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“Monte Forco: vogliamo sapere che succede”

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La questione degli scavi alle pendici della castelnovese pineta di monte Forco diventa politica. Dopo tanto clamore giornalistico da parte di un quotidiano locale, che da giorni pubblica articoli su articoli in merito, si sono mossi due consiglieri comunali dell’opposizione di centrodestra, Liana Gatti e Luigi Cagni, che hanno presentato un’interpellanza.

“Circa un mese fa – premettono – abbiamo presentato una risoluzione sulla variante al Rue (il regolamento urbanistico edilizio, ndr) deliberata dal Consiglio comunale apportante una modifica che riguardava gli ambiti residenziali AC6 di salvaguardia del verde privato che avevano, prima di tale norma, la possibilità di aumentare la superficie utile dei fabbricati esistenti fino ad un massimo del 30%. Con la modifica approvata dalla giunta è stato precluso qualsiasi ampliamento di superficie utile nei contenitori esistenti”.

“In buona sostanza – asseriscono i due consiglieri – il nuovo Rue dice che la aree confinanti con le pinete non possono essere destinate a sfruttamento edilizio intensivo per salvaguardare il verde privato”.

Ora – come scrivono – siccome da giornali, voci di strada e mugugni di protesta, Gatti e Cagni sono venuti a conoscenza che “su monte Forco, ai piedi della pineta, è in atto uno sbancamento a fini edilizi” e che, “appare pure sulla stampa, la giunta sostiene che l’iter urbanistico del lotto in questione sarebbe corretto e auspica che qualche consigliere presenti un’interpellanza per discutere e chiarire nella sede opportuna ogni aspetto della questione”, ecco che arrivano le prime domande:

1) un terreno di proprietà privata, adibito in precedenza ad area per spazi pubblici attrezzata a parco per il gioco e lo sport, viene trasformato poi in un intero lotto edificabile; risponde al vero che questa procedura è stata usata solo per questo caso specifico?
2) come mai tutti i terreni nelle adiacenze delle pinete hanno subito un iter diverso, più penalizzante? Se così fosse non verrebbe garantita l’imparzialità dell’azione amministrativa dei Comune. Risulterebbe tra l’altro strano che la commissione urbanistica avesse approvato la procedura senza fare alcun rilievo o obiezione; essendo questo argomento di sua competenza e non di competenza della giunta;
3) con quanto richiesto riteniamo che si debba far luce sulla procedura amministrativa evitando di confondere il tutto con definizioni che lascino credere che tutto vada archiviato e confuso con gli “attacchi politici”; qui c’è in ballo il modo di amministrare e gli interessi della gente.

IL COMMENTO DEL VICESINDACO, FABIO BEZZI

Pur contenendo l’interpellanza alcune imprecisioni e sollevando aspetti in parte già chiariti dall’intervento del progettista e direttore dei lavori Giandomenico Borghi (il quale, pur su posizioni politicamente agli antipodi rispetto all’Amministrazione, ha ribadito la correttezza dell’iter burocratico–edilizio del lotto), ringraziamo i consiglieri Cagni e Gatti perché permetteranno al tema di essere discusso nel luogo più consono ed opportuno, il Consiglio comunale. Li ringraziamo inoltre per aver portato in questo modo la questione ad un livello di dibattito più corretto, essendosi esposti con il proprio nome e cognome nell’ambito di quella che finora era stata una campagna rigorosamente anonima.

IL COMMENTO DELLA GIUNTA COMUNALE

Ribadiamo ancora una volta la correttezza dell’iter burocratico della pratica. I cittadini “edificanti”, anche quando affermano che il privato che sta costruendo è nel suo pieno diritto, non commentano il fatto che quando egli, parente acquisito dal sindaco nel 2006, acquistò il terreno prima degli anni ’90, il lotto era classificato come edificabile per una volumetria molto superiore all’attuale particella. Il terreno in questione è al di fuori della pineta di Monte Forco: siamo assolutamente tranquilli su ogni aspetto della vicenda e pronti a discuterne e risponderne in ogni sede. Almeno nel nuovo intervento il gruppo di cittadini ammette che l’attacco è di tipo politico: la strumentalità della campagna era peraltro palese, e rimarcata dai continui riferimenti a questioni del tutto esterne come il ruolo professionale del vicesindaco ed assessore all’edilizia privata Fabio Bezzi ed a questioni passate del sindaco Gian Luca Marconi, che furono messe completamente in mano alla magistratura senza che emergesse alcun aspetto irregolare. Per completezza di informazione inoltriamo alcune considerazioni del tecnico Giandomenico Borghi, direttamente interessato alla vicenda in quanto fu colui che vendette il terreno all’attuale proprietario, ed ora è progettista e direttore dei lavori in corso. Borghi certamente non può essere “sospettato” di essere politicamente vicino alla maggioranza.

