Home Cultura Teatro Bismantova, dove si fa cultura

Teatro Bismantova, dove si fa cultura

6
0

... ed è con grande rammarico che dobbiamo constatare che l'allegro e festoso "assedio" che accompagnava quei giorni si sia progressivamente affievolito. Certo in quei momenti erano comprensibili e giustificabili la curiosità, il desiderio di essere presenti all'evento ma una struttura così importante per la cultura del Nostro Appennino dovrebbe avere il sostegno di tutti Noi cittadini della montagna. Ed il miglior sostegno che si può dare è la presenza agli eventi in esso rappresentati.
Prendiamo ad esempio la serata di ieri sera 10 febbraio che vedeva la presenza di una giovane e brava soprano, Daria Masiero, accompagnata al pianoforte da Gisella Dapueto. Sicuramente la giovane soprano è una promessa della lirica e, sono certo, la vedremo calcare presto importanti palcoscenici. Ma il teatro purtroppo era vuoto per oltre la metà della sua capienza come purtroppo avvenuto in altre occasioni, per tutte ricordiamo la serata con il grande jazzista Gaslini.
Certo non si può imputare all'amministratore della società di gestione, Sandro Romagnani, ed al bravo direttore artistico Giovanni Mareggini tale situazione. Loro hanno lavorato con impegno e, secondo noi, anche con intelligenza riuscendo a portare in un piccolo paese di provincia tutte le forme teatrali con artisti anche di levatura. Il cartellone vede per i prossimi appuntamenti nomi come Gianrico Tedeschi, la compagnia di Corrado Abbati, il comico Cevoli.
L'invito deve essere un impegno rivolto a tutti a prendere parte a queste belle serate dal vivo, strappate i Vostri ragazzi dalla povertà del palinsesto televisivo, dai "reality" che di reale non hanno alcunchè ma tutto di costruito, di artefatto e di volgare, e Voi giovani trascinate i Vostri genitori vincendone la pigrizia post lavorativa a serate diverse ed importanti. Non è detto che tutto quello che viene rappresentato debba piacere ma sicuramente tutto rappresenta uno stimolo nuovo per le nostre menti afflitte dalle "corse" di ogni giorno e dall'appiattimento di una televisione monocorde.