Home Cronaca «Nuovo CdA di Asc, passo decisivo»: il commento di Pizzino (FdI)
la nota del coordinatore di Castelnovo-carpineti

«Nuovo CdA di Asc, passo decisivo»: il commento di Pizzino (FdI)

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Dopo l'ufficializzazione dei nuovi membri del Consiglio di Amministrazione dell'Azienda Speciale Consortile, si registra soddisfazione per il risultato raggiunto. Tra le richieste: insediamento immediato, rigore sui conti e la nomina del nuovo Direttore Generale.

«Registriamo oggi una notizia positiva, di quelle che in Appennino non si vedevano da tempo. L'Assemblea dei soci dell'ASC Appennino Reggiano, rappresentata da Giuseppe Ruggi per l'Unione dei Comuni e da Emanuele Ferrari per il Comune di Castelnovo ne' Monti, di concerto con gli altri sindaci, ha finalmente deliberato la nomina del nuovo Consiglio d’Amministrazione dell’Azienda Speciale Consortile Appennino Reggiano. Si tratta di un passo, piccolo nelle dimensioni ma decisivo nella sostanza, verso il risanamento di un ente fondamentale per il nostro territorio».

Inizia così il commento del coordinatore Mirco Pizzno, dopo l’annuncio del rinnovo del Cda di Asc Appenino reggiano.

«Sono serviti mesi di battaglie a mezzo stampa – afferma Pizzino -, polemiche roventi e perfino qualche minaccia di querela inviata al nostro indirizzo. Non ce ne doliamo: ciò che conta è che oggi l’Unione dei Comuni abbia imboccato la strada che da tempo andavamo indicando, riconoscendo la necessità di un organo di governo aziendale che mancava colpevolmente dal lontano 2022. I ringraziamenti vanno d'obbligo: grazie ai sindaci dei sette Comuni per aver colto la fondatezza delle nostre tesi e per aver raggiunto questo risultato. Agli amministratori locali rivolgiamo tuttavia un’unica, secca raccomandazione: il nuovo CdA si insedi immediatamente. Non si ripetano i due mesi di ingiustificata attesa trascorsi tra la comunicazione dei nomi e la loro nomina formale. Il tempo delle meline è finito».

E aggiunge: «Ai membri del nuovo Consiglio d’Amministrazione, dei quali apprezziamo l’alto profilo professionale, vanno i nostri auguri di buon lavoro. E, insieme agli auguri, un appello preciso: si proceda senza indugio a una ricognizione impietosa sullo stato di salute dell'Azienda. Servono scelte correttive immediate, rigore nella gestione dei costi e una conduzione dell'ente che sia al contempo oculata e trasparente. Proprio in nome della trasparenza, chiediamo al Presidente del CdA un impegno formale: i cittadini della montagna vengano informati periodicamente e direttamente sull'andamento della gestione, senza filtri e senza reticenze».

«Infine – conclude - la questione più urgente e dirimente: il primo atto di questo Consiglio dovrà essere la nomina, nel più breve tempo possibile, di un nuovo Direttore Generale. È da lì che passa il futuro dell'Azienda. Noi continueremo a vigilare, come sempre. Ma oggi, per una volta, prendiamo atto che la ragione ha avuto la meglio. Avanti così».

11 COMMENTS

  1. Pur avendo posizioni politiche DISTINTE e BEN DISTANTI da Pizzino occorre riconoscere che se non ci fosse stato lui a pungolare un’amministrazione che DORMIVA SAPORITAMENTE nulla si sarebbe mosso. Ogni tanto una scossa serve, e per la dirigente cosa si prospetta !!!!????

    • Firma - Giovanni
  2. Ispira se non altro un sorriso il tentativo del referente di Fratelli d’Italia Mirco Pizzino di ascriversi il merito nella nomina del nuovo Cda dell’Asc Appennino. Una nomina che ha richiesto più di un anno di lavoro, nella ricerca di figure adeguate, nella tessitura di rapporti e nell’individuazione di persone disponibili a svolgere questo incarico, che colgo l’occasione di ringraziare ancora una volta dato che, ribadisco, il ruolo nel Cda non prevede alcuna indennità. Sul progresso di questo percorso, iniziato quindi quando Pizzino non era stato ancora nominato referente di zona dal suo partito, tra l’altro sono state fornite informazioni nell’ambito di diverse sedute del Consiglio comunale. Il contributo dato da Pizzino è stato dunque quello di insistere con allusioni offensive non tanto nei confronti miei come Presidente dell’Unione, che ritengo un pur spiacevole peso connesso al ruolo, ma nei confronti dei professionisti che lavorano in Asc, fino ad arrivare a costringerci a rivolgerci agli avvocati per tutelarli. Mi fa comunque piacere che colga l’importanza della nomina, e credo che siano innegabili gli alti profili che sono entrati a fare parte del Consiglio.

