Simona Sentieri si dimette dal consiglio comunale di Castelnovo ne’ Monti

Simona Sentieri, consigliera di opposizione eletta nelle ultime amministrative nella lista del Movimento 5 Stelle, si è dimessa dal consiglio comunale di Castelnovo ne’ Monti per ragioni personali espresse nella lettera che pubblichiamo volentieri su sua richiesta. La redazione coglie l’occasione per ringraziare Simona Sentieri per il lavoro compiuto per la comunità dell’appennino reggiano e per esprimere dispiacere per la sua scelta di andare a vivere fuori da Castelnovo.

Scrive Simona Sentieri:

Dopo aver rassegnato le mie dimissioni, in data 1 settembre 2017,  da Consigliera Comunale del Comune di Castelnovo ne’ Monti  per il gruppo di opposizione Movimento5Stelle,  vorrei rivolgere un ringraziamento al capogruppo del Movimento, Massimiliano Genitoni e alla consigliera Emilia Attolini per la condivisione e l’impegno reciproco per cui siamo stati eletti con la stima e l’augurio di buon proseguimento.

Un sincero ringraziamento alla Giunta Comunale tutta,  in particolar modo al Sindaco Enrico Bini col quale c’è sempre stato rispetto reciproco e collaborazione anche nella divergenza politica.

Un ringraziamento all’assessore e vice sindaco Emanuele Ferrari per la sensibilità e l’attenzione costante agli artisti della nostra comunità.

Vorrei ringraziare tutte le ragazze della Commissione Pari Opportunità, in particolare  Sabrina Fiori, donne con cui ho condiviso una preziosa esperienza a favore delle diversità etniche e contro la violenza su donne e minori, portando tutte insieme solidarietà e cultura nella nostra comunità.

Ringrazio i cittadini, in particolare coloro che mi hanno votata e tutti coloro che mi hanno sostenuta e seguita.

Le dimissioni sono state da me liberamente e serenamente decise per una scelta personale di vita che mi porta a vivere fuori da questo Comune.

Infine auguro a tutti un buon lavoro per la crescita e il rinnovamento del nostro territorio.

 

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4 Commenti

  1. Ringraziamenti a tutti, ma non è una star che va in pensione. Un politico si fa eleggere per essere disponibile a concretizzare e risolvere. Non per mandare baci e abbracci.

    (M.m.)

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  2. Possono esserci ragioni personali ed altre un poco di meno. Quando una persona si dimette, tuttavia, lo fa in barba a quegli elettori che ne hanno condiviso le idee ed approvato il programma. Per questo motivo andarsene prima della fine è sempre uno “smacco” per gli elettori, sopratutto se si considera che la Sentieri era subentrata ad altro consigliere dimissionario! Oramai questa è la nostra politica, un tira e molla infinito. Speriamo che chi subentri voglia giungere a termine e ringrazio la Sentieri per il suo impegno ed in particolare per quello profuso a difesa della dignità degli animali che tanto la contraddistinse qualche tempo addietro.

    (Commento firmato)

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  3. Cara Simona, questo tuo annuncio mi ha fatto dispiacere, soprattutto dove scrivi che pensi di andartene da questo paese. Anch’io tante volte ho manifestato il desiderio di andarmene, ma è il paese Italietta che lascerei senza un minimo di dispiacere, potendo sistemare il discorso casa. Forse potresti anche essere delusa dal Movimento, dalla inadeguatezza dei suoi rappresentanti – soprattutto a Roma – o dal padre/padrone Grillo, grande “sbraglione” maleducato e abbastanza pericoloso, letto il suo programma, se andasse al governo: una sorta di PCI bulgaro. Oppure ti hanno deluso i tuoi compaesani ma il nostro mondo, il sociale, il politico, solidale non è più come un tempo e viene la voglia di darsela a gambe. A Castelnovo ci sono tanti amici, tante persone generose, per bene che sono disponibili a dare una mano nel bisogno, che sanno ascoltare, che ti hanno riaccolto con simpatia – come la sottoscritta – che spera di sentir dire che hai ripensato al tuo progetto, rimanendo fra noi che abbiamo sempre voluto bene a tutti i Sentieri. Con affetto.

    (Paola Agostini.)

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  4. Volevo chiarire che questa mia lettera era una semplice lettera di ringraziamenti, cosa che non ero assolutamente tenuta a pubblicare. Al signor M.m. voglio dire che a dimettersi non si tradiscono gli impegni quando lo si fa per motivi personali che vanno comunque rispettati e comunque non ho mandato nè baci nè abbracci ma semplicemente un po’ di cortesia che non fa male nemmeno anche quando si è all’opposizione. Qui nessuno fa la star ma mi sembra che lei proprio non mi conosca mentre io non mi permetto di darle dell’ignorante, beninteso nel termine non offensivo ma di colui che “ignora”, di colui che “non sa”, che “non mi conosce”. Al signor Commento firmato invece ricordo che durante il mio mandato non ho fatto altro che espletare il mio dovere e non mi sono mai sognata di fare qualcosa “in barba” agli elettori. Ricordo che noi consiglieri facciamo il nostro dovere senza ricevere compenso ed è sempre e solo per ideale, e a volte la vita privata prende altri impegni che non si possono rifiutare ricordando che non siamo in “dittatura” e possiamo “scegliere” senza mancare di rispetto agli elettori e rispettare gli impegni pubblici presi finchè le nostre possibilità ce lo permettono. Per il commento della signora e amica Paola Agostini che saluto, vorrei ringraziarla con affetto per le belle parole rivolte alla mia famiglia e vorrei però anche rassicurarla che non sono affatto stata delusa del Movimento che invece ringrazio per l’impegno e nemmeno che sono in disaccordo con Grillo che considero non un padre/padrone ma un grande anticipatore certamente non da tutti condivisibile. I miei paesani sono buoni paesani e sono cittadini e come saprai cara Paola non si può piacere a tutti ma questo per me non è mai stato un problema. Semplicemente vado in un altro posto per un mio progetto di lavoro e di vita personale. Credo che non dovrebbe riguardare nessun altro se non me stessa. Ricordo a tutti che per quanto si sia sempre pronti ad additare e criticare le persone che lavorano nelle amministrazioni che governano un comune, ricordo che esiste un Consiglio comunale periodico al quale tutti i cittadini sono invitati ad ascoltare e che si discutono pubblicamente i problemi, i progressi o i regressi di un comune, ma sono sempre evasi dai cittadini che invece dovrebbero partecipare di più alla “res publica” e capire cosa si fa per un comune per poter suggerire poi miglioramenti o muovere critiche vere. E criticare senza sapere non fa crescere una nazione e nemmeno il semplice cittadino. Buona vita a tutti.

    (Simona Sentieri)

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