Il pecorino di alta quota a Succiso

Rientra nella Rassegna di BuonAppennino la festa che Succiso dedicherà al “pecorino di alta quota” domenica 26 agosto.

Per tutta la giornata la frazione ramisetana, posta a oltre 900 metri d’altezza proprio ai piedi dell’Alpe omonima (mt. 2017), ripeterà il rito delle greggi che ritornano al paese, della mungitura delle pecore e della cottura del latte per produrre il formaggio.

L’arrivo delle greggi è previsto per le ore 9, la mungitura intorno alle 10 e subito dopo la cottura per il pecorino e la squisita ricotta che da queste parti viene chiamata puìna con un termine che non è dialettale, ma italianissimo.

Il menù del pranzo naturalmente avrà come base questi tipici e ormai rari prodotti che si trovano quasi esclusivamente sui luoghi di produzione: per antipasto il pecorino con miele e confetture, per primo i tortelli di porri con scaglie di pecorino, per secondo la tagliata con rucola e pecorino, per dolce le torte di ricotta e cioccolato e di ricotta e mirtilli.

Durante tutta la giornata sarà possibile acquistare questi ed altri prodotti tipici nel mercatino.

Alle 15,30 si esibiranno in musiche tradizionali della transumanza Ezio Bonicelli col violino e Mirko Ferrarini alla fisarmonica.

Da non mancare una visita al borgo che, nonostante i terremoti e le frane che lo hanno colpito nei secoli, conserva ancora numerosi elementi scolpiti in arenaria e pilastrini votivi con bassorilievi in marmo risalenti al XVIII secolo.

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