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Ligonchio sarà sede del Parco Nazionale

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CINQUECERRI DI LIGONCHIO (27 maggio 2007) - All’inaugurazione della Casa vacanze “Lo Scoiattolo”, la struttura voluta da Alberto Burani (titolare del gruppo Apollo) a Cinquecerri di Ligonchio, una vasta platea ha ammirato con interesse i nuovi locali e ha accolto con un applauso l’annuncio, sul finire del suo intervento, di Fausto Giovanelli, presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano. “Ligonchio sarà una delle due sedi del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, ci stiamo lavorando, l’altra sarà in comune di Fivizzano. La sede provvisoria per tre mesi è a Cervarezza, ma in quest’ultimo paese ‘legalmente’ il parco non può stare”.

Oltre a duecento persone, erano presenti numerose autorità quali Ilio Franchi, sindaco di Ligonchio, Leana Pignedoli, vicepresidente della Commissione agricoltura del Senato, Marco Barbieri, consigliere regionale, Pierluigi Saccardi, vicepresidente della provincia di Reggio Emilia, Leonilde Montemerli, presidente della Comunità Montana dell’Appennino Reggiano, Ugo Caccialupi, sindaco di Collagna, Gustavo Simonelli vicesindaco di Busana, Luciano Correggi, presidente del Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano, numerosi consiglieri comunali, la Croce Verde di Busana, i Carabinieri e il Corpo Forestale dello Stato.
Presente anche una nutrita rappresentanza di compagnie aeree, con cui le agenzie di viaggio del gruppo Apollo (Agaptour, Apollo e Malibù) collaborano abitualmente.

Sentita la benedizione del parroco don Daniele e…, prima ancora, la concomitante presentazione del Us Ligonchio che, dopo 30 anni, torna al torneo della montagna.
Madrina d’eccezione Iva Zanicchi, autrice di un vivace intervento. A lei è spettato pure il taglio del nastro: “Ho rinunciato a un invito in prima serata di Funari, pur di essere qui. E volevo esserci, perché finalmente questa è la storia di gente che ritorna – ha detto l’unica donna italiana ad aver vinto tre volte Sanremo -. Qui sono affezionata per tanti motivi. Ricordo che un mio fidanzatino era giocatore di calcio del Ligonchio: la maglia che mi avete regalato quest’oggi vi prometto che la indosserò alla prima trasmissione che, forse, farò in prima serata. Cinquecerri, specialmente, la porto nel cuore, perché paese gemello di Vaglie, dove sono nata. Dopo aver vinto il primo Festival di Sanremo, tornando a casa, dopo la prima curva, fu proprio qui che la popolazione fermò la nostra macchina e mi consegnò una targa che conservo ancora”.

Questione sede del parco (di cui lei fu autorevole candidata): quando meno te lo aspetti va in scena un simpatico siparietto con Fausto Giovanelli, che non si sottrae al gioco.

“Fausto – dice l’aquila di Ligonchio rivolgendosi al presidente - Penso che sia giusto che la sede sia a Ligonchio. A Sassalbo hanno tutto, anzi sono già più avanti. Ricordo di quando ci sfottevamo reciprocamente e noi dicevamo che Sassalbo non ha nemmeno i comignoli, perché là usava mandare fuori i cannoni della stufa direttamente dai muri. La sede vuole invece qui da noi”.
“Vienilo a cantare a Sassalbo” gli ribatte divertito Giovanelli.

E lei “caro Fausto, siamo felici perché, come si dice? boia d’un mond lader, finalmente un presidente di un parco (del più importante) sia tu, uno di noi, un montanaro”.
La giornata è proseguita con danze (incantevoli le tre coppie del Let’s Dance nel sfidare il buio con balli acrobatici), canti (le intonatissime Niki e Martina, il coinvolgente Cinq Cerr Cor, gli scoppiettanti Oracle King’s Blues Band), la visita allo stand “La Caramella Buona” (la onlus che lotta contro la pedofilia e qui ha festeggiato i dieci anni di vita) e un buffet da mille e una notte. Commosso il grazie di Alberto Burani per tutti coloro che hanno reso possibile questo suo sogno in montagna, primi fra tutti i familiari. Presente il padre Mario che, quando l’uomo sbarcava sulla luna, iniziava questa avventura nel settore del turismo.

(Studio Arlotti Notizie)