La montagna ha bisogno di visibilità

Gli auguri del sindaco di Palanzano

Spett.le Radionova Redacon,

tanti auguri a tutti Voi e un grazie di cuore per il Vostro operato, tutto il territorio, ma in particolare la montagna, senza di Voi avrebbe ben poca visibilità.

Che il nuovo anno Vi riservi tanta gioia per tutto il bene che fate e che la fortuna vi aiuti a rendere sempre più importante questo giornale.

Un saluto e un abbraccio

Lino Franzini, sindaco di Palanzano

* * *

Caro Lino, grazie.

Le Sue parole vanno di pari passo all’impegno che, tutti noi montanari, dovremo provare a prenderci per il 2017. Per un Appennino che possa essere luogo di lavoro, anche per i nostri figli che, troppo spesso, vanno altrove. Per un Appennino che abbia voce e servizi anche quando lo vediamo poco rappresentato o minacciato negli stessi servizi. Per un Appennino che sia un luogo dove vivere e riscoprire una dimensione diversa da quella della città del cemento e della frenesia. Il crinale, in questo senso, ha in realtà la sfida più grande e, i prossimi due o tre decenni, lo dimostreranno. Tutti assieme possiamo provare ad impegnarci in questa direzione.

La redazione

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Un Commento

  1. Buongiorno, condivido l’idea che la “montagna” dovrebbe godere di maggiore visibilità, ma non solo; ci sono atteggiamenti, politiche, inerzie che andrebbero rivisitate e corrette, rimesse in moto attraverso iniziative e spunti che dalla politica dovrebbero trarre origine; ci sono differenze enormi, ad esempi tra la “montagna” modenese, reggiana e parmense in termini di infrastruttura, offerta, politiche ambientali, economiche e via dicendo; chiedo scusa se l’occhio è assai più rapido nel cogliere aspetti negativi piuttosto che positivi, ma una maggiore “visibilità” in queste condizioni rischierebbe perfino di essere un pericoloso boomerang; la montagna è un po’ come l’Italia che non sa valorizzare, forse non vuole, le immense ricchezze che possiede, anzi,talvolta le riesce a trasformare perfino in qualcosa di negativo; credo che la montagna debba ripartire convintamente dall’ambiente, dal territorio chiedendo (politicamente) con ogni mezzo, ogni modo per ottenere energie da spendere e investire nel modo giusto e utile a tutti; il territorio si deve tutelare; le attività sul territorio, agricoltura, zootecnia, food, devono essere il volano della ripartenza, i prodotti devono costituire la vetrina; la realtà di Succiso, la cooperazione dovrebbero essere moltiplicate in ogni angolo e sostenute, integrate, incoraggiate; d’altra parte non è più possibile immaginare stazioni sciistiche visti i cambiamenti del nostro clima; molti di noi, ormai cullanti il sogno di una prossima età del meritato riposo, stanno pensando di tornare nelle terre natie, ma tanti, sento dire,prendono in considerazione l’idea di andarsene in luoghi più accoglienti (Canarie, Ungheria, ad esempio) e allora attendo risposte; l’anno nuovo è arrivato, auguri. Cordialmente.

    (Davide Scala)

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