IL COMMENTO DI GIANDOMENICO BORGHI

Chi sta diffondendo informazioni sull’intervento in corso vuole fare solo politica e nient’altro, anche se tengo a precisare che questa Amministrazione, a mio giudizio, ha male operato. Non è vero che il lotto in questione non è mai stato edificabile in quanto l’attuale proprietario lo ha acquistato dal sottoscritto con destinazione edificabile, lo si può accertare dall’atto di acquisto redatto dal dott. Beccari. Solo in un secondo tempo l’allora sindaco Bizzarri lo destinò a verde commettendo un’ingiustizia di fronte a chi lo aveva acquistato e pagato come terreno edificabile. In seguito a una osservazione allo strumento urbanistico, spiegando i fatti, l’Amministrazione presieduta dall’allora sindaco Pignedoli lo reinserì come edificabile e l’attuale amministrazione Marconi lo conferma definitivamente, a mio giudizio sopperendo a una ingiustizia dell’Amministrazione Bizzarri. Non è vero che a Castelnovo l’argomento dell’estate è la costruenda casa, è vero il contrario; e cioè che chi lavora se ne frega di ciò che fa il cittadino che sta costruendo, anzi lo elogia perchè crea lavoro. Certo che chi non fa niente o è pensionato per tirare a sera e qualcosa deve pur dire o anche chi ha interesse a screditare l’Amministrazione attuale, certo non sostenuta dal sottoscritto. Caso mai ci si può concentrare sul fatto che la pineta di “monte Forco” è irraggiungibile perché il sentiero è pieno di rovi e i pini stanno morendo tanto che ogni anno se ne devono tagliare a decine.

17 COMMENTS

  1. Quesito tecnico
    Tizio possiede un lotto di terreno (A) sul quale costruisce la propria casa. In seguito, Tizio compra un altro lotto di terreno EDIFICABILE (B) da Caio. Questa mi pare essere la chiave di lettura suggerita da Borghi. In tal caso è corretto dal punto di vista urbanistico affermare che il lotto B è pertinenza di A? Credo, da geometra NON praticante, che dalla pertinenza o non pertinenza derivino poi, a cascata, tutta una serie di altre considerazioni.

    (Umberto Gianferrari)