    • Firma - Emanuele Ferrari
  3. Mi auguro soltanto che la Sua nutrita schiera di legali riesca ad arrivare al sodo in tempi brevi. Spero, cioè, di non dover attendere altri quattro anni, quanti ne sono serviti per nominare un semplice Consiglio d’Amministrazione. C’è un piccolo dettaglio che lei tende a scordare: quelle illustri parcelle le salda il contribuente, non Lei. È i montanari sono poco inclini a finanziare le Sue fantasiose rivalse giudiziarie.
    Curiosità: i suoi colleghi Sindaci dell’Unione ne sono al corrente?
    E soprattutto: condividono?
    D’altronde, se il metro di misura è il tempo trascorso tra l’annuncio dei nomi del CdA e la loro effettiva nomina — oltre due mesi —, mi torna difficile credere alle Vostre cronache che narrano di un intero anno di «intenso lavoro» per partorire l’organo amministrativo. La verità è che l’ASC attende una guida dal lontano 2022.
    Noi ci siamo limitati a fare il nostro mestiere: criticare funzionari che, in sfregio alla legge, si sono ben guardati dal pubblicare i propri curriculum. E forse è proprio per questa vistosa debolezza che i Suoi avvocati tentennano e non danno seguito alle Sue minacce. Staremo a vedere quanto dureranno questi dirigenti ora che il nuovo CdA è finalmente insediato.
    Se le mie parole Le strappano un sorriso, pazienza. Ma quando Lei si compiace affermando «mi fa piacere che colga l’importanza della nomina»(spero la cogliate anche voi), non fate altro che evidenziare la mia serietà e il mio impegno disinteressato per il benessere della montagna.

    • Firma - Pizzino Mirco
  4. Credo che Pizzino abbia colpito il bersaglio: si percepisce nervosismo e intolleranza a livello di figura politica ma, peggio ancora, verso la persona cercando di sminuirlo e denigrarlo: gli attacchi personali sono sempre sgradevoli.
    È un contribuente come tutti noi ed è giusto che abbia a cuore capire dove vanno a finire i soldi delle tasse che paghiamo.
    Se era una cosa già programmata perché non dirlo subito? Perché non sono state date risposte “concrete”alle domande fatte?

    • Firma - Federico
    • Le risposte concrete sono state date, da quanto afferma il sindaco Ferrari, nella corretta sede istituzionale, cioè nell’ambito delle sedute del Consiglio Comunale. Contrariamente alle domande di Pizzino, che sono invece state rivolte sugli organi di stampa, forse più efficaci in un’ottica di visibilità e quindi di consensi, ma molto meno dal punto di vista istituzionale.
      Ad una mia precisa domanda su un altro argomento, a proposito del quale Pizzino si scaglia come sempre contro Comune ed Unione a mezzo stampa, con la quale chiedevo quando e come le istanze erano state poste in sede istituzionale, mi è stata data una risposta vaga e, almeno a mio avviso, senza senso, dalla quale si evince che, dal punto di vista formale, tutte le osservazioni e le domande non erano mai state sottoposte agli organi competenti.
      Potrei sbagliarmi, ma ho la vaga impressione che questo “impegno disinteressato per il benessere della montagna” tanto disinteressato non sia. D’altra parte, si sa, la pubblicità è l’anima del commercio.

      • Firma - Andrea
  5. Gentile Sig. Andrea,
    se qualcosa non è stato chiaro, sono contento che me lo faccia notare.
    In risposta alla sua domanda, le dico che, nella mia posizione di coordinatore locale di partito — e quindi senza cariche istituzionali —, considerare l’uso dei canali ufficiali (come presentare una richiesta in Comune per poi attendere una risposta che spesso non arriva neppure dopo 60 giorni) sarebbe quasi sempre una perdita di tempo.
    Questo tipo di burocrazia non giova all’attività di opposizione, che oggi ha invece bisogno di canali snelli, veloci, pratici e soprattutto trasparenti. In questo senso, Redacon rappresenta oggi un diario e un manifesto della montagna che soddisfa appieno tali requisiti.
    Per quanto riguarda le risposte che il sindaco Ferrari sostiene di aver dato in Consiglio comunale, la invito a seguire con attenzione i lavori dell’aula: per chi osserva da vicino, risulteranno molto meno chiari di quello che sembrano.
    Relativamente al mio impegno politico, ci tengo a precisare che, a differenza di altri, non percepisco un solo euro, dal momento che un lavoro ce l’ho già.
    Da montanaro e imprenditore d’Appennino, anni fa ho avvertito la necessità di fare politica non per fare carriera, ma per continuare a vivere e a fare impresa in questi luoghi.
    Capisco che fare politica sia un tabù al giorno d’oggi, ma è fondamentale se si vuole incidere e influenzare davvero le dinamiche del territorio. Tutto ciò che viviamo oggi, infatti, è spesso il frutto del disinteresse verso la cosa pubblica.

