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La Provincia approva il Programma rurale integrato provinciale per il periodo dal 2007 al 2013

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Il Consiglio Provinciale ha approvato a larga maggioranza - 22 voti a favore della maggioranza, più Forza Italia e 3 astensioni di Lega Nord e Alleanza Nazionale - il Programma rurale integrato provinciale per il periodo dal 2007 al 2013.

Il Piano è stato illustrato in aula da Roberta Rivi, assessore all'Agricoltura: "Mercato, territorio, multifunzionalità sono le parole chiave alla base del documento. Il Programma si incentra infatti su temi quali l'aggregazione dell'offerta, politiche di mercato per costruire dimensioni più organizzate e più competitivo, ammodernamento delle imprese e ricambio generazionale. si cerca infatti di promuovere un'agricoltura attiva nei confronti del miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale mirato alla tutela e alla conservazione delle risorse naturali. Da qui passa poi il discorso sulla tutela delle produzioni, la distintività dei prodotti, la biodiversità e del legame con il territorio".

Il Piano si propone poi di "considerare l'agricoltura non solo come settore produttivo, ma anche come valore sociale - ha cntinuato l'assessore Rivi - rafforzando il loro ruolo, già naturale, gli operatori stessi del settore ad una salvaguardia del territorio. Si tratta di un approccio che quest'amministrazione ha posto come principio cardine di tutte le pianificazioni, seppure nelle loro autonomie tematiche". L'assessore Rivi è poi passata ad illustrare le competenze della Provincia, in relazione alle norme ed alle linee guida derivanti dalla legislazione regionale e da quella comunitaria: "Al nostro ente spetta il fondamentale compito di individuare ulteriori priorità e decidere il riparto delle risorse tra le varie misure rispetto a quelle già previste dalla Regione e dall'Ue. L'assessore Rivi ha anche aggiunto che "dalla Regione arriveranno 64.282.526 euro per la Provincia di Reggio, a cui si aggiungeranno risorse delle filiere direttamente dalla Regione e dei Gal".

"L'agricoltura è il comparto più importante della nostra provincia" ha affermato il capogruppo di Forza Italia Claudio Guidetti, criticando poi "il ruolo marginale che tocca all'ente a causa di una programmazione comunitaria comunitaria davvero antiquata e che rivela una non conoscenza della materia Apprezzo comunque i tentativi dell'assessore di controbilanciare scelte sbagliate di Unione Europea e Regione".

Guidetti ha poi sottolineato "la necessità di investire laddove c'è sviluppo, dove c'è capacità competitiva. Quest'ultima non deve limitarsi al proprio orticello provinciale, ma deve essere in grado di agire su scenari internazionali". Secondo Guidetti esiste anche una certa confusione rispetto alle competenze dei diversi enti, Provincia e Comunità montana".

Silvano Domenichini, consigliere dell'Ulivo per il Pd, ha sostenuto che "l'agricoltura di Montagna va aiutata, per il ruolo sia economico, sia sociale che svolge. La scommessa che abbiamo poi di fronte è quella della commercializzazione del prodotto, credo che ragionare e incentivare le filiera possa creare valore aggiunto su questo fronte". Infine, Domenichini si è detto concorde sul fatto che "a livello comunitario vi siano questioni da chiarire, ad esempio la questione della tutela del Parmigiano Reggiano". Quest'ultima questione è stata sollevata dal capogruppo di Forza Italia in un ordine del giorno, pochi giorni fa e verrà affrontata nelle prossime sedute del Consiglio Provinciale.

"Apprezzamento per il lavoro svolto dall'assessorato" è stato espresso dal capogruppo di An Leopoldo Barbieri Manodori. "Alla promozione e alla difesa siamo tutti interessati, senza distinguo fra maggioranza e opposizione - ha continuato il capogruppo di An - Siamo però di fronte ad un complesso di politiche, regionali e comunitarie, scriteriate". Barbieri Manodori ha anche criticato "il resto della programmazione di questa Provincia, definendola disastrata dal momento che questo mandato amministrativo, al suo ultimo scorcio, non è stato assolutamente in grado di fornire risposte positive. Riteniamo che la programmazione collaterale, a cui non possiamo evitare di fare riferimento, sia penalizzante per questo programma, per cui comunque pensiamo non potesse essere fatto di meglio. Pertanto ci asterremo".

Il consigliere della Lega Nord Stefano Tombari ha parlato di una "pianificazione agricola, che prende le mosse ben più a monte del livello provinciale". Azioni di Ue e Regione, ma anche della stessa Provincia, ad esempio con il suo Piano di tutela delle acque che non risponde affatto al fabbisogno reale del territorio, che Tombari ha criticato, affermando però che "l'assessorato all'Agricoltura si trova a controbilanciare una situazione molto pesante e in buona fede non vogliamo credere a priori che gli impegni di questo specifico Piano saranno disattesi, confidando nella partecipazione che ci è stata garantita". Tombari ha così motivato "l'astensione sul documento".

Il capogruppo dell'Udc Tarcisio Zobbi ha detto di "apprezzare che si affronti il tema della 'manutenzione' del territorio, che deve essere concepito come un lavoro fatto dalle aziende che sul territorio sono presenti, però occorre stabilire dei criteri". Zobbi ha poi parlato della Montagna: "E' una zona debole, ma che cerca un riscatto economico e di trovare meccanismo virtuoso, che non deve coincidere con interventi di assistenza. Il male più grande che si può fare alla Montagna è dare risorse a ciò che non vale. Occorre piuttosto favorire gli elementi dinamici economicamente".

"Un Piano in sintonia con la valorizzazione del paesaggio, obiettivo forte del Piano territoriale di coordinamento provinciale, strumento di pianificazione della Provincia - ha sottolineato Giuseppe Catellani dell'Ulivo per il Pd - Altro intento che la Provincia ha e che riguarda sicuramente da vicino l'agricoltura è il futuro contenimento delle urbanizzazioni".

Per il consigliere di Forza Italia Francesco Benaglia "da parte dell'Unione Europea non c'è in effetti equità nel trattare i territori, Bassa e Montagna, ma apprezzo e confido nel lavoro dell'assessore Rivi nel tentare di equilibrare questo situazione". Benaglia ha inoltre sottolineato "l'atteggiamento non aprioristico dell'opposizione su questo tema, atteggiamento che a volte anche la maggioranza dovrebbe avere nei nostri confronti".