  2. Forco e forca
    Leggo che la pineta di monte Forco è ultimamente al centro delle cronache degli organi di stampa locale. Per essere precisi, di uno degli organi di stampa reggiani. Quello politicamente agli antipodi, spesso molto severo e critico, rispetto all’Amministrazione comunale di Castelnovo ne’ Monti, diretta interessata per una vicenda portata con tanta evidenza all’attenzione dei lettori. Articoli quasi giornalieri, una specie di “minuto per minuto”. Con tanto di civette, fuori dalle edicole, recanti ogni giorno, in primo piano e a grandi caratteri, titoli sempre parecchio urlati.
    La domanda che mi pongo è molto semplice: la questione merita tanta attenzione per motivi intrinseci (considerando che gli altri tre quotidiani locali, fino a ieri, non ne hanno riportato neppure un rigo) oppure la medesima è strumento funzionale ad altro (cioè si tratta di “attacchi politici”, come sostiene la giunta castelnovese)?
    Comunque, dopo tanto pour parler da parte di cittadini “che aprono e chiudono le persiane”, anonimi (come al solito), di comitati “edificanti”, di collegamenti di schiatta tra concessori e beneficiari del via libera allo sbancamento edilizio sulle pendici della pineta a due passi dal Municipio, di tesi e controtesi su Rue, verdi privati e pubblici, presunte disparità di trattamento dei cittadini, ecc. ecc., vedo che ora tutto approderà nella sede propria e idonea, quella del Consiglio comunale.
    E’ infatti arrivata, dopo la “campagna mediatica” del giornale e lo stesso invito della giunta (la prima sembra quasi averla “richiamata” come dovuta e la seconda afferma di averla auspicata a scopo di chiarimento) un’interpellanza apposita da esponenti della minoranza di centrodestra. La firmano Liana Gatti e Luigi Cagni (mancano Robertino Ugolotti e, assenza più “pesante”, il capogruppo, Umberto Casoli).
    Allora: vicenda grave o attacchi politici? Mi limito qui a piccole osservazioni. In box collegati alle cronache “forchiane”, sul quotidiano che se n’è assiduamente occupato, si trovano riferimenti alla vicenda del presunto conflitto d’interessi del vicesindaco Fabio Bezzi; si trovano riferimenti ad una vicenda di diciotto anni fa riguardante l’allora assessore ed ora sindaco Gian Luca Marconi… Non si capisce bene, strettamente, a che titolo c’azzecchino con quella portata oggi all’attenzione dei lettori. Malizie? C’è chi pensa (e lo scrive) male? Avrà ragione Andreotti?
    Cosa resterà di questa vicenda dopo il passaggio in Consiglio comunale? Non so, lo vedremo. Intanto, a parere di chi scrive, si può essere sicuri che nell’opposizione qualcuno sta indicando a qualcun altro come, a suo parere, l’opposizione la si fa davvero. E intanto, anche, qualcun altro non si dispiacerà di sicuro se casomai c’è scappata anche qualche copia in più venduta…
    Sempre per non pensare male.

    (Un cittadino diversamente edificato)

  3. Forco, forca e… forchetta
    Che l’@CInformazione#C abbia seguito quasi ogni giorno la vicenda è fuor di dubbio. Da lì al sostenere che lo ha fatto per mangiarci su (forchetta) è diverso. Eppoi, se anche fosse vero che avessero venduto più copie, non vorrebbe forse dire che l’argomento interessa alla gente? Inoltre, perchè Lei, “cittadino diversamente edificato”, contesta l’anonimato ma poi non si firma con nome e cognome? Su l’@CInformazione#C ho letto anche interventi di sindaco, vicesindaco e Borghi, che sostengono tesi diametralmente opposte a quelle degli “edificanti”; quindi il giornale ha riportato tutte le voci in scena e non solo quelle di una parte! Mi preoccupano molto di più tutti quei “giornalisti” o presunti tali che hanno tenuto la notizia nel cassetto. Perchè lo hanno fatto? Anche qui Andreotti penserebbe male… Un quesito interessante che lei pone è: come mai Gatti e Cagni e non Casoli e Ugolotti? Ho notato da tempo che a livello di “Lista civica” questi due sottogruppi agiscono diversamente tra loro e autonomamente; la gente comune dice non si tratti più di un gruppo propriamente detto ma di 2 “TANDEM”. Quali saranno gli sviluppi della corsa? Lo vedremo solo al traguardo delle prossime amministrative.

    (Umberto Gianferrari)

  4. Risposta
    Gent.mo sig. Commento firmato NON firmato, chiedetelo a l’@CInformazione#C; sono loro che l’hanno trattata, non io! O forse i lettori hanno comprato quel giornale per leggere di una notizia che non c’è? Che siano davvero così sciocchi?…

    (Umberto Gianferrari)

  5. C’è verde e verde
    All’amico Borghi, che ora, per farlo arrabbiare, chiamo Croce-ROSSINA dell’Amministrazione, due osservazioni: A) prima che comparisse il tuo intervento avevo precisato che, ai tempi che furono, il lotto che hai venduto era edificabile (scritto in maiuscolo!); B) quando affermi che il sindaco Bizzarri destinò quel lotto a verde hai dimenticato di precisare se si trattasse di verde PUBBLICO o PRIVATO…

    (Umberto Gianferrari)

