“La strada del castello di Carpineti va in televisione, peccato sia molto problematico percorrerla”. AGGIORNAMENTO – La replica della Provincia e del sindaco di Carpineti

La Provincia: ai primi dicembre inizieranno due interventi per fronteggiare i movimenti franosi che dal 2014 in poi incombono sulla Sp 76

castello-carpineti

Foto iccarpineticasina.gov.it

“Vi scrivo per portare alla luce un disagio forse a voi già noto sulle precarie condizioni in cui si trova la strada provinciale 76 che collega Carpineti al castello di Matilde di Canossa. Ormai la situazione attuale che persiste da più di due anni va sempre a peggiorare”. Ci scrive una lettrice, Federica, natali milanesi ma residente a Carpineti da quasi vent’anni.

“Oltre a una pericolosa frana che si trova a ridosso di un tornante, mancano le più basilari condizioni per una circolazione non pretendo ottimali ma per lo meno basilari. Mancano le strisce bianche che delimitano la carreggiata, guardrail; il manto stradale è distrutto. Noi cittadini che ci troviamo a percorrere quella strada tutti i giorni siamo veramente esasperati. Da notare che solo poche settimane fa il castello di Carpineti è apparso in una nota trasmissione Rai, ‘Geo e Geo’, e il presentatore ha definito il luogo uno dei più bei panorami dell’Appennino tosco-emiliano. Peccato che per i turisti che volessero vederlo sia praticamente ostacolato l’accesso dato che le corriere non possono arrivarci. La Provincia tace”.

“Spero che possiate portare alla luce questo problema dato che il vostro giornale è largamente diffuso e seguito”.

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Aggiornamento 24 novembre 2016

La replica della Provincia

La situazione della Sp 76 che conduce al castello di Carpineti è ben nota alla Provincia di Reggio Emilia, ai primi dicembre inizieranno infatti due interventi per fronteggiare i movimenti franosi che dal 2014 in poi incombono sulla Sp 76: uno al km 1, in corrispondenza del tornante indicato dalla lettrice, l’altro un paio di chilometri oltre, al bivio per San Pietro. Si tratta di due degli 11 interventi che l’agenzia regionale di Protezione civile ha finanziato con 1 milione e 835.000 euro degli 11 milioni complessivamente destinati all’Emilia-Romagna dalla commissione europea per le alluvioni che a ottobre e novembre 2014 colpirono la nostra regione insieme a Liguria, Toscana, Piemonte e Lombardia.

E’ importante ricordare che le Province non incamerano infatti alcun tributo – se non l’imposta provinciale di trascrizione e una modesta percentuale della Rc-auto – e hanno sempre potuto operare attraverso finanziamenti dello Stato, ora però sostanzialmente venuti meno. Non solo: negli ultimi quattro anni, la Provincia di Reggio Emilia ha dovuto restituire allo Stato in seguito ai provvedimenti relativi alla spending review ben 70 milioni di euro, 28,7 dei quali solo nel bilancio 2016. Interventi complessi come quelli relativi alla Sp 76 possono dunque essere eseguiti solo in presenza di finanziamenti statali o regionali, come quelli stanziati dall’agenzia di Protezione civile dell’Emilia-Romagna – tra cui i cantieri della Sp 76 – o come quelli che partiranno nei prossimi mesi grazie a un contributo di 1,1 milioni da parte del Governo per la manutenzione delle strade provinciali con la legge di stabilità 2016, ai quali la stessa Provincia aggiungerà 1,9 milioni (1,4 milioni dell’avanzo registrato nell’ultimo assestamento di bilancio e ulteriori 500.000 euro derivanti dal piano di alienazione degli immobili non più strategici per l’ente).

Per quanto riguarda infine il divieto di transito per i pullman, tale provvedimento non è legato alle attuali condizioni della strada, ma è in vigore da anni non essendoci spazio per parcheggiare o fare manovra nei pressi del castello.

(Ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

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Aggiornamento 24 novembre 2016

La replica del sindaco di Carpineti

Rispondo alla cortese richiesta del signor Antonio informando che l’amministrazione del comune di Carpineti si è interessata della strada provinciale del Castello fin dall’inizio del suo mandato.

Nella primavera del 2015 è stato promosso dal Comune un incontro con l’assessore provinciale e il dirigente alla mobilità i quali sono stati accompagnati sul tragitto del Castello per prendere contezza della gravità in cui versava la strada. Da allora c’è stato da parte dell’amministrazione comunale un continuo interessamento presso la Provincia affinché fosse ripristinata la strada del Castello e fosse fatta la necessaria manutenzione.

Per quanto riguarda la manutenzione, riconoscendo le grandi difficoltà economiche della Provincia impossibilitata a garantirla per intero, il Comune di Carpineti si è fatto carico dello sfalcio completo da Carpineti capoluogo a Colombaia al fine di garantire un minimo di sicurezza agli utenti. Inoltre, al fine di evitare un peggioramento dei movimenti franosi, recentemente il Comune di Carpineti ha fornito la macchina escavatrice e l’operatore per il rifacimento delle cunette da Carpineti al castello. Oggi possiamo annunciare che sono state aperte da parte della Provincia le buste e assegnato all’impresa vincitrice l’appalto per il contenimento delle due frane di maggior gravità (versante Carpineti e incrocio con strada per Villaprara). Ancora una settimana o due e poi – se non sorgeranno problematiche – saranno consegnati i cantieri. Stiamo insistendo con l’amministrazione provinciale, alla quale bisogna riconoscere che sta facendo il massimo sforzo per manutentare la propria rete viaria con le poche risorse che ha a disposizione, affinché il ribasso d’asta sia investito per il rifacimento del manto bituminoso della strada del castello di Carpineti. Cordialità.

