Il consigliere di Castelnovo ne' Monti e dell'Unione esprime soddisfazione per l'ingresso di Gazzotti, Baroni, Copelli e Antichi. Tra le priorità indicate: il controllo dei conti e il rilancio del Teatro Bismantova.
«Accolgo con favore la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione di ASC Appennino Reggiano, che vede l'ingresso del Dott. Domenico Gazzotti, Mariachiara Baroni, Fulvio Copelli e Mauro Antichi. A tutti i componenti va un augurio di buon lavoro».
È il commento di Mattia Casotti, consigliere comunale di Castelnovo ne' Monti e dell'Unione dei Comuni, sulla nuova composizione dell'Azienda Speciale Consortile, di cui il Comune capoluogo detiene oltre il 60% delle quote.
«Questa nomina – continua Casotti – va nella direzione che abbiamo auspicato da tempo anche come gruppo in consiglio comunale assieme ai colleghi Sabina Nardini, Gabriele Tacconi, Ermanno Briglia e Claudia Beretti. Sin dall'inizio della legislatura, infatti, abbiamo evidenziato la necessità di rafforzare il Consiglio di amministrazione di ASC, affinché potesse svolgere con maggiore efficacia la propria funzione di indirizzo e controllo, garantendo attenzione alla gestione economica e ai conti dell'Azienda, alle sue attività e, allo stesso tempo, un rapporto più stretto con le istituzioni amministrative e politiche della montagna».
«In questa nuova fase – spiega Casotti – credo che particolare attenzione debba essere riservata al Teatro Bismantova, che rappresenta un patrimonio culturale importante per Castelnovo ne' Monti e per l'intero Appennino. Occorre innanzitutto accelerare sulla riqualificazione energetica della struttura, con l'obiettivo di ridurne i costi di gestione e migliorarne l'efficienza».
«Ma serve anche – continua - un aggiornamento complessivo della proposta. Pensiamo, ad esempio, alla programmazione cinematografica, con nuovi orari di proiezione e una maggiore capacità di intercettare le diverse fasce di pubblico, dalle famiglie ai giovani, fino agli adulti e agli anziani. Allo stesso modo credo sia necessario rinnovare e ampliare la proposta delle rassegne culturali, attraverso una programmazione capace di valorizzare una pluralità di sensibilità, linguaggi e interessi, coinvolgendo un pubblico sempre più ampio e rappresentativo della comunità».
«In questo percorso sarebbe inoltre importante individuare un coordinatore dell'area cultura, in grado di dare continuità alla programmazione e mettere in rete le diverse iniziative integrandosi anche con gli altri Teatri della montagna e non solo. Infine, da tempo insisto sull'esigenza di un regolamento per l'utilizzo del Teatro da parte delle realtà esterne, così da stabilire criteri chiari e trasparenti per associazioni, enti e soggetti che intendano utilizzare la struttura».
«Il nuovo CdA rappresenta un passo positivo e va nella direzione che abbiamo chiesto da tempo sia in Comune sia in Unione – conclude. Ora ci aspettiamo che alle nuove professionalità corrisponda anche una nuova fase di attenzione alla gestione, al controllo dei conti e alla programmazione di ASC».




Pur avendo posizioni politiche DISTINTE e BEN DISTANTI da Pizzino occorre riconoscere che se non ci fosse stato lui a pungolare un’amministrazione che DORMIVA SAPORITAMENTE nulla si sarebbe mosso. Ogni tanto una scossa serve, r per la dirigente cosa si prospetta !!!!????