La consigliera Anna Fornili presenta un'interrogazione firmata da diversi consiglieri: «Serve un monitoraggio costante sul cantiere e un confronto con il Governo per sbloccare gli investimenti strategici sull'asse del Cerreto». L'atto è stato sottoscritto anche dai consiglieri e dalle consigliere del Partito democratico, Niccolò Bosi, Andrea Costa, Elena Carletti, Maria Laura Arduini, Lodovico Albasi e Andrea Massari.

I disagi alla viabilità montana causati dai lavori lungo la Statale 63 del Valico del Cerreto approdano in Consiglio Regionale. Con l'arteria appenninica al centro di quotidiani rallentamenti e difficoltà che impattano su residenti, pendolari e attività economiche, il Partito Democratico chiede un intervento deciso della Giunta nei confronti di ANAS e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
L'iniziativa porta la firma della consigliera Anna Fornili ed è stata sottoscritta dai consiglieri Niccolò Bosi, Andrea Costa, Elena Carletti, Maria Laura Arduini, Lodovico Albasi e Andrea Massari.
Al centro dell'atto ispettivo c'è la gestione del cantiere all'interno della Galleria del Seminario, avviato lo scorso 6 agosto e destinato a proseguire fino al 30 aprile 2027 per interventi di adeguamento agli standard di sicurezza.
«La SS 63 rappresenta un collegamento fondamentale fra Emilia-Romagna, Toscana e Liguria e garantisce quotidianamente i collegamenti tra l'Appennino e la pianura, costituendo un asse strategico per la mobilità dei residenti, delle attività economiche e dei flussi turistici», sottolinea Fornili. La consigliera evidenzia come la chiusura sia «avvenuta senza un preliminare confronto di ANAS con le istituzioni del territorio e con la viabilità alternativa costituita dal vecchio tracciato della SS 63, rimasto chiuso fino al 28 agosto, causando e continuando a causare serie difficoltà all'accessibilità della montagna reggiana».
Da qui la necessità che le istituzioni operino in modo coordinato per contenere gli impatti negativi sulla popolazione. Nell'interrogazione si chiede alla Regione quali azioni intenda intraprendere per affiancare gli enti locali, garantire un monitoraggio costante sul cantiere e sollecitare dal Governo nazionale adeguati stanziamenti finanziari.
L'occasione del cantiere, secondo il PD, deve servire anche a riaprire un ragionamento più ampio sulla viabilità appenninica. Fornili ricorda infatti che già nel 2017 la Provincia di Reggio Emilia aveva avanzato ad ANAS una proposta complessiva di adeguamento della SS 63 per rispondere all'aumento del traffico e migliorare la sicurezza dell'intera arteria: un piano ad oggi rimasto sostanzialmente inattuato e che la consigliera chiede ora di rimettere al centro dell'agenda politica.



