Home Cronaca A Civago il profumo del bosco: torna la festa del fungo
il 4 ottobre si celebra il prodotto simbolo del territorio

A Civago il profumo del bosco: torna la festa del fungo

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A Civago si tiene la 44ª edizione della storica Festa del Fungo, dedicata al celebre fungo porcino e alle tradizioni locali.

C’è un momento dell’anno in cui i boschi dell’Appennino reggiano diventano protagonisti e Civago si trasforma in una vetrina dei sapori e delle tradizioni della montagna. È quello della Festa del Fungo, che si terrà domenica 4 ottobre, appuntamento ormai storico che celebra il prodotto simbolo del territorio: il fungo porcino.

Una manifestazione che negli anni ha saputo mantenere intatto il legame con la tradizione, richiamando a Civago appassionati, cercatori di funghi, famiglie e visitatori desiderosi di trascorrere una giornata tra natura, gastronomia e cultura locale. La festa ha una lunga storia alle spalle: nel 2026 è arrivata alla 44ª edizione.

Il protagonista indiscusso è naturalmente il porcino di Civago, celebrato attraverso la mostra micologica e la mostra-mercato, insieme a un ricco assortimento di prodotti tipici. Accanto ai funghi trovano spazio le specialità dell’Appennino, in un percorso che racconta attraverso i sapori l’identità di queste montagne.

Ma la Festa del Fungo non è soltanto gastronomia. È soprattutto un’occasione per riscoprire Civago e il suo territorio, passeggiando tra le borgate e immergendosi nei paesaggi dell’alta valle del Dolo. Negli ultimi anni il programma ha affiancato alle iniziative dedicate ai funghi anche passeggiate, attività per le famiglie e momenti di animazione, rendendo la giornata adatta a un pubblico sempre più ampio.

Grande spazio viene riservato anche alla cucina. Gli stand della Pro Loco e i ristoranti locali propongono menù dedicati ai funghi, trasformando il porcino in protagonista di piatti capaci di unire semplicità e tradizione. È proprio a tavola che il rapporto tra il paese e il bosco trova una delle sue espressioni più autentiche.

La manifestazione rappresenta inoltre un momento importante per la valorizzazione del territorio. La ricerca dei funghi è infatti una pratica profondamente radicata nella cultura dell’Appennino, ma richiede rispetto per il bosco e per le regole che ne tutelano l’equilibrio. Già nelle precedenti edizioni la Pro Loco ha sottolineato l’importanza di una raccolta rispettosa dell’ambiente e delle normative.

A Civago, dunque, il fungo diventa molto più di un semplice prodotto da portare in tavola. Diventa il filo conduttore di una giornata che mette insieme natura, tradizione, gastronomia e comunità. Una festa capace di raccontare un territorio attraverso i suoi boschi e i suoi sapori, mantenendo vivo quel patrimonio di conoscenze e consuetudini che da generazioni lega gli abitanti di Civago alla montagna.

E quando nelle vie del paese si diffonde il profumo dei porcini, l’autunno dell’Appennino sembra avere finalmente trovato il suo modo più autentico per presentarsi.

S. F.