Home Cronaca Mattia Casotti: «Lavori antincendio finiti, per le pinete serve più decoro»
la nota del consigliere di Castelnovo al Centro

Mattia Casotti: «Lavori antincendio finiti, per le pinete serve più decoro»

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«Sotto accusa la gestione dei cantieri a Monte Bagnolo, Monte Forco e Monte Castello. Il gruppo consiliare chiede un intervento immediato dell'Amministrazione: «La sicurezza è fondamentale, ma i luoghi vanno restituiti puliti e fruibili ai cittadini».

«La sicurezza è fondamentale, ma non può diventare un alibi per dimenticare il decoro e la cura del paesaggio».

Lo chiarisce Mattia Casotti, consigliere comunale del gruppo Castelnovo al Centro che interviene dopo gli interventi di prevenzione antincendio, Monte Bagnolo, Monte Forco e Monte Castello 

«Nessuno mette in discussione - spiega Casotti - la necessità degli interventi di prevenzione antincendio realizzati nelle pinete di Castelnovo ne' Monti. La riduzione del rischio di incendio e la messa in sicurezza del patrimonio boschivo sono obiettivi importanti e condivisibili. Il problema, però, è come vengono riconsegnati questi luoghi alla comunità una volta terminati i lavori, considerando soprattutto che parliamo di terreni dati in concessione da privati».

«Le pinete di Monte Bagnolo, Monte Castello e Monte Forconon - aggiunge - sono semplicemente aree boschive – sottolinea Mattia Casotti – ma rappresentano da decenni una parte dell'identità di Castelnovo. Per questo non possiamo limitarci a verificare che siano state effettuate le operazioni previste: dobbiamo anche chiederci in quale stato vengono lasciate».

Il progetto comunale per Monte Bagnolo prevedeva, tra gli interventi, l'asportazione completa della ramaglia, la cippatura dei residui e il decespugliamento, anche per motivazioni legate alla fruizione turistica. «Oggi, - chiarisce Casotti  - invece, chi percorre i percorsi che si inseriscono nelle pinete si trova immerso in aree che danno ancora troppo l'impressione di essere un cantiere non completamente restituito alla cittadinanza. Erba alta, residui e una generale sensazione di trascuratezza non sono il biglietto da visita che ci aspettiamo per uno dei luoghi più caratteristici del paese».

«È giusto intervenire per prevenire gli incendi – prosegue il consigliere – ma la prevenzione non può essere separata dalla cura del territorio. Un intervento forestale non può esaurirsi con l'ultimo taglio: il giorno dopo bisogna avere la stessa attenzione per la pulizia, la manutenzione e la fruibilità dei luoghi».

La documentazione progettuale presentata dal Comune e dall'Unione dei Comuni riconosce peraltro la particolare vicinanza delle pinete all'abitato e la necessità di interventi selvicolturali per ridurre il rischio di incendio.

«Chiediamo quindi all'Amministrazione di verificare concretamente lo stato delle tre pinete e, soprattutto, di programmare gli interventi necessari per riportarle a condizioni decorose e pienamente fruibili. È importante anche valorizzare il lavoro delle associazioni e dei volontari che in questi mesi hanno contribuito a mantenere percorribili i sentieri, ma la manutenzione ordinaria di un bene pubblico non può essere affidata soltanto alla buona volontà dei cittadini».

«La sicurezza viene prima di tutto – conclude Casotti – ma sicurezza, paesaggio, fruibilitàe decoro non sono obiettivi alternativi: devono essere perseguiti insieme. Un cantiere può finire quando vengono spente le motoseghe. Una pineta, soprattutto quando è parte dell'identità di una comunità, va curata anche il giorno dopo e l'ente pubblico ha il dovere di operare con cura e attenzione i terreni che i privati danno in concessione».