(Tiziano Borghi, sindaco di Carpineti)

 

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9 Commenti

  1. La strada in questione rappresenta fedelmente l’operato delle nostre amministrazioni provinciali, delle quali possiamo definire l’operato con un semplicissimo termine: vergognoso! Giustificato da anni con poche parole: mancano i soldi! E dire che le tasse le paghiamo, anche profumatamente!

    (Stefano)

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  2. “…la strada è provinciale…” “…abbiamo sollecitato in Provincia…”, “…non ci sono i soldi…”, la solita vecchia storia, insomma. La strada in questione è pericolosa, pericolosa non significa difficilmente transitabile e, anche se l’anno scorso con noi il tempo è stato clemente, non significa che lo sia anche quest’inverno. Brava, Federica, per questa segnalazione. Voglio essere fiduciosa e credere che non succederanno incidenti, almeno in quel tratto di strada, ma viviamo in un paese dove la prevenzione primaria non esiste più. Allora è giusto scrivere, far conoscere, denunciare e, se non si hanno risposte, chiudere la strada così vedremo cosa succederà di fronte all’insurrezione dei carpinetani, magari ci risponderanno che in Regione i fondi non li hanno finiti proprio tutti!

    (Paola)

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  3. Buongiorno a tutti, mi chiamo Erika e abito da 7 anni a Savognatica; la condizione della strada provinciale SP 76 non ha commenti, è una cosa indegna, mancano protezione in alcune curve pericolose, le strisce che delimitano la carreggiata sono invisibili e non parliamo di quando nevica che non è mai pulita ed è impraticabile. Sono andata tante volete in Comune e ho chiamato la Provincia per segnalare questa cosa, ma il risultato non è mai cambiato. Avevo scritto anche un articolo sulla Gazzetta di Reggio con tanto di foto per far vedere alle gente come la Provincia tiene la strada nel periodo invernale, ma hanno sempre trovato tante scuse. Se la strada fosse praticata da gente della Provincia e del Ccomune a quest’ora sarebbe sistemata. E noi paghiamo le tasse! Euno schifo. Buona giornata.

    (Erika Lamberti)

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  4. Purtroppo dire e far scrivere, non solo non aiuta, anzi c’è da stare molto attenti, perché si rischia di farla chiudere definitivamente come strada inagibile e chi abita di là dal monte rischia di farsi tutto il giro. Questa cosa purtroppo è verità, domanda chiesta in Regione “an passant”. Buona giornata a tutti.

    (Daniele)

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  5. Come possono chiudere la strada che porta a un monumento storico come il Castello di Carpineti? E i danni al ristorante che c’è lì chi li paga, se chiudono la strada? Pensate se sui giornali troveremo scritto “il castello di Carpineti non si può più visitare perché la Provincia non ha i soldi per mettere a posto la strada!” Sinceramente non credo che la Provincia abbia voglia di questa pubblicità.

    (Marco Diana)

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    • Sono oramai 4 o forse 5 anni che la strada in questione si trova in queste condizioni. E’ una vera vergogna, ma la colpa è semplicemente nostra. Forse un po’ di alternanza ai vari governi provinciali avrebbe sensibilizzato un poco di più il problema, purtroppo alternanza non c’è stata, quindi per loro va bene così! Loro i nostri amministratori!

      (Stefano)

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  6. Il Comune di Carpineti non dice niente? Il sindaco cosa vuole fare?

    (Antonio)

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  7. Non abito nella zona di Carpineti, ma da lettrice ho una riflessione da fare. Mentre leggevo la risposta della Provincia mi è venuta da pensare solo una cosa: ma al cittadino che segnala una inadeguatezza all’ente preposto possono interessare tutte le motivazioni (sostanzialmente economiche) che ha elencato l’ufficio stampa? Sono solo giustificazioni che non possono e non devono accontentare il cittadino che paga le tasse. Dove vanno i suoi soldi, se allo Stato o alla Provincia, non è un problema che lo deve preoccupare, quello è un problema politico di Provincia, amministrazioni comunali e segreterie di partito. Sono d’accordo con il lettore Stefano che la responsabilità dei cittadini sta dietro le urne e nelle scelte degli ultimi anni.

    (Antonella)

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  8. Consiglio alla Provincia di iniziare i lavori alla prima nevicata, così avrà la scusa per rimandare i lavori un’altra volta. Io sono nata a Savognatica, ci vivo, amo il mio paese e farei di tutto per vederlo in ordine. Ci lamentiamo che la gente della montagna se ne va e i paesi muoiono, noi abbiamo bisogno di strade in buone condizioni che ci permettano di andare a lavorare in sicurezza; solo così i nostri paesi non moriranno. Quella strada è tutta una buca, non ci sono solo le frane, bisogna che si faccia una manutenzione completa non solo sul versante di Carpineti ma anche per il versante del Secchia. Grazie.

    (Renata Lazzarini)

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