere il Coro Vocilassù nel Chiostro Piccolo significa offrire ai cittadini un’esperienza in cui la bellezza del canto popolare si fonde con la spiritualità.”
Diretto da Mirka Cassinadri, il coro proporrà un repertorio che intreccia tradizione corale e brani d’autore, regalando al pubblico una serata di musica e condivisione nel cuore della festa.




