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Confcooperative, faccia a faccia con la Comunità Montana

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Importante “faccia a faccia” tra la cooperazione montana aderente alla Confcooperative, la presidente della Comunità Montana, Leana Pignedoli, e gli assessori Luciano Correggi (cui per la prima volta fa capo una specifica delega alla cooperazione) e Clementina Santi.
“Un confronto molto positivo – sottolinea il vicedirettore della Confcooperative, Giovanni Teneggi – che ha consentito di approfondire consistenza, ruolo economico e sociale della cooperazione in montagna, la dinamica dei rapporti con la Comunità Montana sui temi relativi allo sviluppo del territorio e alla funzione che in tal senso svolge e può svolgere la cooperazione, unitamente ad alcune urgenti questioni riguardanti il settore lattiero-caseario”.
Proprio su questo versante, le imprese della Confcooperative (sono 87 con sede nell’Appennino, alle quali fanno capo 7.187 soci, 568 dipendenti ed un fatturato di 478 milioni di euro, cui si aggiungono le rilevanti attività sviluppate in quest’area da strutture come Realco-Sigma, Consorzio Fra Costruttori, Consorzio Agrario Provinciale e altre) e gli esponenti della Comunità Montana si sono confrontati sui gravi problemi congiunturali e strutturali del settore, condividendo la necessità di collegare più strettamente il prodotto al proprio territorio per una commercializzazione che recuperi pienamente il valore della tradizione, ma anche di sostenere ogni ipotesi di commercializzazione che metta in gioco direttamente e con maggiore protagonismo i produttori locali e la qualità del prodotto.
Ma al di là della specificità agricola, Confcooperative e Comunità Montana si sono trovate d’accordo sul rafforzamento e il rilancio del ruolo dell’impresa cooperativa per la tenuta della montagna, perché in ogni settore - è stato detto la cooperazione e la Confcooperative assicurano e sostengono servizi di "utilità pubblica", sussidiarietà locale, reti di servizio e di imprenditività.
Da qui l’impegno espresso dalla presidente Leana Pignedoli per garantire concertazione sulle linee di sviluppo e sulle politiche di bilancio, sul coinvolgimento della cooperazione per la promozione della cultura locale, per il turismo e la scuola, sulla valorizzazione delle iniziative di commercializzazione dei prodotti, sul favorire il riferimento a imprese locali per l'esecuzione di lavori pubblici e la promozione di servizi, su maggiori investimenti per la manutenzione e cura del territorio e sulla valorizzazione della rete di imprese sociali per i servizi ai cittadini.
Giudizio positivo della Comunità Montana anche per l’attività di promozione del Tavolo delle Imprese della Montagna, che fra le prime organizzazioni promotrici e tra i più attivi animatori vede proprio la Confcooperative.
L’incontro, che ha coinvolto una quarantina di rappresentanti delle cooperative della Confcooperative, si è tenuto nella sede dell’organizzazione a Castelnovo ne' Monti nella serata di lunedì 11 aprile.

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