Quando un familiare è ricoverato e serve una presenza: Relizont attiva un servizio di assistenza anche per pochi giorni. Mirko Parisoli, Senior Account e Responsabile della Filiale Relizont di Castelnovo ne' Monti: "Una risposta concreta per famiglie e strutture del territorio quando organizzarsi diventa difficile"
Un ricovero ospedaliero, soprattutto quando arriva improvvisamente, può creare difficoltà organizzative importanti alle famiglie. Non sempre figli, coniugi o altri familiari riescono infatti a garantire una presenza continuativa accanto alla persona ricoverata, in particolare nelle ore notturne o quando l'esigenza si prolunga per alcuni giorni.
Da questa necessità nasce un servizio che Relizont S.p.A., attraverso la Filiale di Castelnovo ne' Monti, può attivare per le famiglie e per le strutture del territorio, mettendo a disposizione personale per attività di assistenza e presenza durante il ricovero.

L'intervista
Parisoli, da quale esigenza nasce questo servizio?
Nasce da situazioni molto concrete che possono riguardare ciascuno di noi. Può accadere che un genitore, un familiare o una persona anziana venga ricoverata e abbia bisogno di una presenza per alcune ore, durante la notte oppure per due o tre giorni.
Non tutte le famiglie riescono a organizzarsi immediatamente, soprattutto quando i figli lavorano, vivono lontano oppure non possono garantire una presenza continuativa.
Come Agenzia per il Lavoro possiamo intervenire organizzando correttamente il rapporto di lavoro e mettendo a disposizione personale selezionato, anche quando la necessità è temporanea e circoscritta.
Quindi il servizio è rivolto direttamente alle famiglie?
Sì, certamente. La famiglia può rivolgersi direttamente alla nostra filiale, illustrarci la situazione e la necessità concreta.
Verifichiamo insieme:
- giorni e orari nei quali è richiesta la presenza;
- durata indicativa del servizio;
- caratteristiche dell'assistenza necessaria;
- disponibilità del personale;
- corretta modalità contrattuale e amministrativa da applicare.
L'obiettivo è cercare di dare alla famiglia una soluzione organizzata, regolare e il più possibile rapida.
Il servizio può interessare anche RSA, case di riposo e altre strutture?
Assolutamente sì. Una struttura può avere un proprio ospite che viene temporaneamente ricoverato in ospedale e la cui famiglia necessita di una presenza aggiuntiva.
In questi casi possiamo lavorare in due modalità:
- la struttura nostra cliente attiva direttamente il servizio con Relizont;
- la struttura ci mette in contatto con la famiglia interessata e Relizont gestisce direttamente con quest'ultima l'attivazione del rapporto.
In questo modo anche una struttura può offrire alle famiglie una possibilità in più.»
È possibile richiedere il servizio anche solamente per pochi giorni?
Sì. L'esigenza può essere, ad esempio, di due o tre notti, di alcune giornate oppure di un periodo più lungo. La situazione viene valutata caso per caso.
Perché avete deciso di far conoscere maggiormente questa possibilità nell'Appennino reggiano?
Perché credo che un'Agenzia per il Lavoro presente sul territorio debba essere capace anche di leggere i bisogni che cambiano e trovare soluzioni concrete.
Viviamo e lavoriamo quotidianamente nell'Appennino. Conosciamo le caratteristiche del nostro territorio e le difficoltà organizzative che possono diventare ancora più rilevanti nelle zone montane.
Far conoscere questo servizio significa aggiungere una possibilità concreta per le famiglie.
Qual è il primo passo per chi avesse questa necessità?
Molto semplice: contattarci. È sufficiente raccontarci la situazione; da lì verifichiamo fattibilità, disponibilità e corretta gestione del rapporto e spieghiamo con chiarezza come procedere.




Io non so quanto costi questo servizio di assistenza temporanea, ma mi sembra comunque importante il poterne usufruire in caso di necessità, visto anche che, da quanto posso capirne, trattasi di un servizio in grado di corrispondere e “adattarsi” alle diverse esigenze delle famiglie che si trovassero nelle condizioni di farvi ricorso (non so neppure se chi attiva tale servizio appartenga alla sfera del “privato”, ma se così fosse starebbe ad indicare e confermare le potenzialità della iniziativa privata anche sul nostro territorio).
P.B. 01.10.2026