Castelnovo, “il macello s’ha da (ri)fare”

Massimo Polledri

"Il macello a Castelnovo c'era ed era in attivo. E' stato tolto, ma il bisogno persiste. Anzi, direi che è un servizio indispensabile". Così, senza tanti giri di parole, afferma Gildo Bellei, di Migliara, simpatizzante presente al conviviale organizzato dalla Lega nord alto Appennino ieri nel capoluogo montano.

"Ora nel nostro Appennino sono presenti quattro piccoli mattatoi - situati a Quara, Cerredolo, Villa Minozzo e Valestra - ma sono di capacità limitata e comunque assolutamente insufficienti alle necessità dei nostri contadini".

Ora gli animali vengono trattati a Lodi, con evidenti maggiori costi per chi ve li conduce. "E senza possibilità di contrattare alcun prezzo", dice Bellei, esperto del settore. "Sarebbe bello che i diversi operatori si unissero, in questo senso, per far sentire la loro voce. Ma temo sia una prospettiva abbastanza utopistica".

Egli, che ha lavorato diversi anni proprio nel macello castelnovese, si sofferma pure sugli aspetti igienico-sanitari: "Da questo punto di vista devo rilevare che la situazione è sfuggita dal controllo diretto dell'allevatore".

"Già da tempo si parla della possibilità di reimpiantare sul nostro territorio questo servizio. Dove? Felina era un'ipotesi... Ma finora, appunto, se n'è solo parlato".

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L'on. piacentino Massimo Polledri si è poi intrattenuto brevemente sulla sicurezza locale. Ha fatto ciò, evidentemente, basandosi sulle informazioni ricevute in loco, essendo l'Appennino Reggiano zona che lui non ha avuto modo spesso di frequentare, dato che si trova, come ha detto, "ai margini del suo collegio elettorale".

"Devo ringraziare caldamente le persone che a Felina si sono mosse per difendere se stesse". Si parla ovviamente delle famose "ronde" formatesi in seguito all'ondata di furti che si è registrata di recente.

"La cosiddetta microcriminalità - che io non considero tale perchè è odiosa: colpisce nell'intimo degli affetti più cari, viola il domicilio - va combattuta energicamente. Dico no alla rassegnazione. E se, come noto qui da voi, la collettività reagisce è un buon segno...".

"Stamane - aggiunge il deputato - abbiamo incontrato il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri. Con lui s'è parlato della richiesta istituzione di una stazione a Viano, come noi della Lega sosteniamo ormai da anni (alla riunione era presente pure l'esponente locale del Carroccio Bedeschi, nda). Non è facile, per via anche delle ristrettezze finanziarie. Ma se consideriamo anche la dinamica demografica del vostro comune pedecollinare - tendente alla crescita - credo che ci possa essere spazio per una soluzione positiva e, vorrei augurarmi, il più rapida possibile".

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