    • Firma - Pizzino Mirco
  6. Leggo i commenti in merito alla nomina del nuovo CdA di un Ente rilevante della nostra Montagna. Mi chiedo comunque come mai ci sia voluto cosi tanto tempo, vista la situazione finanziaria, ben nota; inoltre se sono stati cambiati quattro quinti dei componenti, secondo me è indicativo di una situazione piuttosto traballante. Auguro pure io buon lavoro in quanto penso che i nuovi componenti avranno parecchio da fare per il risanamento dell’Ente. In quanto alle già ripetute minacce del Sindaco Ferrari rimango stupito. in diversi anni di convivenza nell’Amministrazione Comunale l’ho sempre apprezzato per la sua calma e non certo per il nervosismo che mi pare manifesti ora. Il precedente Sindaco Bini non ha mai minacciato azioni legali; ha agito in tal modo dopo offese a livello personale e familiare che esulavano dall’impegno amministrativo. Famosa frase….Giove tu ti arrabbi, quindi hai torto. Il Cav. Pizzino, non avendo incarichi amministrativi, ma quello di responsabile del Partito per Castelnovo e Carpineti, fa bene a pubblicizzare sugli organi di stampa, come avviene a livello nazionale. I Legali un semplice cittadino li paga personalmente mentre un amministratore pubblico non li paga, a partire dal Comune. Personalmente gradirei che l’impegno fosse profuso nell’Amministrazione del Comune ed Enti collegati, con la massima trasparenza e visibilità per noi cittadini. Cordialmente da Giorgio Caselli.

    • Salvo miei eventuali fraintendimenti, ho l’impressione che Andrea vorrebbe confinare il confronto e il dibattito all’interno del Consiglio Comunale, o forse selezionare gli argomenti affrontabili al di fuori di tale sede, e in entrambi i casi troverei la cosa piuttosto limitante, e anche poco accettabile, atteso che la nostra società dovrebbe potersi esprimere pure all’esterno del perimetro istituzionale, senza esclusione di tematiche, in forza dell’art. 21 della Costituzione, che garantisce a ciascuno di noi il “diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

      Capita del resto abbastanza spesso di leggere sugli organi di informazione, Redacon compreso, pronunciamenti di partiti della sinistra, non di rado tesi a muovere critiche all’attuale Governo (pronunciamenti considerati peraltro del tutto legittimi proprio in virtù di detto principio costituzionale), cui capita semmai di avanzar commenti e repliche, anche al fine di poter avviare un contraddittorio, mi riferisco segnatamente a Redacon, ma che restano per solito, e inspiegabilmente, senza risposta (credo vada riconosciuto a Mirco Pizzino di non sottrarsi mai al confronto, il che non è aspetto di poco conto).

      P.B. 04.10.2026

      • Firma - P.B.
    • Mi verrebbe da chiedere a P.B. e a Federico in quale passaggio del mio commento ho scritto che Pizzino non debba utilizzare il mezzo stampa per esprimere le sue opinioni. Mi pare di essere stato abbastanza chiaro (e in caso contrario me ne scuso) nello scrivere che trovo discutibile che certe questioni vengano sollevate ESCLUSIVAMENTE a mezzo stampa e non nelle corrette sedi istituzionali. Se, come un rappresentante politico a mio avviso dovrebbe fare, le questioni vengono sottoposte formalmente tramite i canali corretti, trovo poi opportuno informare in maniera trasparente i cittadini, senza bisogno di parlar censure o del solito ritornello ormai trito e ritrito della libertà di espressione, che viene evocato continuamente e fuori luogo, sconfinando ormai nella libertà di ossessione.
      Cordiali saluti.

      • Firma - Andrea
    • Mi viene di dire ad Andrea che non mi sento l’unico a seguire da semplice lettore le notizie fornite dai mezzi di informazione, Redacon incluso, sull’uno o altro argomento, dopo di che ognuno di noi scegliera’ di porre maggiore attenzione su quelli verso i quali nutre maggiore interesse, e nel caso di una testata online, come Redacon, il lettore è messo altresì nelle condizioni di poter dire casomai la sua, anche in contraddittorio, e anche se non siede in un Consiglio comunale, o sovracomunale, o loro emanazioni, non fa cioè parte delle Istituzioni (il che non mi pare essere un aspetto secondario)..

      P.B. 05.10.2026