  6. Potere 1
    Molto si può dire del cittadino che sta edificando il lotto in questione, e credo che parlando onestamente non si potrebbero che dire cose positive. Di sicuro non è un “uomo di potere”. Poi si dirà che le critiche e la campagna sollevata non riguardano lui, però mi sembrano scuse: se si paventano dei favoritismi si lascia ovviamente immaginare qualcuno che chieda favori. Non riesco proprio a vedere in questo ruolo nè colui che acquistò il terreno come edificabile, nè, verso questa Amministrazione, il progettista e direttore dei lavori che tutti conoscono come duro critico della gestione edilizia. Viene piuttosto da pensare che chi avanza censure sul modo ed il luogo del costruire, lo faccia con toni diversi di volta in volta, a seconda se sia nel novero dei “cittadini edificanti” o di quelli edificatori. Altrimenti non si capisce perchè certe costruzioni di pochi anni fa non siano state segnalate con la stessa irruenza: mi vengono in mente gli esempi del condominio realizzato a valle di via Monti asportando una “fetta” del monte, o quello dietro alla comunità montana asportando un’altra “fetta” di monte Castello. Nessuna irregolarità in quei casi, ci mancherebbe, però allora o si fa riferimento rispetto al caso attuale ad una qualche irregolarità chiara e certa, finora non emersa, o se è solo una questione “estetica” non si capisce la differenza di trattamento.

    (Commento firmato)

  7. Potere, certo!
    Mi sa che si sta parlando tanto allontanandosi dai fatti. Tutto il terreno era edificabile prima del 1990, poi, con il nascere di una cultura ambientalista (che a Castelnovo ne’ Monti sta scomparendo!! Ma i Verdi dove sono andati?), le pinete sono diventate verde pubblico, cioè di proprietà privata ma con vincoli di inedificabilità. Solo il terreno del parente del sindaco attuale è stato sbloccato. Per voi è normale?

    (L.L.)

  8. Precisiamo bene
    Non mi piace il commento nel quale si ipotizza e insinua che, secondo chissà chi, il dr. Riccardo andrebbe loscamente a richiedere favoritismi per compiere chissà quali abusi edilizi, a destra e a manca. Per quanto mi riguarda ciò che è in discussione è solo una scelta urbanistica, non altro. Il riferimento al proprietario (persona tra le più stimate di Castelnovo, se non la più stimata) è stato fatto, se non erro, dal vicesindaco, non da altri! Personalmente, in occasione dell’assegnazione del “Premio per la pace Giuseppe Dossetti”, mi ero espresso, su questo stesso sito, con queste precise parole, che oggi riconfermo una ad una: “Riconoscimento ultra-meritato! Bravo dr. Riccardo! Avanti così che va bene! Un grazie a Lei e a tutti i Suoi collaboratori. Il GAOM è un vanto per Castelnovo; ma, dirò di più, è motivo di vanto per i castelnovesi tutti!”.

    (u. gianf.)

  9. C’era o no?
    Se l’ultima affermazione è per il numero di commenti non credo sia molto fondata visto che la metà sono stati inviati dalla stessa persona… Se a questo si aggiunge che altri sono piuttosto critici sulla gazzarra sollevata…

    (Commento firmato)

  10. Siamo sempre in Italia….
    Chiedo: bisogna essere nella top-ten degli stimati per costruire a Castelnovo ne’ Monti? Chi è sconosciuto preferisce andare a costruire sotto il Comune di Vetto o Carpineti. Sicuramente lì ci sono meno pinete…..!!! Siamo in Italia… era così 50 anni fa e sarà così fra 100 anni…!! Mi dispiace solo una cosa: che Castelnovo vada sui giornali per ‘ste cosette QUA!!!! Non per altre cose più interessanti e mature…!!!

    (GV)

  11. Contatti, non commenti
    Ho detto che vi sono stati molti contatti, non ho detto commenti. Vedo che qualcuno, che non ha il coraggio di firmarsi pubblicamente, pensa li abbia fatti io tutti e 800… Per fortuna ho cose più importanti da fare! Ma non ho scritto io i diversi commenti in tecnicolor sotto la notizia! O, forse, li ho proprio scritti io, firmandomi falsamente ora “giunta”, ora “Borghi”, ora “Bezzi”, ecc…

    (Umberto Gianferrari)


  12. Ammetto che in un primo momento ero apparso anche io molto scettico sulla faccenda. In realtà, però, si deve considerare che l’appezzamento di terra non è nel bel mezzo della pineta, è a fianco di un’abitazione già esistente. Le parole di Borghi dovrebbero chiarire a tutti il concetto.

    (ATG)