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Campioni di casa nostra / Gloria Gazzotti

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Chissà quanto tempo avrà impiegato l’indimenticabile professor Fernando Jelli per capire che in una giovanissima pallavolista castelnovese si nascondevano qualità rare, adatte per l’atletica? Sicuramente poco, l’attenzione per i particolari, il saper vedere cose che altri non riescono: è la differenza che passa fra un allenatore ed un grande allenatore che è anche maestro.

La ragazza era Gloria Gazzotti, ora ventiquattrenne, studentessa di scienze motorie presso l’università di Parma, che, grazie al Professore, del quale serba un grande ricordo, ha potuto cimentarsi nel salto con l’asta, diventando una delle atlete più importanti nel panorama nazionale di questa specialità.

Il salto con l’asta è una disciplina affascinante, per il suo alto contenuto di spettacolarità e di bellezza estetica; ma anche perché in essa tecnica e forza fisica e capacità di concentrazione si fondono. Ogni elemento ha la sua importanza: la rincorsa, la forza nello stacco ed il modo di caricare, la capacità di rimanere con la mente fredda, il rilascio dell’asta… il minimo particolare fa la differenza.

Gloria, che domenica scorsa 6 luglio era in gara al Centro Coni di Castelnovo ne’ Monti (gara penalizzata dal vento che non ha permesso agli astisti di esprimersi al meglio, anche se l’atleta di casa ha stupito tutti partecipando quasi per caso al salto in lungo, disciplina quasi mai affrontata, classificandosi terza a 7 cm dal minimo per poter partecipare alla massima competizione nazionale), ha vinto tutto quello che era possibile vincere nelle categorie giovanili, tra campionati nazionali, regionali e universitari: quasi 20 titoli in tutto; e ha vestito pure la maglia della nazionale.

Portacolori di “Reggio Events”, lo scorso anno si è classificata terza nei campionati assoluti indoor che si sono svolti ad Ancona e nell’attuale stagione ha vinto i campionati universitari e quelli regionali, ottenendo la sua miglior prestazione, 4,10 m., che è anche il record regionale (i bene informati dicono che in allenamento si intravedono grosse potenzialità non ancora espresse in pieno).

Ma i giorni più importanti della stagione sono vicini, dal 18 al 20 luglio a Cagliari, quando si svolgeranno i campionati nazionali. Per arrivare a simili risultati occorre grande costanza e voglia di sacrificarsi. La vita di questi atleti delle discipline “minori”, considerate tali soprattutto a causa dei media, è diversa da quella degli atleti degli sport maggiormente considerati.

Questa è una vita fatta di chilometri per le autostrade, guadagnando pochi euro, al massimo rimborsi spese; vita di allenamenti massacranti sempre assieme a compagni e rivali che diventano gli amici di una vita; di gare che sono anche feste. Gente che vive questo sport con passione, sapendo che se si guadagna poco nel lato materiale si riceve molto su un lato più importante, quello dei rapporti umani.

A lei deve andare un in bocca al lupo. E al professor Jelli un grazie.

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