Il sindaco di Toano Perugi annuncia l'intesa con Ministero e Regione: «Non possiamo guardare solo i numeri». Le famiglie di Casina rilanciano l'appello prima della campanella: «Stesse condizioni, servono scelte coraggiose».

Casina e Toano: due comuni dell'Appennino reggiano, due strutture identiche con scuola materna ed elementare, ma con destini che oggi appaiono opposti. A Quara di Toano, il sindaco Leonardo Perugi ha confermato ufficialmente che per l'imminente anno scolastico 2026/2027 la scuola dell'infanzia rimarrà regolarmente aperta. La decisione è giunta dopo che l'Ufficio Scolastico Territoriale aveva inizialmente proposto la sospensione del servizio a causa del numero ridotto di iscritti.
«Se ci basassimo sempre e solo sui numeri, nei nostri paesi rischieremmo di chiudere progressivamente tutti i presidi fondamentali», ha scritto il primo cittadino su Facebook, spiegando come l'intesa sia il frutto di un fitto dialogo condotto dall'Amministrazione, dal Consiglio comunale e dalla Dirigente scolastica con il Ministero dell'Istruzione e l'Assessorato regionale.
«Mantenere aperta la scuola dell’infanzia non significa soltanto garantire un servizio scolastico — sottolinea il sindaco Perugi —. In un comune d'Appennino significa difendere la presenza delle famiglie, contrastare lo spopolamento e sostenere la vita sociale ed economica della frazione. A Quara, dove convivono infanzia e primaria, tenere aperta la scuola vuol dire contribuire concretamente a mantenere viva un'intera comunità».

Paullo di Casina: la rabbia dei genitori e l'appello in extremis
Diversa la situazione a Paullo di Casina, dove le famiglie guardano al traguardo di Quara con un misto di speranza e profonda amarezza. Il Comitato genitori, guidato dalla rappresentante Alessia Baldi, si è mobilitato fin dallo scorso dicembre, senza tuttavia riuscire a fermare il provvedimento di chiusura del proprio presidio socio-educativo.
«Plaudiamo al sindaco di Toano, alla dirigente scolastica e a tutta la comunità toanese che hanno continuato a credere coerentemente nel tenere aperta la scuola, ma siamo delusi e arrabbiati nel constatare che a Paullo non si è riusciti a ottenere lo stesso risultato, nonostante il problema sia stato sollevato otto mesi fa», incalza Baldi.
Quara e Paullo condividono infatti condizioni pressoché identiche: piccoli numeri, frazioni isolate e la presenza nello stesso plesso di materna ed elementare. «Come mai queste due comunità devono fare i conti con sorti ben diverse? Quara è l'esempio di come, con la volontà, le comunità ascoltate e ben rappresentate dalle loro istituzioni possano collaborare. Questo non si può dire per Paullo: crediamo che ogni figura istituzionale interpellata debba prendersi le proprie responsabilità per un risultato che poteva e doveva essere diverso».
Fin da febbraio, le famiglie di Casina hanno bussato a ogni porta: dal Provveditorato all'Unione dei Comuni, fino ai consiglieri regionali e ai parlamentari del territorio. I genitori non si sono limitati alle proteste, ma si sono messi a disposizione elaborando un progetto sperimentale innovativo: un servizio 0-6 (nido e infanzia in continuità) con tempi prolungati a sostegno delle famiglie, da co-finanziare con fondi pubblici.
E poi, il tentativo di coinvolgere le eccellenze pedagogiche del territorio: «Abbiamo chiesto l'aiuto di Reggio Children per fruire della pedagogia più moderna e riconosciuta nel mondo, quella resa celebre anche dalla visita della principessa Kate», spiega Alessia Baldi.
A pochissime settimane dal via al nuovo anno scolastico, i genitori lanciano dunque un’ultima chiamata: «Siamo agli sgoccioli, ma finché ci sarà un briciolo di speranza non molleremo. Speriamo che, come nelle favole, ci possa essere un lieto fine e che venga concessa la deroga all'apertura per preservare il nucleo di bambini ancora fermamente convinti a iscriversi. Il sostegno alla natalità e la tutela della vita nelle piccole comunità è un dovere civico delle autorità, sia per chi queste realtà non le ha mai abbandonate, sia per chi le ha scelte credendo in uno stile di vita sostenibile».





