Home Cronaca Scuola via Cervi senza pensilina: «Servono data e cronoprogramma»
l'intervento del consigliere Gabriele Tacconi (Castelnovo al Centro)

Scuola via Cervi senza pensilina: «Servono data e cronoprogramma»

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A scuola iniziata e alle porte dell'autunno, il consigliere Gabriele Tacconi (Castelnovo al Centro) solleva nuovamente il caso dell'infanzia di via Fratelli Cervi. A cinque mesi dall'interpellanza in Consiglio, l'ingresso è ancora sprovvisto della copertura prevista nel progetto: «Disagi per bambini e famiglie nei giorni di pioggia, l'Amministrazione dia certezze o valuti una soluzione provvisoria per l'inverno».

 

«I bambini di Castelnovo hanno già aspettato abbastanza: ora serve una data». Il consigliere comunale Gabriele Tacconi (Gruppo Castelnovo al Centro) denuncia come, ad anno scolastico già avviato e alle porte dell'autunno, la scuola dell’infanzia di via Fratelli Cervi sia ancora priva della pensilina.

Lo scorso 30 aprile il gruppo consiliare aveva già portato la questione in Consiglio comunale con un’interpellanza: in quell'occasione, l’amministrazione aveva indicato la copertura come una priorità tra le poche opere ancora da completare nel nuovo plesso. Da allora, però, non risultano lavori avviati né è stata comunicata alcuna data.

«In quella seduta – ricorda - l’assessore al patrimonio ci ha spiegato che la copertura era prevista nel progetto originario, ma che le risorse erano state destinate ad altre necessità durante il cantiere, e che oggi il costo stimato supera i 50 mila euro. Alla nostra proposta di una soluzione temporanea è stato risposto che sarebbe stato “denaro speso male”. Abbiamo preso atto di quelle spiegazioni e della franchezza con cui ci è stato detto che per aprire la scuola si erano dovuti fare “i salti mortali”. Proprio per questo oggi facciamo una domanda semplice: a che punto siamo?»

«Guardo a questa vicenda da tre punti di vista – prosegue Tacconi –. Da genitore, perché anch’io accompagno mia figlia a scuola e so cosa significa una mattina di pioggia: bambini dai 3 ai 5 anni davanti alla porta, l’ombrello da chiudere fuori bagnandosi o da portare aperto nell’atrio, con disagio anche per il personale. Da cittadino, perché una scuola nuova, costruita con risorse pubbliche, dovrebbe essere consegnata completa, e la comunità ha diritto di sapere perché un’opera prevista dal progetto non è stata realizzata e quando lo sarà. E da amministratore, perché conosco i vincoli dei bilanci comunali e so che non si può fare tutto subito: ma proprio per questo, quando un intervento viene dichiarato prioritario, deve un cronoprogramma. Altrimenti resta un’intenzione.»

Per il consigliere, i cinque mesi trascorsi pesano anche per come sono stati usati. «In mezzo c’è stata un’estate intera – osserva –, il periodo in cui, a scuola chiusa, un intervento all’ingresso si può programmare senza intralciare l’attività didattica. Invece le famiglie ricominciano esattamente da dove avevano lasciato.»

Il gruppo precisa di non voler fare della pensilina una battaglia di schieramento. «È un problema amministrativo, concreto, che riguarda un edificio di cui riconosciamo il valore per la comunità. Proprio perché la scuola è moderna e funzionale, colpisce che a oltre due anni dall’apertura manchi ancora un elemento così semplice e così utile. Una scuola non è conclusa quando si montano i banchi, ma quando ogni spazio, ingresso compreso, è sicuro e dignitoso per chi lo vive ogni giorno.»

Nell’interpellanza il gruppo aveva chiesto chiarezza anche sull’area verde esterna. «Alcuni genitori si sono organizzati da soli perfino per tagliare l’erba – ricorda Tacconi –. È un bel segnale di senso civico e li ringrazio, ma non può diventare la regola: la cura di una scuola pubblica spetta all’ente che ne è proprietario.»

Da qui le richieste all’amministrazione. «Chiediamo quindi informazioni precise, stabilire un cronoprogramma, con tempistiche definite. Se invece i tempi non consentono di completare la pensilina prima dell’inverno, riconsiderare una copertura provvisoria, sicura e conforme alle norme, almeno per i mesi di pioggia e neve. Siamo sempre disponibili a confrontarci aiutare dove possibile.»

«Continueremo a seguire la vicenda con gli strumenti del consiglio comunale», conclude Tacconi.