Home Cronaca Un ricordo per la scomparsa di Giuseppe Vaccari
LA LETTERA

Un ricordo per la scomparsa di Giuseppe Vaccari

2880
1

Riceviamo e pubblichiamo

Giuseppe Vaccari è sicuramente una di quelle persone che hanno vissuto e interpretato lo sport in senso non competitivo ma come mezzo di aggregazione delle comunità e sviluppo delle migliori e più sane relazioni sociali ed educative per giovani e non più giovani.
Uomini come Lui ci hanno consegnato il nostro Appennino (e non solo) come più vivo, vitale e partecipe della realtà sociale in cui ci troviamo.
Credo che meriti un ringraziamento riconoscente e un rimpianto da parte di tutti quelli che amano il nostro territorio così ricco di risorse umane e materiali (fra cui un'invidiabile dotazione sportiva quasi in ogni disciplina).

Sono certo che le Istituzioni della montagna e coloro che le dirigono non mancheranno di intestare al suo nome la struttura, il servizio o il torneo (come anche indicato, per parte sua, dal Presidente Provinciale CSI) che merita per aver contribuito con il suo sostegno ed a volte anche con il suo impegno diretto a realizzare quasi ovunque tanto di quel che tutti noi possiamo quotidianamente godere.

Le mie più sentite e fraterne condoglianze alla moglie, ai figli, agli adorati nipoti ed ai parenti tutti.

Paolo Bargiacchi

1 COMMENT

  1. Il vuoto lasciato da Giuseppe Vaccari ci impone una riflessione profonda su cosa abbia reso, e renda tuttora, lo sport nei nostri paesi una risorsa sociale insostituibile. Se oggi le comunità dell’Appennino reggiano possono contare su una rete così viva e su tradizioni radicate come il Torneo della Montagna, il merito risiede interamente nella dedizione di figure straordinarie che hanno offerto la propria vita a una causa comune.
    Come il compianto Ireneo — colonna indimenticabile del nostro calcio e del volontariato locale —, così il grande Vaccari ci ha insegnato che il valore dei campi di provincia risiede nelle persone. Di fronte a queste scomparse, non possiamo dimenticare quelli che hanno dato tanto per la crescita del territorio nell’ambito dello sport dilettantistico. Persone come Giuseppe non cercavano i riflettori dei grandi palcoscenici professionistici; la loro missione era far crescere i ragazzi, dare loro un luogo di aggregazione sano e preservare l’identità dei nostri borghi attraverso la passione sportiva e i valori del CSI.
    Oggi che anche la sua voce si è spenta, resta l’esempio. Onorare la memoria del grande Vaccari significa proprio questo: non disperdere quel patrimonio di gratuità e passione dilettantistica che ha reso grande la nostra montagna, continuando a tracciare le linee dei campi e ad accogliere i giovani con lo stesso sorriso e la stessa onestà intellettuale di sempre.

    • Firma - Montanaro obbiettivo