Il problema dell'isolamento digitale che colpisce le attività economiche e i cittadini dell’area artigianale di Fora di Cavola, nel comune di Toano, arriva in Regione.
Ad accogliere il grido d'allarme lanciato dal territorio è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Aragona, che ha depositato un’interrogazione alla Giunta dell’Emilia-Romagna. Al centro dell'atto ispettivo c'è la richiesta urgente di interventi strutturali e risposte certe per le realtà locali danneggiate dai disservizi.
Il guasto dei giorni scorsi non rappresenta un episodio isolato. Già il 17 marzo erano stati denunciati pubblicamente disagi analoghi, ma a distanza di pochi mesi la zona è ricaduta in un blocco totale. Si tratta di una condizione critica per un territorio che punta sulla competitività e sul contrasto allo spopolamento.
Tra le aziende coinvolte figurano eccellenze internazionali come il Caseificio di Cavola 993, la più grande struttura produttiva dell'Appennino Reggiano, pronta a rappresentare il Made in Italy in fiere internazionali a New York, Colonia e Dubai. Come sottolineato dal presidente del caseificio, Fulvio Fioroni, il blocco della rete per chi fa impresa si traduce nell'impossibilità di lavorare, fatturare o erogare servizi essenziali.
«La Regione sostenga le zone periferiche della nostra montagna migliorando la connessione Internet per evitare continui disagi come quelli riscontrati recentemente nell'area artigianale di Toano (Reggio Emilia)», dichiara il consigliere Aragona.
«Nei giorni scorsi – spiega il consigliere – l’area artigianale di Fora di Cavola a Toano è stata colpita da un forte blackout che ha generato l’interruzione della connessione alla rete Internet. Si tratterebbe dell’ennesimo episodio nel territorio montano provinciale, e regionale, dato che casi analoghi si sono verificati in altre aree periferiche dell’Emilia-Romagna. Fra le tante realtà che operano nel nostro crinale vi sono nuove imprese che hanno dimostrato nel corso degli ultimi anni una rinnovata fiducia verso l’area montana investendo importanti capitali economici permettendo occupazione e ripopolamento. L’assenza del segnale digitale non costituisce solo un grave disagio tecnico, ma un vero e proprio arresto delle attività essenziali».
E conclude: «Non più derogabile il tema della competitività digitale: è fondamentale valorizzare il nostro Appennino anche sotto l’aspetto del potenziamento delle infrastrutture tecnologiche ed informatiche».




