La Felicità Esiste!

Qualche volta, tanti bei articoli con dati e informazioni, a nostro dire essenziali, non servono a nulla. Credo sia proprio in quei casi che sarebbe bello sentire il calore e le emozioni di chi soffre o ha sofferto, sentire cosa provano e condividerlo con loro. Un simile atteggiamento è talvolta più terapeutico di 1000 sedute “sterili”: l’empatia, la comprensione e l’accettazione aiutano davvero!

Oggi vi riporto quello che ho “scoperto” quando, chiedendo in prestito ad un’amica un testo di Fabiola De Clercq (Donne Invisibili), mi sono ritrovato a leggere un commento (una nota finale e forse un ricordo di emozioni) apposto alla fine del libro.
Quel commento mi ha commosso.
Non è solo un’insieme di belle parole, ma anche un incredibile concentrato di emozioni positive di chi, avendo sofferto, ha scoperto che si ce la può fare a guarire e a raggiungere la felicità.
È bello ricordarci di avere più che dei freddi dati a dirci che dalla sofferenza si può uscire.

Così, in questo periodo pre-natalizio, dedico alla mia amica questo (suo) commento e lo dedico anche a tutti quelli (uomini e donne) che soffrono, soprattutto ai giovanissimi, che tanto spesso percepiscono che non vi è mai via di scampo e credono di non meritare la felicità.

“In Mezzo alle difficoltà della vita
la vostra anima sia come un
usignolo che canta su un rovo di
spine”
(S. Francesco di Sales)

..e poi comprendi la meraviglia di tutto ciò
che prima passava inosservato.
La frase di un libro letto con la mente
altrove, chissà quante volte, d’un tratto
riesce a strapparti una lacrima.
Ti commuovi… stavolta è commozione vera,
non solo lacrime legate alla depressione.

Riesci a guardarti allo specchio e… a
sorridere, soddisfatta di te. Che strano!
Riesci a piacerti, a volerti bene.
E, d’incanto, capisci che attorno a te c’è
chi crede nelle tue possibilità. C’è chi ti
cerca perché sta bene con te.

Rimane la paura di soffrire ancora.
Rimangono le cicatrici di rapporti sbagliati
che ti hanno messo a tappeto.

Ma sai di potercela fare anche da sola, ora.
Un nuovo abbandono, in futuro, forse ti
Abbatterà meno che in passato.
Perché tu esisti senza doverti fondere con
gli altri. E anche se “loro” dovessero
sparire, tu rimani.
Hai tanto da poter realizzare; ed è un tuo
Dovere farlo.
A prescindere da chi ti circonda.
Sono felice.

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Un Commento


  1. Bellissimo. Veramente.

    (Marco Notari)

    Rispondi

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