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Pontremoli Bene Comune" impegna Sindaco e Giunta ad avviare l'iter istituzionale e rivolge un appello alla nuova Presidenza

Mozione a Pontremoli per entrare nel Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano

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Una mozione presentata in Consiglio Comunale a Pontremoli riapre il dibattito sui confini e sulla visione strategica del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Il gruppo consiliare di minoranza "Pontremoli Bene Comune" ha presentato una mozione  per chiedere l’avvio di un percorso tecnico e istituzionale volto all'ingresso del territorio pontremolese nella perimetrazione dell’area protetta. Un’iniziativa che va oltre la dimensione strettamente lunigianese.

Alla base dell'iniziativa non c'è solo una motivazione di tutela ambientale o promozionale, ma anche un preciso rilievo di natura politico-istituzionale. Alla nuova Presidenza rivolgono gli auguri di buon lavoro nell'interesse di tutto il territorio appenninico, ma il gruppo evidenzia una contraddizione politica che merita chiarezza: "Pontremoli è da sempre fuori dal Parco e chi oggi ne guida l'Ente lo ha amministrato mantenendo una posizione contraria al suo ingresso. Se il Parco rappresenta un'opportunità strategica, Pontremoli non può continuare a restarne fuori”.

L'obiettivo dichiarato è quello di voltare pagina rispetto al passato e cogliere le opportunità che la rete del Parco porta con sé. Si parla prima di tutto di risorse concrete: i fondi dedicati della legge quadro sulle aree protette, le occasioni legate alla Riserva della Biosfera Unesco e le sinergie con la Strategia per le Aree Interne, fondamentali per dare respiro ai borghi montani e contrastarne lo spopolamento attraverso il turismo sostenibile. Del resto, Pontremoli, snodo storico della Via Francigena e della Via del Sale, condivide da sempre con il versante emiliano e con quello lucchese il medesimo patrimonio naturale, sociale ed economico.

Il testo depositato all'attenzione del sindaco Pietro Camillo Cocchi impegna la Giunta e il Consiglio ad avviare un confronto formale con l’Ente Parco e la Regione Toscana. La mozione chiede nello specifico di avviare un'istruttoria tecnica e istituzionale per individuare le aree idonee all'ampliamento senza predefinire rigidi perimetri, promuovere un confronto aperto con cittadini, categorie economiche e Comuni contermini, incrociare le opportunità dell'area protetta con la Riserva della Biosfera MAB UNESCO e riferire periodicamente in aula consiliare, trasmettendo il documento approvato al Ministero dell’Ambiente, alla Regione Toscana e alla Comunità del Parco.

Portare Pontremoli dentro il Parco viene definita una scelta collettiva per le future generazioni, mossa dalla consapevolezza che anche Pontremoli fa parte dell'Appennino. Ora la parola passa all'aula consiliare di Pontremoli e agli equilibri dell'Ente Parco, chiamati a esprimersi su un'ipotesi di ampliamento che ridisegnerebbe la mappa e la cooperazione dell'Appennino tosco-emiliano.