Novembre II parte

Le castagne sono state definite il pane dei poveri. Per fortuna la fantasia ha escogitato tanti modi di cucinarle.

La mucca… gonfia

Quando gli eventi si accaniscono contro le persone. Credi di potere approfittare di una buona occasione e ti ritrovi…

Si andava in prestito e si chiedeva una “cria”. Sapete cos’è?

Inizia a collaborare con Redacon Ave Govi, con il suo primo racconto: “Andar in prèst”.”Nella nostra cucina, oltre al tavolo, sei sedie impagliate, alcune di queste traballanti perché con l’uso il castello s’era allentato, e la panca, c’era soltanto una credenza a muro a due ante, quattro ripiani neppure intonacati, le pietre bognose e mal stuccate, dove in un angolo un topolino era riuscito a scavarsi una via d’accesso e conseguente fuga”

O se vi parlerete!

Appena finita la guerra i giovani avevano tanta voglia di cominciare a ricostruire i rapporti umani anche con scherzi e burle

Rosse laccate lucide

Una poesia tratta dal nascente “Parolepipedi e altre forme”

Strana sera

IL RACCONTO / Al ritorno il cielo era suo. E, Lui, se lo immaginava sdraiato sulla sedia a dondolo…

Torna il Poeta dell’Amore

Quarta opera di Paolo Campani, con 30 nuovi versi. Ma nel cassetto ce ne sono quattro volte tanti… Acquistabile solo on line!

“Quando non c’era la tivù”

Il tempo del nascondino, delle lucciole e delle voci dello scopone dei grandi. Quando si era fanciulli negli anni Trenta. Il racconto del lettore

Se cerchi l’infinito

Giornata mondiale della poesia… con i versi di Paolo Campani

Dedicato a Lei

La poesia di Paolo Campani

“Come un albero in inverno”

Una poesia di Rosaria Colopi, di Cerredolo

Natale 1942 al Castellaro

Natale 1942 in casa Rabotti: tutti gli uomini a combattere in una guerra che non avevano voluto. Il nonno e le donne cercano di vivere il Natale secondo tradizione

Nella tormenta!

Novembre 1941: una nevicata improvvisa e che nevicata! Gli scolari debbono tornare a casa nella tormenta. Piccolo spaccato di solidarietà della civiltà contadina nelle scuole di montagna

A cambia i têmp

A CAMBIA I TÊMP I’ êra ancúra un ragasèt e a me zîva mi’ nunûn: “Se t’ vö fâr quercôša d’ bûn tînt’ a mênt d’armàgnre s-cèt!”. E me i’ gh’ dêva sêmpr’ a mênt sia pr’afèt che sudisiûn, e […]

La rutamasiûn

Il dialetto è quello della vallata del Tassobbio, tra i Comuni di Vetto, Castelnovo ne’ Monti, Casina e Carpineti

Al gigant bun

AL GIGÂNT BÛN – IL GIGANTE BUONO Lasú, luntân, ‘ndu’ a fnìs la tèra e i mûnt, disegnâ da ‘na mân frànca e delicâda, s’ vèd la sàguma  bên delineâda d’un òm šacâ, ch’ al sìgna l’urišûnt. Chî ‘l le ciàma […]

Racconti d’Appennino 5 / Muretti a secco

“Oggi é andata cosí, niente é stato facile. A cominciare da un risveglio prima delle 6 pensando che truppe di carri armati nemici fossero arrivate nella notte a invadere queste alture! Invece no. É solo il contadino di fronte che con un trattore e due mezzi cingolati sta rigirando la terra dei campi cambiando volto al paesaggio…”

Racconti d’Appennino 4 / Lotte e dignità

Un tempo in cui le donne sanno ancora avere idee determinate

Storie di cacciatori

“Storia vera quella che vi sto per raccontare. E, volendo, qualche testimone (allora ragazzo) c’è ancora. E veri sono anche i personaggi. Solo i nomi non corrispondono, per motivi di privacy. I fatti, puramente casuali, si sono verificati in quel di Castellaro nel lontano 1945, all’inizio dell’autunno”

Il “poeta dell’amore” ritrova l’amore. Che vince su tutto

Omnia Vincit Amor è il libro in sole 50 copie di Paolo Campani. Poesie che dedica e regala solo a chi… ha comprato entrambe le precedenti pubblicazioni. Il lieto fine della sua storia d’amore, ritrovata

Nulla appare straordinario

Versi di Paolo Campani

“Di acque e bambini. Quando l’acqua camminava sulle spalle delle donne.” Il racconto di maggio di Normanna Albertini

“Fosse e laghetti, pozzi, fontane d’acqua più o meno potabile erano disseminati un po’ ovunque, un tempo. Era come se ci si affannasse ad imprigionare tutta l’acqua possibile. Quella piovana scendeva dalle grondaie nei larghi mastelli d’alluminio che venivano utilizzati anche per il bucato e… per il bagno settimanale. Sì, perché gli altri giorni ci si lavava “a pezzi”. Un altro spaccato della vita degli anni Sessanta in Appennino

L’asino di Camillo e altre storie

Un racconto di aprile di Normanna Albertini

Quando un’aia era il paese dei balocchi: l’aia di Predolo

Un racconto di Normanna Albertini. Il sapore dell’infanzia in un piccolo borgo appenninico

Caccia al cinghiale 1992 a “i Carlini”

CACCIA AL CINGHIALE 1992               L’âter dì i’ ho sentû dîr una storia un pô curiûša, ch’ la pudrê dventâr nujûša ma, fôrs, anch fâr divertîr. Tânti squâdri d’ casadûr i’ ên in gîr […]

Noi che dicevamo “Vieni otro” di Normanna Albertini

Come eravamo: un altro spaccato di vita dell’Appennino sulla scia dei ricordi

“Amarcord…la neva, i frin, i fartlot. E quel candore speciale”

Un racconto “ad chi indrè” di Normanna Albertini: un tempo, solo quando smetteva la bufera di neve si tornava a scuola. “Non so perché, ma la neve, allora, gelava e diventava dura come il cemento… Poi ci si lanciava giù per i campi, respirando l’odore umido dei boschi, incuranti del gelo sul viso che, però, spesso era così screpolato da sanguinare.”

Incontro al castello delle Gazze

Il sentiero nel bosco era scosceso e viscido, bisognava scendere con molta circospezione, una semplice distrazione poteva costare cara. Ma dopotutto ne era valsa la pena, pensava fra sé Goffredo, quei luoghi erano carichi di fascino, giusti per un tuffo […]

Montanaro e contadino…

…scarpe grosse ma cervello fino!

Alpino beffa i tedeschi

Novembre quell’anno si era manifestato in tutta la sua rigidità: pioggia a scrosci e nebbia densa. Mancava solo la neve, per fortuna! Era l’autunno del ’44, e si dovette constatare la ricomparsa dei tedeschi…

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